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lunedì, novembre 22, 2010

Mai più file persi: Google fonde Office con Google Docs.

Spettacolo: Google lancia un Plugin che fonde Microsoft Office con Google Docs. Ancora in beta ed in prova, ma Google promette di far avverare un sogno a lungo accarezzato da chiunque lavori su più di un computer: avere una copia dei propri documenti a disposizione, dovunque ci si trovi, sempre aggiornata. Esistono già altri servizi, come DropBox, ma nulla di completamente immediato, integrato con Office, automatico e gratuito.

mercoledì, ottobre 10, 2007

GMail 2.0, una sfida per Microsoft Outlook?

Garrett Rogers di ZDNet ha una serie di indizi che indica come Google si starebbe preparando ad una nuova versione di GMail. Grande novità: l'impiego di Google Gears per permettere la consultazione "offline" della posta. Se implementata anche per il calendar, avremmo un'alternativa a Microsoft Outlook, tutta in un browser?
Personalmente, cerco da anni un'alternativa all'odiatissimo Outlook, ma purtroppo non sono particolarmente ottimista: la possibilità di lavorare offline è essenziale, anche se è un problema meno grave rispetto ai problemi di sincronizzazione e di gestione delle liste di attività, per buona parte della clientela corporate: buona parte degli smartphone permette la sincronizzazione quasi soltanto con Outlook, mentre le versioni mobili di siti online subiscono il problema della necessità di essere comunque online, ai costi che conosciamo e a costante rischio di blackout.
Per chi, invece, impiega Outlook soprattutto per la posta elettronica, come calendario e come rubrica... preparatevi a buttarlo!



Hat tip: Google Wired Blog

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martedì, settembre 18, 2007

Yahoo! acquista Zimbra. Una nuova minaccia per Microsoft Office?

Microsoft deve ocminciare a preoccuparsi: si moltiplicano le incursioni, da parte di concorrenti determinati, contro una delleproprie galline dalle uova d'oro.
Yahoo! ha appena speso $350 milioni per acquistare Zimbra, fornitore di soluzioni aziendali che rivaleggia direttamente con Microsoft Office ed Exchange, impiegando un approccio che combina open source e Web 2.0.

L'alternativa proposta da Zimbra per eliminare il server Exchange di Microsoft e Microsoft Office include:

  • webmail
  • desktop client
  • Rubrica
  • calendario/Agenda
  • word processing
  • spreadsheets
  • Salesforce integration
  • un forte componente per l'impiego tramite dispositivo mobile (PDA/cellulare).
Tutto gira su di un server connesso alla rete; l'interfaccia, per l'utente finale, si limita al solo browser, senza necessità di ulteriori installazioni. Non esiste neppure il problema della disconnessione dai server: è possibile lavorare offline e sincronizzare i propri dati in seguito. Il codice , nella versione base, è open source e gratuito: Zimbra fa pagare soltanto per l'edizione commerciale.
Manca un database ed è fatta: abbiamo un altro concorrente di Microsoft Office, la cui versione puramente Web-based è, lasciatevelo dire, ancora deludente, per non parlare dei noti problemi di Office in generale. Qualcuno sente aria di debolezza e di spazi da conquistare in quello che era un monopolio virtuale per Microsoft: Google sta sviluppando seriamente la propria suite di prodotti, IBM ha rilanciato Lotus Symphony, sulla falsariga di Open Office, Yahoo! , dulcis in fundo, acquista il concorrente forse più elegante dal punto di vista tecnico, garantendo notevoli doti di marketing, accesso al cliente e un portafogli ben fornito per finanziare l'espansione.

giovedì, giugno 14, 2007

Rivoluzioni e boomerang: eBay ritira la pubblicità da Google

Google stavolta sembra aver oltrepassato il segno, almeno agli occhi dei dirigenti di eBay. Per promuovere Google Checkout, servizio di pagamenti concorrente a PayPal, posseduto da eBay, Google ha tenuto un party in concomitanza con l'annuale convention dei negozianti online di eBay. Nulla di male, salvo un po' di cattivo gusto, se non fosse stato per l'ambientazione, che rievocava il Boston Tea Party, l'inizio della Rivoluzione americana.
eBay non ha deve aver apprezzato il paragone con l'oppressore inglese ed ha reagito ritirandosi da Google AdSense, il network pubblicitario da dove Google trae gran parte delle proprie entrate.
Per il momento, il gesto sembra di natura temporanea, volto a rendere espliciti per Google i rischi di una competizione fra i due gruppi. Il messaggio è chiaro: Google deve scegliere se essere un concorrente od un fornitore, perché eBay non ci sta a fare da (grosso) cliente pagante per Google e nel frattempo a rischiare di vedere una parte del proprio business cannibalizzata dalla medesima società

Fonte: InfoWorld

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martedì, maggio 08, 2007

Microsoft , la nuova General Electric ?

John Battelle si domanda se a Microsoft non converrebbe seguire la stessa traiettoria di General Electric: da società tecnologica a conglomerato in grado di gestire un portafoglio di attività diversificate, lasciando autonomia di gestione alle società controllate, ma fornendo una infrastruttura comune in termini di pianificazione strategica e flessibilità finanziaria.
L'idea sembra estremamente interessante: i ripetuti scontri con Google hanno ormai dimostrato come per prevalere Microsoft debba cambiare il campo di gioco della partita: il vantaggio strategico di Microsoft non stia, ormai, nella pura tecnologia, ma proprio nell'ampiezza del ventaglio di attività e nella robustezza finanziaria. Anche General Electric ha d'altronde iniziato la propria storia come una azienda innovativa specializzata in tecnologia d'avanguardia: la lampadina elettrica e le turbine a vapore erano le applicazioni "di frontiera" degli ultimi anni del XIX secolo.
L'approccio potrebbe cominciare proprio dall'affare con Yahoo!, dove una combinazione avrebbe senso, ma dove la forte differenza di cultura aziendale fra il colosso di Redmond e quello di Sunnyvale. Una acquisizione in un ottica "GE", ossia lasciando autonomia del management, pur all'interno di una più rigida cornice di valutazione delle performance, permetterebbe di superare le maggiori obiezioni, mantenendo molte delle possibili sinergie di una combinazione: l'unione degli asset di Yahoo! con la potenza di fuoco finanziaria e l'imponente macchina commerciale di Microsoft.

Hat tip: Searchblog

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venerdì, maggio 04, 2007

YouTube finalmente paga i produttori di contenuti- qualcuno, almeno

A partire da oggi, YouTube comincerà ad aiutare alcuni dei "produttori" indipendenti di contenuti più attivi nella monetizzazione dei loro contenuti, lanciando un programma per la vendita di "banner ads" all'interno dei canali più popolari. La novità permette agli "indipendenti" di giocare in teoria sullo stesso piano delle offerte commerciali, come CBS, valorizzando finalmente la grande risorsa di YouTube, ossia la sua community di utenti.

YouTube is going to start helping some of its indie video content creators make money, starting tomorrow. The company will launch a program that puts the creators of some of the more popular YouTube channels — including Lonelygirl15, LisaNova, HappySlip, renetto, Smosh, and valsartdiary — on the same playing field as large media partners like CBS.


Fonti: GigaOM, NewTeeVee, YouTube Blog
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lunedì, aprile 02, 2007

Contro l'elettrosmog , per l'Unione

Stufi della solita ADSL? Non volete farvi traforare casa come un groviera per farvi installare della fibra ottica? Avete paura che le onde radio di un router WiMaxvi friggano il cervello, come quelle del GSM e degli elettrodotti? Google ha quello che fa per voi: TiSP.
Un sistema rivoluzionario di cablaggio, facilissimo da installare, che impiega una delle infrastrutture universali che entrano ed escono da casa di tutti noi (tutti, vero?): le tubature di casa.

Felici? Pronti ad ordinarlo? Bene. Allora siete pronti per votare, di nuovo, l'Unione.


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domenica, marzo 18, 2007

Dopo iPhone, Googphone?

Google sta testando una risposta ad iPhone, il rivoluzionario telefono-palmare-ipod di Apple? C'è chi sostiene di aver partecipato ad una indagine a pagamento riguardo alla fattibilità del progetto e di avere in mano le prime immagini e qualcosa sulle specifiche del prodotto. Sappiamo cosa può fare Photoshop e comunque stiamo parlando di una "survey", non di un vero e proprio lancio, ma non si tratta comunque dell'unico indizio: la voce gira da alcuni giorni ed esiste persino una specie di conferma da parte di un manager della stessa Google.




(Hat tip: Business 2.0, Engadget)

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domenica, febbraio 11, 2007

Dhimmitudine made in Google: censura per gli atei?

Purtroppo sembra di si': Nick Gisburne e' un commentatore ateo che ha postato su YouTube alcuni video dove presenta argomentazioni di logica contro il Cristianesimo; le reazioni sono state limitate, contando la nascita di un piccolo movimento di "ateismo attivo" di utenti di YouTube ed uno speculare contromovimento cristiano.
Quando però la sua attenzione si è spostata sull'Islam, qualcosa è cambiato: il suo account Youtube è stato disabilitato l'8 di Febbraio.
La buona notizia è che il gesto sembra essere stato di natura prettamente burocratica: Nick si è potuto reiscrivere dopo soli due giorni, mentre il video in se stesso è stato ripostato su YouTube.
La cattiva, anzi, la pessima, è la maniera ipocrita e pusillanime con cui Google (cui YouTube appartiene) ha gestito la questione.
Risulta evidente che, nella sostanza, il video non è stato ritenuto offensivo o contrario alle condizioni di servizio di YouTube, altrimenti non si vede perché lasciarlo postare ad altri utenti e lasciare che lo stesso Gisburne si reiscrivesse. Tuttavia, qualcuno a Mountain View* ha pensato che l'offesa all'Islam richiedesse una reazione almeno formale; parlo di offesa non alla religione in generale, data la tolleranza per i precedenti video sul Cristianesimo, ma dell'Islam e soltanto dell'Islam.

YouTube: reader skraps notes that the Google property has recently banned the popular atheist commentator Nick Gisburne. Gisburne had been posting videos with logical arguments against Christian beliefs; but when he turned his attention to Islam (mirror of Gisburne's video by another user), YouTube pulled the plug, saying: 'After being flagged by members of the YouTube community, and reviewed by YouTube staff, the video below has been removed due to its inappropriate nature. Due to your repeated attempts to upload inappropriate videos, your account now been permanently disabled, and your videos have been taken down.'


*sede di Google

Hat tip: Slashdot

Update: Sembra che a Google diano molto peso anche ai rischi di offendere Putin

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