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lunedì, maggio 04, 2009

Marcello, come il Mascellone, dimentica d'esserea destra.

Marcello dell'Utri su Benito Mussolini : "Mussolini e i fascisti: 'Non è colpa di Mussolini se il fascismo diventò un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista"

Bello schifo, appunto. A me sembra che i suoi uomini abbiano seguito le indicazioni del capo: uno dei difetti del fascismo era proprio quello di essere un regime di natura socialista, che inevitabilmente degenera nel ricatto e nella violenza.
Spero proprio che Dell'Utri non sia soltanto l'ultimo dei transfughi socialisti che non ce la fanno più a trattenersi e mostrano il loro vero volto, dopo 15 anni passati a fingersi convertiti liberali, rovinando la reputazione del termine e meaginalizzando ogni autentico liberale.
Ho sempre stimato dell'Utri uomo troppo intelligente per abbassarsi a certe cose, ma gli errori sono sempre dietro l'angolo.

Hat tip: TALKIN' WORLD WAR III

domenica, settembre 21, 2008

Costituzione Sociale

Sottoscrivo in pieno il post di Snow Crash sulla nostra Costituzione, ben poco d'aiuto nella difesa della liberta' del cittadino ed utilissima per spolparlo a dovere. Con una differenza: lui sostiene che non serve essere reduci di Salo' per volerla modificare. Io invece mi chiedo perche' un reduce della RSI dovrebbe volerla modificare: Togliatti e Fanfani hanno fatto a gara nell'introdurre gli stessi principi corporativi ed autoritari che tanto piacevano all'ultimo Duce ed ai suoi ultimi accoliti. Le liberta' "borghesi, al contrario, vi sono a malapena descritte, poche parole messe in posizione rapidamente eliminabile appena arrivati al potere.
Basta cambiare il colore della copertina e ci siamo quasi.

Da leggere: Dieci piani di morbidezza � Snow Crash

martedì, ottobre 30, 2007

Con il sistema tedesco, Diliberto fuorilegge

Carlo Panella ben spiega perché In Italia il "sistema tedesco" sarebbe solo un pasticcio buono per evitare le urne o per reintrodurre il fallimentare sistema proporzionale fallimentare della Prima Repubblica.
Sicuramente il modello di legge elettorale tedesco può essere una soluzione per garantire una rappresentanza proporzionale ed è indubbiamente una soluzione migliore dello "scorporo" , per garantire insieme il diritto di tribuna. Le valutazioni positive, dal mio punto di vista, si fermano qui.

Adottare il modello tedesco significherebbe ben altro che modificare la legge elettorale, che di per sé non ha alcuna capacità di semplificazione: significherebbe riformare profondamente l'architettura politica italiana, sino alla modifica della Costituzione, ricorrendo forse a soluzioni drastiche riguardo la rappresentanza politica. Siamo pronti a farlo?
La stabilità del sistema è data da tre fattori, di cui due ricordati da Panella (la sfiducia costruttiva ed il Bundestrat). Il meccanismo della sfiducia costruttiva impedisce la caduta del governo sino a quando non sia presente una maggioranza alternativa; il Bundesrat è la camera alta, composta da rappresentanti nominati dai Lander, ossia le regioni, che non elegge il cancelliere ma è in grado di bloccare gran parte della normativa economica, garantendo così un contrappeso parziale al potere esecutivo centrale e imponendo spesso la moderazione alla coalizione vincitrice.
Il terzo è di origine storica: il sistema funziona anche grazie all'attività della Corte Costituzionale Federale , che non esitò a bandire il Partito Comunista e quello neonazista, privando di fatto il sistema di ali estreme destabilizzanti. In Italia, questo significherebbe mettere fuorilegge Storace, Mussolini, Diliberto, Cossutta, Bertinotti e compagnia: non tutto il male vien per nuocere, insomma, ma ne avremmo il coraggio?

Se la riforma deve riguardare soltanto la legge elettorale, se dobbiamo comunque rimanere all'interno di un sistema proporzionale e se vogliamo ridurre il numero di partiti, meglio allora una legge elettorale come quella spagnola. Soltanto un piccolo passo avanti, ma temo sia tutto quello che, al momento, possiamo permetterci.

fonte: L'Occidentale

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