AL Motel dei Polli ispirati, si elabora sugli Articoli sulle guerre (attuali e future)
lunedì, novembre 21, 2005
Falluja : Il Caso e' chiuso?
Tblog nota la "cortina fumogena" messa in atto da RaiNews24 per corprire una (parziale?) Retromarcia
Posted by Unknown at 1:57 PM |
Magari!
MY Vast Right Wing Conspiracy riporta il ruomour che Zarqawi potrebbe essere morto
Posted by Unknown at 12:58 PM |
Grande Taradash - laico con equilibrio
Secondo Taradash AmericaMercatoIndividuo: «Il Polo rischia di sembrare la cinghia di trasmissione tra il Vaticano e le Camere» . Post assolutamente da leggere, di un laico realista. Diritti alle coppie di fatto possibili da un lato, modifiche legislative alla 194 e al Concordato realisticamente improponibili, purtroppo o per fortuna
Posted by Unknown at 12:45 PM |
PEr teledipendenti duri
PEr chi non ne puo' fare a meno, ecco La TV digitale su una chiavetta USB:
L’ultimo prodotto multimediale presentato da Compro Technology è VideoMate U3 DVB-T Stick, un TV tuner, dalle dimensioni molto compatte, da tenere a portata di mano nella borsa del computer o persino in tasca, collegabile alla porta USB 2.0 di notebook e PC.
[...]
Tramite l’interfaccia USB, in abbinamento all’antenna mobile per la TV digitale terrestre, si può guardare e registrare il programma televisivo preferito anche mentre si è in movimento.
Posted by Unknown at 12:36 PM |
Skype cerca di entrare nel mercato di massa
C|Net via Slashdot : in 3000 negozi della catena RadioShack e' ora disponibile lo Skype Starte Kit: cuffie, microfono, un Cd per l'instalalzione e 30 minuti di telefonate con SkypeOut.
E' il primo tentativo di SKype di aggredire il mercato di massa, in maniera simile a Vonage.
Posted by Unknown at 11:45 AM |
Che fara' Google con tutta quella fibra ottica?
Su Slashdot qualche supposizione al riguardo. No, l'ascensore spaziale non c'entra nulla.
Posted by Unknown at 9:02 AM |
Terremoto Sharon
Sharon ha ufficialmente abbandonato ieri il partito che fondo' nel 1973 insieme a MEnachem Begin. La mossa equival ead un terremoto nella destra israeliana, spaccata sul confronto con l'ANP e sulla politica economica migliore per il paese. ''Ancora non avevamo visto un fenomeno del genere - scrive su
Maariv il commentatore Ben Caspit. ''Un primo ministro in
carica, popolare, lascia un partito sicuramente di governo ed
esce, di sua iniziativa, verso l'ignoto''. La scissione del
Likud rimescola - a suo parere - le carte della politica e
rimette in corsa i laburisti di Amir Peretz, almeno in teoria,
verso il governo.
Posted by Unknown at 8:57 AM |
domenica, novembre 20, 2005
Problemi che molti vorrebbero avere
A Silicon Valley, due scuole superiori hanno un problema particolare: i bianchi se ne vanno perche' il curriculum e' troppo orientato alle secienze e alla matematica - troppo Asiatico, insomma. Se debbo essere onesto, sto con gli asiatici: il progresso non si fa con le poesie; i bianchi radical-chic di Cupertino si sono fatti rimbambire dalla retorica di Berkeley? Bene, i loro figli saranno la famosa "terza generazione" : quella che torna in maniche di camicia.
WSJ.com - The New White Flight: "Whites aren't quitting the schools because the schools are failing academically. Quite the contrary: Many white parents say they're leaving because the schools are too academically driven and too narrowly invested in subjects such as math and science at the expense of liberal arts and extracurriculars like sports and other personal interests- The two schools, put another way that parents rarely articulate so bluntly, are too Asian."
"Some Asians believe that the resulting lack of diversity creates an atmosphere that is too sheltering for their children, leaving then unprepared for life in a country that is only 4% Asian overall. Moreover, many Asians share some of their white counterpart's concerns. Both groups finger newer Asian immigrants for the schools' intense competitiveness."
Posted by Unknown at 10:09 PM |
Ad Amman, in 100mila contro Al-Qaida
Non c'e' nulla come la prospettiva della morte, per concentrare la mente. Dopo la strage di Amman, la potente famiglia di Zarqawi (essi', e' un altro figio di papa' radical-chic) lo ha disconosciuto e ripudiato pubblicamente , mentre 100mila dei suoi compatrioti (in una nazione con 5.6 milioni di abitanti) hanno partecipato venerdi' ad una marcia di protesta contro il fondamentalismo islamico. Il ragazzo si e' giustificato sostenendo di essersi sbagliato, che non avrebbe voluto colpire nessuno se non degli agenti segreti israeliani ed americani ... questo e' lo stesso personaggio che si diverte a decapitare e sgozzare gente in TV; ma evidentemente ha realizzato che far saltare in aria dei compatrioti e per di piu' dei membri dell'elite al potere, da cui lui stesso arriva, non e' stala una grande idea....
"Abu Musab al-Zarqawi's influential kinsmen took out adverts in three top Jordanian papers saying they had cut all ties with their relative.
Zarqawi has since seemed to try to justify the attacks, which killed dozens of guests at a wedding.
Some 100,000 people marched on Friday in a show of anger at the bombings."
Posted by Unknown at 4:18 PM |
sabato, novembre 19, 2005
Federalismo fiscale e perequazione - fatta la legge, trovato l'inganno
Fausto Carioti in questo utilissimo post, riassume meritoriamente la situazione ad uso e consumo delle teste pensanti. e ricorda che:
Unica critica che posso fare a FC: il federalismo fiscale italiano non e' del tutto completo, come non lo e' quello tedesco. Questo perche' il finanziamento degli enti locali non avviene soltanto con tributi propri, ma anche tramite compartecipazione ai tributi nazionali; questo statagemma limita la visibilita' della tassazione locale, riducendo quindinil legame fra tasse e servizi pubblici locali; una scappatoia che verra' prontamente sfruttata dia politici locali.
Posted by Unknown at 11:31 PM |
Gladio: difesa , non offesa
Lo Pseudosauro ricorda la macchietta di Gladio: gli stessi ipocriti urlatori della questione morale si sgolarono ad assaltare Gladio, forse per frar dimenticare la minaccia per la quale Gladio era stata organizzata, con scopi puramente difensivi
Posted by Unknown at 10:23 PM |
Kagliostro Ministro del Welfare!
Kagliostro: si e' incazzato duro, stavlta:"Riguardo alla discussione su '8*1000 sì, 8*1000 no' faccio una semplice constatazione : io (almeno in questo momento) sono FAVOREVOLISSIMO all'abrogazione di ogni tipo di sovvenzionamento per la Chiesa e per tutte le altre 'religioni', anche quelle senza tonaca (come il comunismo!). Quindi tutto ciò deve valere per QUALSIASI altro tipo di associazione no-profit, sindacati, cooperative, Legambiente, legalcazzo etc. etc. etc. : togliere OGNI forma di SOCIALISMO dal nostro stato non può che vedermi favorevole.
Per carità non fraintendetemi : io non voglio negare loro la grande utilità sociale (specie del comunismo : pensate come sarebbe sovraffollato il nostro mondo senza di loro), però non capisco perché dovrebbero essere sovvenzionate da me.
Sono d'accordo al ché la Chiesa sia mantenuta solo dai suoi fedeli : lo trovo giustissimo. Però dato che io sono uno di quei fedeli che la dovrà mantenere, pretendo che i miei soldi delle tasse non vadano 'altrove'."
Che posso commentare?
Corporazioni e sindacati fanno comodo a tutti, lo so e me ne lamento spesso.. Corporazioni di centro, destra e sinistra; corporazioni di lavoratori dipendenti, quali i sindacati, di liberi professionisti, e qui ne abbiamo a josa, di commercianti etc. etc.
Croporazioni reigiose e filantropiche, oltre a quele economiche. Sono tutte espressioni di un istinto tribale che cerca di nascondersi dietro il panegirico ai "corpi intermedi" che avrebbero preservato la liberta' contro la tirannide dello Ststo assolutista. Forse vero, ma ad un prezzo che ora potremmo ridurre grandemente.
E non e' detto che non si possa fare in democrazia: quel referendum non passo' per un problema di quorum. Altre democrazie sono riuscite a modificare profondamente il proprio assetto, riducendo il potere di certe corporazioni; potremo riuscirci anche noi, con un po' di fortuna!
Posted by Unknown at 10:15 PM |
Carlos e la strage di Bologna
Da LE GUERRE CIVILI : "La riapertura dell'inchiesta sulla strage di Bologna è un fatto di grande importanza. Aggiorno il post di ieri aggiungendo informazioni sul terrorista venezuelano Carlos, ora coinvolto nelle indagini, e sui collegamenti tra questo evento e le stragi e le guerre invisibili condotte negli anni '70 e '80. Si tratta di uno scenario nuovo e sconvolgente."
Da leggere tutto...
Posted by Unknown at 9:15 PM |
WOW - le prove?
Riporta il SORVEGLIATO SPECIALE: "Documenti iracheni recentemente scoperti che stanno venendo tradotti dagli analisi dei servizi USA indicano che il governo di Saddam Hussein elaborò estesi piani per occultare le armi di distruzione di massa dell’Iraq prima dell’invasione americana del marzo del 2003 – e che intratteneva rapporti approfonditi con Al Qaeda prima degli attacchi dell’11 settembre. "
Prove? A meta'... ma la cofnerma che qualcosa bolliva davvero in pentola.
Posted by Unknown at 8:27 PM |
Canfora: Adesso il Corsera la smettera' di usarlo come Oracolo?
Luciano Canfora in Italia e' sempre presentato come imparziale interprete di fatti d'attulaita' alla luce della saggezza del passato, come un illustre storico distaccato dal momento (nonostante la tessera di partito).
Chissa' il dispiacere, sapere che un comitato di dieci storici hanno considerato la sua ultima fatica come un mero libercolo di propaganda, indegno quindi di essere pubblicato in una collana di storia. Grazie Metafisico per la segnalazione:
"la casa editrice tedesca C.H.Beck abbia annunciato che non pubblicherà il libro La Democrazia. Storia di una Ideologia, del filologo italiano Luciano Canfora. Alla base della scelta l'accusa di propaganda comunista.
Nonostante la decisione violi un contratto di edizione, la casa editrice di Monaco di Baviera ha spiegato di avere rinunciato alla pubblicazione per l'assenza dal nuovo libro di Canfora di fatti storici come le atrocità perpetrate dallo stalinismo. Il libro era stato fatto leggere ad una decina di esperti, che ne hanno sconsigliato la pubblicazione.
Lo storico Hans Ulrich Wehler,uno dei periti tedeschi ai quali e' stata fatta leggere la traduzione, ha affermato che secondo lui 'Si tratta di un pamphlet comunista, come non ne avevo visti da anni. Nella sua stupidaggine dogmatica supera anche i prodotti della Ddr negli anni Sessanta e Settanta'.
In Italia La Democrazia. Storia di una Ideologia è stato pubblicato da Laterza nel 2004, ed è poi apparso in libreria in Francia e Spagna, mentre in inglese uscirà a dicembre."
Se uscira' in Inglese? Certo, in USA si pubblica anche il Mein Kampf, quindi Canfora sarebbe piu' che adeguato.
una curiosita': il Corriere la smettera' di propinarci quasi quotidianamente i deliri di Canfora impacchettati a mo' di "commento dell'imparziale esperto" ?
Posted by Unknown at 7:58 PM |
Antitrust e professioni
Riporta il Corriere della Sera :
"ROMA - L'Antitrust inviata governo e Parlamento a varare al più presto la riforma delle professioni. «La riforma delle professioni è improcrastinabile anche alla luce delle sollecitazioni degli organismi internazionali». Lo afferma l'Autoritá Garante della Concorrenza e del Mercato nella segnalazione inviata a Parlamento e Governo che accompagna la Relazione sul settore. Nel mirino dell'Antitrust, tra l'altro, tariffe e freni normativi oltre «gli ingiustificati privilegi ai professionisti».
RELAZIONE - La relazione, che è stata approvata nella riunione del 16 novembre 2005, è frutto di due anni di lavoro nel corso dei quali l'Autoritá ha promosso incontri con i rappresentanti di alcuni Ordini professionali per analizzare le restrizioni della concorrenza che ancora caratterizzano il settore. Ne è emersa, in molti casi, la disponibilitá dei professionisti a modificare le regole ritenute obsolete a fronte invece di un atteggiamento del legislatore volto a tutelare posizioni conservative"
Tutto condivisibile, anzi, appena ribadito in un post precedente.
ELiminare almeno un po' dei privilegi immeritati, ossia non conquistati sul mercato dal gradimento dei consumatori, e' doveroso; soprattutto perche' nella gran parte dei casi l'origine e' proprio lo Stato stesso. Difficile, ma indispensabile, provare a smantellare queste barriere all'entrata artificiali.
Quello che non si capisce, visto il tono dell'Antitrust e la riconosciuta natura bipartisan delle coperture corporative, e' il titolo del Corriere: "Antitrust attacca il governo sulle professioni".
Complimenti all'imparzialita' ; se qualcuno avesse dubbi sulle preferenze del Corriere, eccolo servito.
Per finire: quando attaccheremo i privilegi di una delle maggiori fra le corporazioni, i sindacati? Sono la foglia di fico per tutta la mandria di piccoli monopolisti e profittatori del numero chiuso nostrani.
Posted by Unknown at 7:48 PM |
Italian Libertarians
Jinzo su Italian Libertarians riassume le perle di saggezza di Oliviero Diliberto, in tribuna politica.
NOn posso che associarmi all'orrore che si prova nel sentire, nel 2005, cose simili. LA legger Mancino, non per caso, impedisce ai dementi di destra di parlare, ma quelli di sinistra rotolano liberi sui nostri attributi.
Quello che mi fa rabbrividire non e' tanto Diliberto, ma la popolarita' ancora immensa delle idee a cui si ispira. Sono i milioni di elettori dell'Unione che ritengono le idee di Diliberto un'utopia, ossia un paradiso che purtroppo non riescono a trovare il coragigo di realizzare.
Inutile ricordare loro cosa e' avvenuto, ogni volta, quando altre persone, piene di ottime intenzioni come loro, ci hanno provato: l'Inferno.
Inutile ricordare come il deisderio di eguaglianza porti alla regressione tribalista, non ad una repulca materialista del PAradiso in Terra, come sostenevano Marx e soci.
Posted by Unknown at 4:19 PM |
Galli della Loggia e le strane proteste dall'alto
orpheus.ilcannocchiale.it riporta ampi stralci dell'editoriale di Galli della Loggia sul Corriere.
Le corporazioni e le camarille, di "lavoratori" sono uno dei maggiori ostacoli al progresso verso una societa' libera; lo sono anche perche' sia a destra che a sinistra fanno tanto comodo; in fondo, una costruzione tribale o cetuale della societa' la rende piu' governabile (ossia piu' facile da depredare) da parte del potente di turno.
Posted by Unknown at 4:10 PM |
Tribu' e politica
In Italia, il 51% della popolazione pretende di essere trattato come una minoranza ed ottenere quote elettorali e seggi garantiti.
Ogni gruppo organizzato pretende la sua piccola corporazione, la sua garanza collettiva; cio' che esige rappresentazione e' "il gurppo" , ossia di solito la ristretta elite che lo comanda, in cambio di promesse di redistribuzione del bottino.
Grazie ad una curiosa coincidenza, negli USA si e' ricominciato, in uno di questi casi, ad impiegare il termine che gli si confa' - e no, non e' lobby: e' tribu'
Il pretesto nasce dalla richiesta di riconoscere gli hawaiiani come " tribu' " secondo le leggi americane, quindi di avere diritto all'autogoverno e , soprattuto, alla discriminazione razziale in ogni ambito della vita pubblica, come lo hanno le riserve indiane.
SI', chi di voi ha opinioni positive riguardo alla innata bonta' dei nativi americani, si svegli: le riserve indiane non sono colonie. Sono aree di totale autogoverno per gil indiani, pesantemente sussidiate dal governo federale, dove chi non e' nativo americano non ha diritti. Il risultato e' talmente ovvio che nemmeno lo descrivo.
Piu' in generale, questi epidodi dovrebbero ricordarci il pericolo del risorgere delle tribu' e del tribalismo, che Karl Popper vedeva, giustamente, come il peccato originale di una societa' chiusa rispetto ad una aperta.
Nelle Parole di Roger Sandall aka Spiked, sintetizza meglio di quanto potrei fare io: "The attempt, in 2005, to redefine a heterogeneous people of mixed ancestry in the middle of the Pacific as a “tribe”, let alone an Indian tribe, a people moreover who have known little but modern American institutions for at least a hundred years, might seem surprising. But one man who would not have found it surprising is the author of The Open Society and Its Enemies, for the persistence of tribal yearnings in the midst of the modern world was the underlying theme of Karl Popper’s important 1945 book.
The words ‘tribe’, ‘tribal’, and ‘tribalistic’ occur forty-two times in the chapter that presents his main argument—Chapter 10—and his discussion of related matters continues in voluminous footnotes at the end of the book.
Popper’s main purpose in writing The Open Society was to try and explain the whole political, intellectual, and emotional phenomenon of Nazism. What Hitler represented was “arrested tribalism”, and the more Popper thought about the matter the more he saw an atavistic yearning for the past—closed, pre-rational, taboo-ridden, undemocratic, militaristic, and fearful of liberty—as something deeply menacing."
PS: Sandall e' tutto fuorche' un becero reazionario come il sottoscritto.. Il suo blog lo testimonia - e merita di essere letto
Posted by Unknown at 2:00 PM |
L'ipocrisia della "questione morale"
Gli scandali e le vicende dei primi anni'80 in Italia sono stati veramente stupefacenti. Penso alle deviazioni nella Massoneria e nei Servizi Segreti, ai casi dell'Ambrosiano (con l'assassinio di Calvi) e dell'Italcasse, al caso Sindona.
Ma Berlinguer aveva davvero diritto di porre la "questione morale", ossia di meetere sotto processo la parte non comunista della societa' italiana per tale malaffare?
Credo di no. Al contrario, penso che il PCI, con la sua stessa esistenza, sia stato la maggiore causa degli intrecci criminosi fra criminalita' organizzata, gerarchie ecclesiastiche, servizi segreti deviati e partiti politici.
Una volta , Ernst Nolte sostenne che l'ascesa e la popolarita' del nazismo non potevano essere compresi se non come reazione al fenomeno comunista ed alal terribile minaccia che esso poneva alla sopravvivenza stessa della civilta' occidentale.
In un certo senso ed in tono estremamente minore, credo che sia una buona spiegazione per l'anomala tolleranza, da parte di molti italiani onesti, di comportamenti e reti criminali.
Ricordiamoci cos'era il partito di Berlinguer: la terminazione italiana del movimento comunista internazionale; il PCI era direttamente finanziato da Mosca e da Mosca prendeva ordini, sebbene, grazie al proprio successo elettorale domestico, avesse maggiore autonomia di altri partiti comunisti. Ricordiamoci che le valigie piene di rubli cessarono di arrivare soltanto nel 1989, che gli ordini perentori cessarono di arrivare a meta' anni '80.
Questo era il partito che accusava gli altri di accettare finanziamenti illeciti e permettere a degli squali di arricchirsi? Quando accettava nello stesso tempo denaro insanguinato dai gulag e dai popoli schiavizzati dietro la cortina di ferro, quando manteneva arsenali nascosti, quando negava persino l'evidenza della realta' di cio' che definiva esso steso "il paradiso dei lavratori" e "socialismo realizzato" ?
un partito che riteneva il socialismo democratico, lo stesso che adesso abbraccia, una forma di fascismo prima, di mera "eresia" poi. Senza parlare del sistema di corruzione istituzionalizzato attraverso le cooperative.
Il PCI ha rischiato di prendere il potere, ricordiamocelo. Sta qui il motivo fondamentale della tolleranza per certi banditi, della cecita' e persino dell'appoggio alla strategia della tensione di molti; perche' , purtroppo, in guerra ti allei con chiunque.
Si tratto' probabilmente di un errore, ricordiamocelo, ma col senno di poi e' facile gudicare; con lo stesso metro, Roosvelt e Churchill sbagliarono ad associarsi a Stalin nel '42...
Meglio morti che rossi, meglio amici dei criminali, che schiavi dei comunisti. Credo che questo sia stato il ragionamento di molti. E molti di questi criminali ne approfittarono a larghe mani.
Fu un patto col diavolo, che devasto le fondamenta della convivenza civile in Itlaia, mai molto floride. Ma esisteva sul serio un'alternativa differente?
Esisteva, ma era insopportabile ai democristiani, ormai divenuti un altro partito socialdemocratico; era anche molto probailmente, poco apprezzata dall'opinone moderata, addestrata dai media borghesi o proletari a pensare che un governo potesse essere soltanto di "centrosinistra" , che gli unici "veri" partiti fossero i partiti a destra della DC e che una soluzione liberale o conservatrice fossero improponibili, relitti del passato.
Berlinguer, quindi, era oggettivamente complice del sistema che denunciava e sfruttava a piene mani, della democrazia bloccata che i suoi accoliti nei media denunciavano, ma senza mai ricordare come l'adorato PCI fosse la causa di tale blocco e quindi, in unltima istanza, di gran parte dei mali su cui si pontificava tanto. Ricordiamocelo, quando vediamo i suoi nipotini agitare la stessa bandiera.
Posted by Unknown at 11:36 AM |
venerdì, novembre 18, 2005
La Cina commemora Hu Yaobang, icona di Tienanmen
PEr l aprima volta si e' svolta una commemorazione ufficiale di Hu Yaobang, il leader politico "moderato" la cui morte scateno' la protesta di Piazza Tienanmen.
Possiamo ben dire che si tratta di una svolta storica: dopo la repressione dei moti, il nome del de-maozziatore della Cina era stato cvlutamente dimenticato.
NOnstante la partecipazione dellemassime cariche dello Stato, la cerimonia si e' svolta sotto un pesante velo di segretezza - prima che a qualcuno venga in mente di pensare che si tratti di un'implicita ammissione di colpa...
Dal New York Times:
" Amid heavy security and a veil of secrecy, China today officially restored the reputation of a former Communist Party leader whose death in 1989 set off historic student demonstrations.
Some 350 people attended what the state media called a 'discussion meeting' at the Great Hall of the People in Tiananmen Square to remember the former leader, Hu Yaobang, who would have been 90 years old on Sunday. While state media confirmed that the event had been held, it provided few details."
Posted by Unknown at 11:02 PM |
IPv6 vs. NAT : perche' e' importante
Cos'e' Ipv6? E? il "nuovo" sistema di indirizzi IP che promette di eliminare uno dei peggiori colli di bottiglia nello sviluppo di Internet.
Nel caso non lo sapeste: gli indirizzi IP dell'Internet "originaria" avrebbero dovuto esaurirsi anni fa.
L'immagine mentale che molti hanno di Internet e' , al momento, inesatta: molti immaginano che il nostro Internet Service Provider (ISP da ora) venda la connessione, completa di un indirizzo IP che ci indentifica univocamente verso il resto dlela Rete. Questo e' cio' che avviene se avete un IP statico, una minoranza esigua.
Quando Internet venne "aperta al pubblico" esterno alle universita', solo meta' degli indirizzi erano liberi. Attualmente, quindi, i "nostri" indirizzi IP non sono reali, per la gran parte sono delle versioni "interne" ai network degli ISP e vengono tradotti per l'esterno da un NAT (Network address translator). Il sistema dei NAT venne ideato a meta' degli anni '90 come un ripiego tmeporaneo, in attesa di IPv6 - Internet PRotocol Versione 6 (tutti noi impieghiamo la 4 - la 5 e' scomparsa nel nulla, pare...). IPv6 , che moltiplica esponezialment eil numero di inidirizzi, e' pronto dal 1998, ma e' ancora impiegato solo in maniera limitata (paradossalmente, al0'intenro di provider come Fastweb, ad esempio). Lo standard e' rimasto IPv4.
Potete anche dire: chi se ne frega? Ma in realta' esistono importanti conseguenze.
Primo: visto che il traffico passa attraverso il NAT e non e' invece diretto fra due utenti con indirizzi IP statici, il provider e' in grado di bloccarlo.
Ergo: il traffico viene intercettato, monitorato e puo' essere bloccato a seconda del tipo di provenienza. Risultato: vi ritrovate senza Skype da un momento all'altro e il provider ha il diritto di farlo, non solo in base alle leggi del vostro stato, ma anche in base alle convenzioni che governano Internet.
AL contrario, IPv6 risolverebbe il problema alla radice: non piu' ISP, tutti in IP "pubblico" e quindi, peer-to-peer per tutti senza che gli ISP possano limitare la scelta individuale e la liberta' imprenditoriale di chi disegna programmi p2p.
E questo e' solo il primo dei vantaggi possibili.
Computerworld Australia ospita un'intervista al boss dell' IPv6 Forum, Latif Ladid, che spiega tutto questo molto meglio di me. Un estratto:
"By 1998 IPv6 was mature and stable, but we did not see adoption happening because in the mean time NAT, which was introduced as a temporary fix, had almost become its own protocol. It's then when we said - OK, since NAT has deferred the deployment of IPv6, we have to go out there and really market and promote IPv6 around the world as the true second version of the Internet.
There is a debate now between those that support IPv6 and those that support NAT, as NAT has become an important driver for the Internet. To a certain extent, it is easier to deploy, but it is a vision of the Internet that is no more what it used to be, so end-to-end is not possible and we depend upon service providers.
The Internet was not designed like this. It was designed to enable peer-to-peer and VoIP. In the meantime, through NAT, telecomms companies are offering VoIP but they want to bill you for it, but the Internet was not designed with any billing mechanism. When you connect to the Internet you pay anyway, so why should you pay for more services? This is the big debate. The Internet was not designed for telecomms companies, it was designed for everyone to share expensive CPU power. When you share expensive resources you can do anything."
Posted by Unknown at 10:50 PM |
Irving e' in galera. Anche il cervello di chi ce lo manda.
Daviud Irving, negazionista dell'Olocausto, e' stato incarcerato in Austria.
Dobbiamo esultare? NO, per nulla.
Qui non parliamo di opere che "incitano all'odio", di istigazioni a delinquere, per le quali ad esempio in Italia si va in galera solo se si e' di destra, grazie al mai compianto ministro Mancino. E personalmente, sono scettico anche sull'utilita' di chi pubblica scritti odiosi. Altro e' ovviamente chi lo fa con nomi e cognomi od istigando esplicitamente alla violenza contro gruppi di persone.
David Irving e' uno storico; e' in errore ed e' stato smentito innumerevoli volte, vero. Ma rimane uno storico, non un profeta d'odio.
Incarcerare chi puo' fornire, tramite i suoi errori, materiale a chi ha idee aberranti non e' scusabile, serve soltanto a ridursi allo stesso livello dei totalitari e dei bigotti violenti; e' una misura di pigrizia mentale, che da' al contrairo l'aura del martire al condannato, nonche' presta il fianco all'accusa di voler usare la forza perche' non si puo' avere ragione con l'arma della discussione.
Posted by Unknown at 8:04 PM |
Martino for Everything
Grazie a Semplicemente Liberale per la segnalazione di questa lettera di Antonio Martino , sulla meritoria iniziativa di Libero di riproporre dei classici del pensiero liberale, che in Italia sono totalmente ignorati nonostante l'ampia fama nel resto del mondo.
Libero non e' precisamente il mio quotidiano ideale, ma queste niziative sono degne del compianto "Giornale Nuovo" di montanelliana memoria.
Cito solo un passaggio, che mi fa venire la lacrimuccia
La rabbia di Leoni, rispetto a quanti nel Pli barattavano ogni brandello di ideologia con un posticino alla mensa del pentapartito, era la stessa mia
PS: Antonio MArtino non aderira' ai RL, purtroppo, ma nulla vieta di sperarlo.
Posted by Unknown at 6:28 PM |
Fraga Iribarne su Franco
gazie a liberali per israele, che riporta l'intervista ad uno dei personaggi storici della transizione spagnola.
Franco fu un Mussolini vissuto piu' a lungo? E' possibile, tuttavia Franco non aveva le pulsioni rivouzionarie di un Mussolini - per fortuna degli spagnoli, che non si ritrovarono una repilica dell'IRI fra le scatole.
Inoltre, e' storicamente corretto ricordare che proprio per il suo tradizionalismo, Franco non aveva le illusioni totalitarie di Mussolini, sempre per fortuna degli spagnoli.
la condotta spietata che ebbe nella guerra civile e gli alleati che si scelse: il nazisti e fascisti, hanno creato una leggenda nera su Franco.
Come attenuanti, vanno ricordati la natura totalitaria di molti dei suoi oppositori , che avrebbero seriamente instaurato un regime molto peggiore (ricordiamoci delle gesta di Togliatti in Spagna); e quanto agli alleati, i repubblicani - e successivamente gli Alleati nelle seconda guerra mondiale - si allearono con i sovietici, pur conoscendo la natura aberrante di quel regime.
Ma il regime di Franco fu illiberale e retrivo per buona parte della sua esistenza, questa e' l'unica colpa per cui non ha attenuanti e per cui non aveva un futuro.
Posted by Unknown at 6:20 PM |
Scandali in salsa catalan-socialista
1972 riporta il primo scandaletot in odor di corruzione del governo Zapatero:
La Caixa avrebbe condonato ai socialisti catalani 6,5 milioni di euro di debiti
Qualcosa ci dice che l'OPA di Gas Natural (controllata dalla Caixa) su Endesa on e' del tutto estranea a certi favori.
Posted by Unknown at 6:01 PM |
Cei e devolution : un paio di osservazioni
"La Cei critica la devolution: non è solidale"
1 - Non ho ancora sentito nessun DS ululare alla violazione della sacrosanta separazione fra Stato e Chiesa, solo alcuni di noi quattro gatti liberali. Bella occasione persa e bella dimostrazione che all'Unione non frega proprio nulla di principi liberali, ma che gramscianamente antepongono i fini - vincere le elezioni - ai mezzi - buttare nel cesso uno dei pochi principi liberali che in teoria si ritrovano a difendere .
2 - La CEI sputa nel piatto in cui mangia: prima incassa l'esenzione dall'ICI, poi sbraita. Bella occasione persa e bella dimostrazione che nella CdL si e' dei coglioni a pensare di poter fare accordi organici con la CEI. Anche loro, gramscianamente, antepongono i fini ai mezzi e quindi per farsi gli affari loro non esitano a pugnalare i propri benefattori di un attimo prima.
Un vecchio proverbio dice che se mangi la zuppa col diavolo dal suo stesso piatto, devi usare un cucchiaio molto lungo. Nella Casa delle Liberta' stiamo usando un cucchiaino da caffe'.
Posted by Unknown at 4:28 PM |
Un Tandem Ferrara -Santoro in Rai?
Il Corriere della Sera riporta l'idea di Petruccioli :
"L'obiettivo è un tandem con Santoro. L'Elefantino: ne parliamo a giugno. L'ex conduttore di Sciuscià: aspetto proposte per me"
Direi che si tratta di un'ottima idea. Ferrara e' uno dei pochi che potrebbe tener testa a Santoro e fargli fare la figura che merita.
Posted by Unknown at 4:07 PM |
Compagno Vendola - 345.000,00 € per 4 giorni a NewYork
NIchi Vendola spende 345.000,00 € per 4 giorni a NewYork ovviamente sono soldi della Regione Puglia
Posted by Unknown at 3:00 PM |
Prevenzione commendevole, proibizione miserevole
Il commento dei Riformatori Liberali sulla vicenda della Ru486 mi vede assolutamente d'accordo... il mio voto a questo punto e' garantito :)
"Al di là della prudenza quest’oggi dimostrata da Storace, la compagine di governo vuole forse innovare la legislazione, o modificarne surrettiziamente, con una circolare, l’applicazione, proibendo la Ru486 perché questa “incentiverebbe” l’aborto, o lo renderebbe meno “travagliato”? Vuole forse coprirsi politicamente di ridicolo e di vergogna? E per “incassare” che cosa? Il voto dei professionisti dell’antiabortismo elettorale, o il non voto di quella enorme maggioranza di italiani che guardano con orrore alla possibilità che il ministro o il governo in carica possa scegliere, per tutti, quale sia il farmaco o lo strumento medico più adatto a disincentivare una presunta “condotta immorale”?"
Posted by Unknown at 2:41 PM |
Topi coraggiosi..
Il coraggio uno non se lo puo' dare, come diceva un Don di manzoniana memoria? Almeno ai topi, e' possibile invece darlo! Secondo Il New York Times e' poossiible creare topi coraggiosi o curiosi per via genetica: "Scientists working with mice have found that by removing a single gene they can turn normally cautious animals into daring ones, mice that are more willing to explore unknown territory and less intimidated by sights and sounds that they have learned can be dangerous.
The surprising discovery, being reported today in the journal Cell, opens a new window on how fear works in the brain, experts said."
A quando una robusta dose di OGM alal nostra classe politica?
Posted by Unknown at 1:57 PM |
Bloggando in Gran Bretagna
Il Guardian, giornale quantomai "siniststro" , ma spesso interessante, pubblica un pezzo sui blogger made in UK ; New Economist nota na piccola assenza - tutto il mondo e' Repubblica?
"I am a little surprised, though, that Tim Worstall doesn't get a mention. He may be based in Portugal, but he writes more about Britain than almost anyone else. I'm sure his omission has absolutely nothing at all to do with his regular critical remarks about Guardian columnists..."
Posted by Unknown at 7:23 AM |
giovedì, novembre 17, 2005
Fosforo e notte Italiana...
The Right Nation e' inferocita contro le distorsioni delle notizie e del dibattito sull'impiego del fosforo bianco a Falluja. E lo capisco....
Posted by Unknown at 8:00 PM |
Tu quoque Mike
Mike Bongiorno: «Presto torno in Rai»:
"Il presentatore interviene alla festa per i 50 anni di Lascia o Raddoppia e annuncia: voglio terminare la carriera a Viale Mazzini"
Posted by Unknown at 6:00 PM |
Wittgenstein su Falluja
Quando si dice avere capacita' di sintesi:
Luca Sofri, su Wittgenstein: "Fosforo
Le cose che ho capito, allo stato delle informazioni:
- il fosforo bianco non è considerato “un’arma chimica”, se non in senso letterale
- il fosforo bianco è stato usato dagli americani non solo come sostanza “illuminante” ma anche esattamente per colpire il nemico e costringerlo a lasciare le posizioni
- a Falluja ne sono stati probabilmente vittime anche civili, benché la definizione esatta di civili in quel contesto sia stata già a suo tempo dimostrata più complessa dei consueti schematismi
- il suo uso dimostrato fino ad ora non viola la Convenzione di Ginevra
- il suo uso dimostrato fino ad ora con tutta probabilità viola un’altra convenzione bellica, non sottoscritta dagli Usa, ma dall’Italia e la Gran Bretagna sì
- il discrimine della questione - ma l’ennesimo disastro di immagine per gli americani è comunque compiuto - mi pare stia nella risposta alla domanda: hanno usato deliberatamente il fosforo bianco sapendo che avrebbero colpito delle persone non coinvolte nei combattimenti?"
Posted by Unknown at 5:01 PM |
Gaza secondo Cox&Forkum
Condoleezza Rice si e' impegnata per far raggiungere ad Israeliani e palestinesi un accordo su Gaza...
Cox&Forkum lo sintetizzano cosi'
Posted by Unknown at 1:54 PM |
Energia solare in scala industriale?
Il perfido impero del Male, schiavo del petrolio.... e' ovviamente il primo paese al mondo dove si costruira' un impianto ad energia solare in grande scala, per uso industriale.
WSJ.com - Solar's Day in the Sun?
Posted by Unknown at 7:33 AM |
Non solo in italia - Paradossi di una televisione pubblica
L'ex capo della PBs e' stato censurato per aver condotto test politici che avrebbero favorito il WSJ .. mentre era alla ricerca di un commentatore di destra. Ahem, volevamo mettere Michael Moore anche in quel ruolo, scusate?
Ecco la versione del WSJ :
WSJ.com - PBS and Us:
"We have low expectations for government, and they're usually met. But even we were surprised this week to find ourselves sideswiped by an overlord of public broadcasting for producing a program that PBS asked us -- no, all but begged us -- to create. Serves us right, we suppose, for assuming that PBS actually wants intellectual balance on the airwaves.
That's the meaning of this week's report by Kenneth Konz, the inspector general of the Corporation for Public Broadcasting (CPB), on the alleged political interference with public television. After a media flap this year over former CPB Chairman Ken Tomlinson, Mr. Konz was tasked by John Dingell and David Obey, two House Democrats whom these columns have criticized going back 20 years, to investigate.
Mr. Konz has now done his politicized duty and strafed Mr. Tomlinson with drive-by accusations of -- egad! -- trying to influence the programming of PBS. As producers of "The Journal Editorial Report" on PBS since September 2004, we got hit with some of Mr. Konz's stray innuendo.
* * *
This is a story that takes some time, so bear with us as we relate the history. The first time we heard from anyone at PBS about doing a WSJ program was well before we'd ever heard from Mr. Tomlinson. In early 2003, Linda O'Bryon of the Miami PBS station contacted our publisher. PBS wanted to start up another public affairs show, and would we be interested in working together?
Editorial Page Editor Paul Gigot and WSJ vice president for television Kathryn Christensen worked with Ms. O'Bryon to develop a proposal for a 30-minute program. We went so far as to pitch it in the spring of 2003 to a panel of CPB and PBS potentates. We were later told they'd chosen "Tucker Carlson: Unfiltered" instead, which was fair enough.
[Pat Mitchell]
Only months later, in December 2003, did Mr. Tomlinson first contact Mr. Gigot to suggest that perhaps another show would be possible. The two never did meet in person, but in emails and a couple of phone calls Mr. Tomlinson urged Mr. Gigot to pursue the idea.
Mr. Konz, the Inspector General Clouseau of these proceedings, has seen these emails, and in his report he seems aghast that "the former Chairman had been dealing directly with the former PBS commentator [Mr. Gigot] during this same time period." Mr. Konz hasn't released the emails, but we have them and are making them available on OpinionJournal.com so readers can judge for themselves if this amounted to a nefarious cabal at work.
The emails need to be understood in context, however. Whatever his email boasts, in his former role as chairman of the CPB board Mr. Tomlinson lacked the power to put any show on the air. CPB is a funding and oversight body but it can't decide to broadcast so much as a 30-second spot. That decision rests with PBS itself and its member stations. And in the case of "The Journal Editorial Report," that meant PBS President Pat Mitchell, who contacted Mr. Gigot in a phone call in early 2004. Could she come by and talk?
The two met, along with Ms. Christensen, on February 6, 2004, in Mr. Gigot's office. Ms. Mitchell said she wanted to get Mr. Gigot back on PBS -- on "Now" with Bill Moyers immediately, and on a separate Journal program down the road. We should explore the first option with Mr. Moyers, she said, and the second with some of her PBS deputies and folks from CPB. She never mentioned Mr. Tomlinson.
* * *
Our point here is that PBS came to us, not vice versa. Ms. Mitchell gave every appearance to us, then and since, of believing a Journal editorial-page program would be an asset to her network. If she or anyone else at PBS had ever thought Mr. Tomlinson's efforts were illegal or unethical or otherwise out of bounds, they could have said so. Since when is the president of a broadcast network a potted plant? (Mr. Gigot appeared on "Now" until Mr. Moyers stopped inviting him.)
We knew Mr. Tomlinson was pushing for the program from his perch at CPB, but our job wasn't to dissect the internal debates and politics of public broadcasting. That's too opaque for any outsider, and even apparently for an insider like Mr. Konz, whose report is laced with such weaselly and inconclusive phrases as "the questions involve whether" Mr. Tomlinson "breached his fiduciary responsibilities." Well, did he or not?
Even Mr. Konz is forced to concede that "our review found no evidence that CPB ever actually discussed withholding" money from PBS, which is supposedly the big threat Mr. Tomlinson had over Ms. Mitchell. Instead, this Beltway sleuth insinuates darkly that Mr. Tomlinson's "suggestions may have" influenced the show's "format" decisions.
Had Mr. Konz bothered to ask us, we'd have told him he had bought somebody's political spin. Apart from the kibitzing rights of any other viewer, Mr. Tomlinson has had zero influence over the show's format and content. The original planning meeting for the show, following Ms. Mitchell's suggestions, included two PBS officials, Jacoba Atlas and John Wilson, as well as CPB officials Michael Pack and John Prizer. They were consulted every step of the way, from the spring of 2004 through the pilot, through the program's September launch.
One of Mr. Konz's slimier bits of innuendo is that we somehow misspent taxpayer money by conspiring with Mr. Tomlinson to include taped pieces from the field and not just talking heads. The initial pressure to use taped pieces came from PBS and CPB officials who did not report to Mr. Tomlinson, and one of the strongest advocates of using tape was Ms. Atlas of PBS. As one of Mr. Gigot's emails makes clear, we were ambivalent about such pieces and certainly didn't insist on them.
"The Journal Editorial Report" is essentially the creation of Ms. Christensen, Mr. Gigot and Paul Friedman, the show's executive producer whose previous credits include producing the ABC evening news and the Today Show. As our show has evolved, we have used fewer taped pieces, and thus spent less money than expected. The original CPB grant was for $4.1 million for the pilot, startup costs and 26 weeks on the air. We stretched that to cover at least 35 weeks, not to mention putting enormous amounts of our own management time and advertising space, as well as no small amount of money, into the project.
We also did exactly what both CPB and Ms. Mitchell had asked of us, which was to get a corporate sponsor for the second season of 26 weeks. As it happened, Mr. Konz conducted merely a cursory interview with Ms. Christensen and Journal lawyer Stuart Karle, said he had no interest in even talking to Mr. Gigot, and never asked at all about Mr. Tomlinson. To call him Inspector Clouseau may be unfair to Peter Sellers.
* * *
Beyond these details, the larger political tale spun by Mr. Konz and other critics of Mr. Tomlinson is preposterous. We are supposed to believe that the vast bureaucracy that is PBS, with all of its inbred policies and interests, was somehow cowed by a single conservative board member who lacked any real management power. Any regular PBS viewer knows the opposite is true.
The real story is that Mr. Tomlinson was a rare political appointee who took seriously CPB's mandate to pursue balanced programming. As even Mr. Konz concedes in his report, under federal law CPB is required to review "national broadcasting programming for quality, diversity, creativity, excellence, innovation, objectivity and balance." And he also concludes that "CPB's actions were consistent with their responsibilities under the Public Telecommunications Act of 1992."
Most nominees to these broadcast boards enjoy the perquisites of the job and do nothing. An avowed conservative, Mr. Tomlinson sought to restore balance to a PBS lineup he saw as skewed left, especially the "Now" program with Mr. Moyers that had become the cornerstone of PBS's public-affairs lineup in the wake of 9/11. Moreover, he did so openly, appearing everywhere this spring to make his case. He was similarly open about his support for the Journal program.
What really tripped him up was the CPB board's decision early this year not to renew the contract of CPB President Kathleen Cox. The media leaks started not too long after that, all spun as if Mr. Tomlinson were attempting a conservative coup by trying to get a measly 30 minutes of conservative programming a week on PBS. House Democrats picked up the scent, commissioning Mr. Konz, who has now spent months and many taxpayer dollars to find Mr. Tomlinson guilty of such violations in the CPB universe as . . . encouraging Mr. Gigot to return to PBS.
* * *
We're proud of "The Journal Editorial Report," which has done well in the ratings despite being blackballed by some of the largest PBS stations. As an organization, the PBS system resembles late Ching Dynasty China: The Emperor at headquarters may give an order, but the warlords who program individual stations might or might not follow it. This is supposed to mean "local control," but in practice it means a group of programmers can work together to damage any new show. In our case, PBS put the program on its Friday evening lineup. But we quickly discovered that some of the network's largest stations refused to carry us.
The last time we checked, PBS stations in eight of the top 30 TV markets don't run the show at all, and another four do so in the dead zone of the post-midnight morning. There is more to say about those programmers and their motivations than we have space for today. But suffice it to say we know how Mr. Tomlinson must feel as he reads the stories about his profound influence over PBS. The reality is just the opposite.
Some weeks ago, we made a business decision not to seek a third season of our show on PBS. We informed PBS about this on November 1, before we knew what the Inspector General was doing or even when he'd file his report. When we called Ms. Mitchell to let her know, she expressed regret, and she acknowledged that PBS had failed to deliver the national carriage that she had thought she could obtain. She also repeated the truth that "it was my decision" to invite us to do a program.
Some of our friends think it was a mistake to attempt a show on PBS given our opposition to its funding over the years. And let's be clear: We haven't changed our minds. If there ever was a need for PBS, there isn't now in a world of hundreds of TV channels. But as long as PBS exists, we don't see any reason that its prime time public-affairs programming should be a satrapy of Bill Moyers and a single point of view. If Mr. Tomlinson made a mistake, it was in believing that "public broadcasting" is supposed to represent all of the public"
Posted by Unknown at 7:31 AM |
martedì, novembre 15, 2005
WMD: queste allora?
Da 1972:
"Queste non valgono? Sempre per rimanere in tema, non è che in Iraq non si trovi proprio niente:
The US has revealed that it removed more than 1.7 metric tons of radioactive material from Iraq in a secret operation last month.
'This operation was a major achievement,' said US Energy Secretary Spencer Abraham in a statement.
He said it would keep 'potentially dangerous nuclear materials out of the hands of terrorists'.
Attendiamo documentario confezionato dagli esperti in armi di distruzione di massa della redazione di Rainews."
Posted by Unknown at 1:19 PM |
Parliamo di bottega: capitali dei mercati finanziari
Il NewEconomist blog sintetizza sul ruolo di Londra come centro finanziario. Rispetto all'Europa continentale, il vantaggio e' enorme e sta persino aumentando; ma Londra sembra vincente persino nei confronti di New York.
Le motivazioni sono svariate, fra cui ragioni storiche e di linguaggio ; tuttavia, queste non riescono a spiegare il successo contro New YOrk o contro rivali come Amsterdam o Dublino.
La ragione fondamentale ha a che fare con la liberta' garantita dal governo: liberta' di movimento per chi vuole entrare od uscire da Londra, almeno per chi vive nell'UE; liberta' di innovazione, grazie ad una legislazione davvero rimasta ancorata alle tradizioni di common law, quindi piu' attenta alla tasparenza ed alla capacita' di giudizio dei partecipanti al mercato, piu' che a requisiti formali; gli alti salari, garantiti dalla flessibilita' delle fomule di incentivo e da una tassazione moderata.
La minaccia nel futuro viene dall'Asia, in termini globali, a causa del fuso orario e dello spostamento verso quell'area di molti flussi finanziari. Ma in termini europei, e' difficile prevedere una sfida dal Continente.
Un lezione importante per tutti noi: paradossalmente, sembra essere pu' difficoltoso spostare un'industria basata sul capitale umano che una basata su asset fisici, se tale industria ha ancora un vantagigoo competitivo reale. Aveva ragione Julian Simon, quando ricordava che la vera materia prima fondamentale e' l'intelligenza umana, lasciata libera di perseguire soluzioni ai problemi.
Posted by Unknown at 1:04 PM |
Veltroni fa il Tacchino
Dopo aver toccato il fondo, si puo' sempre scavare !!
» Veltroni doppia il sindaco Tacchino nel nuovo cartone Disney sui polli, Chicken Little
Posted by Unknown at 10:41 AM |
lunedì, novembre 14, 2005
San William Buckley, ovvero conquistare il mondo, ma perdere l'anima
William Buckley Jr. (se non sapete chi e' rileggetevi per punizione tutti i numeri di Ideazione dell'era Menniti Jr.) compie 80 anni. L' Economist, che pure ha difeso strenuamente la causa dei liberali classici (alleati o addirittura integrati nel movimento conservatore) gli dedica uno dei suoi ritratti agrodolci, definendolo "St Bill of the right ":
"Mr Buckley steered conservatism out of Crackpot Alley, driving out most of the obvious lunatics and building a creed on three solid pillars—support for free markets, traditional values, and anti-communism. He also added an element of glamour. American conservatives might like to pretend that they're Rambo types who are happier hunting their lunch than having it served up for them at Balthazar, like Jean Kerry, Hillary von Clinton and rest of the cursed liberal elite. In fact, they've always liked a little class (just look at their taste for dynasties) and in Mr Buckley they found a perfect emissary—a man who spent half his time denouncing fancy-pants intellectuals and the other half partying with them."
Ma il giovane Buckley ha reso il movimento conservatore americano cio' che e' oggi: ha demolito la vecchia classe dirigente moderata nel partito repubblicano; ha realizzato, in maniera parziale e ncompleta, ma efficace, la fusione fra liberisti e destra morale; soprattutto, ha costruito il maggior vantaggio dei conservatori americani rispetto a quelli europei continentali: una classe intellettuale antagonista a quella dominante liberal (leggasi socialdemocratica, cosi' non ci confondiamo. Reagan fu il maggior beneficiario di questo movimento.
Il problema che dovrebbe tormentare i partecipanti ai festegiamenti di Buckley e' lo stato attuale del movimento conservatore: Sostiene l'Economist che, dove una volta i veri anticonformisti stavano a destra, ora molti, troppi commentatori di destra sono soltanto megafoni di un consenso, partigiani quanto le bestie à la Moore
But how much of a price have conservatives paid for their success? How much of their intellectual vitality have they lost in pursuit of partisan politics?
[...] Mr Buckley once wrote that “conservatives in this country...are non-licensed non-conformists”. But what is “non-licensed” about people who are paid gigantic sums to spout away by conservative publishers and broadcasters? And what is "non-conformist” about churning out the same tired talking points about how liberals are traitors and fools and conservatives are patriots and geniuses?
This is not to say that American conservatives are any worse than Michael Moore and the “I Hate Republicans” crowd. The problem is that they are all much of a muchness: bit-players in a pundit industry that can't tell the difference between political debate and a Punch and Judy show.
Osservare i politici, poi, fa cascare le braccia, quasi come osservare la mandria ragliante che abbiamo eletto a Montecitorio:
And conservative pundits are people of adamantine principle compared with conservative politicians. Remember those Republican promises back in 1994 to clean up Washington? The Republican majority is now every bit as scandal-plagued and spending-addicted as the old Democratic majority, if not more so. Discretionary spending has grown by 36% in real terms since 2001. The number of pork projects in appropriations bills has grown from 2,100 in 1998 to 12,999 in 2005. Talk about winning the world and losing your soul.
La destra americana sembra pronta a soccombere alla legge di Acton sul potere, cosi' come e' accaduto a quella inglese. Spero di no, ma i sintomi ci sono tutti; la ricerca di appoggio fra gi evangelici e' un pessimo segno in questa direzione: si abbandonano i liberali e i sostenitori del libero mercato, in cambio dell'illusione statalista, tinta di clericalismo; possiamo soltanto sperare nei cosiddetti moderati, ch ein molti casi sono sempicemente dei laici, molto piuì' estremisti di certi "conservatori compassionevoli" per quanto riguarda la difesa della liberta', ma meno portait a crociate morali e moraliste.
C'e' bisogno, nelle parole dell'Economist, di un'altra "pulizia di primavera"
Fifty years ago Mr Buckley demonstrated that the right could not galvanise American politics unless it was first willing to put its own house in order. Today it desperately needs another bout of spring cleaning. Being spoilt by success is better than being spoilt by failure: just ask any British Conservative. But spoilt is spoilt nonetheless.
Ed ora, la trita e ritrita domanda: noi a che punto siamo? Ideazione ha da poco fatto il punto sui think tank e le istituzioni culturali della destra italiana; siamo pronti ad afrontatre la traversata del deserto? Da osservatore esterno, temo di cogliere un difetto di coordinamento, nonostante (o forse a causa) la fase inizaile del fenomeno. E' pericoloso; uno dei punti fondamentali della forza dell'anti-estabilishment conservatore USA o britannico e' proprio la capacita' di dialogo e collegamento; e' pericoloso, soprattutto perche' in caso di sconfitta delle CdL, le universita' diventeranno probabilmente luoghi inospitali ad un dibattito fusionista e conservatore libero ed a tutto tondo. E includo anche le istituzioni universitarie "cattoliche": il conformismo bianco e' meno pesante di quello rosso, ma esiste e si fa sentire.
La cosa piu' stupefacente, pero', e' il totale disfattismo intellettuale della nostra classe politica. In part,e ha raigone A.Crespi sul Domenicale, quando accusa la cultura di destra di aver fornito ben poco materiale umano alla poitica; ma e' anche vero che nulla , anzi meno di nulla, e' stato fatto dalla classe politica di destra per attirare esponenti di un mondo che la politica la vorrebbe se non abolire, severamente limitare; a volte mi pare che si sia preferito assoldare una schiera di emigre' politici, che purtropop non se ne sono mai andati , facendo cantare loro lo spartito Aroniano al posto di quello Marxiano ed illudendosi che bastasse per consolidare la presa sul potere.
Forse la nostra classe politica, nostra della CdL, intendo, preferisce, come i Rockfeller republicans , tornare a vegetare in una riserva indiana, piuttosto che sfidare sul serio i principi del perverso patto suicida socialdemocratico-welfarista?
Posted by Unknown at 8:22 PM |
Immune all'AIDS?
La BBC riporta il caso di un uomo nel quale l'HIV, il virus dell'AIDS, sarebbe regredito fino a farlo guarire. E' davvero possibile ch epossa aver socnfitto il virus "da solo"?
"Doctors say they want to investigate the case of a British man with HIV who apparently became clear of the virus."
Posted by Unknown at 7:07 PM |
Cuore a sinistra, portafogli a destra per Celentano e Benigni
“IL TEMPO” (via Dagospia.com) documenta l'entusiasmo con cui eludono i moralisti de noantri. Franco Bechis ironizza e ha perfettamente ragione. Leggete qua:
"Se il Clan Celentano durante gli anni bui di Berlusconi al potere ha goduto di una pressione fiscale del 14,92%, come documentato da “Il Tempo” nei giorni scorsi, Benigni e la moglie Nicoletta Braschi si sono visti portare via dal fisco appena il 4,49% dei sudatissimi guadagni. Questo mostrano i bilanci della Melampo cinematografica srl (la società di produzione dei film) negli anni 2001-2004 in cui il centrodestra è stato al potere [...] il fatturato dei Benigni ha sfondato il tetto dei cento milioni di euro.
I ricavi complessivi nell'era berlusconiana sono stati infatti di circa 107 milioni di euro, e l'utile,[...] è ammontato comunque a 10,2 milioni di euro, qualcosa come venti miliardi di vecchie lire. Secondo le relazioni di bilancio [....], al fisco nello stesso periodo sono stati versati in tutto 458.535 euro, pari appunto al 4,49% di quanto guadagnato.
[...]
Un quadro fiscale, è bene precisarlo, perfettamente consentito dalla legislazione italiana, e quindi senza rischio di incappare nelle norme anti-evasione."
Non e' finita: l'entusiasmo dei nostri Robespierre si estende anche alle critcatissime misure una tantum di Tremonti:
"Anche le leggi più contestate da quel fronte politico hanno fatto comodo alle nuove bandiere del centro sinistra. Il comico toscanaccio nella sua Melampo non ha disdegnato l'utilizzo dei vantaggi offerti da quel criticatissimo condono fiscale di Tremonti. Tanto che ha aderito al primo condono accantonando per versarli al fisco e chiudere possibili contenziosi su anni passati più di 315 mila euro durante il 2002. L'anno successivo, alla riapertura dei termini del condono fra i fischi parlamentari del centro-sinistra e le grida di piazza contro la finanza facile e permissiva, Benigni non ha rifiutato nemmeno la nuova occasione. Anzi, vi ha aderito versando altri 155.780 euro sperando così di chiudere qualsiasi partita del passato con l'Agenzia delle entrate. In tutto il comico, regista e attore toscano ha versato 471.284 euro per la chiusura delle pendenze. Il suo personalissimo scudo fiscale."
Complimenti... meglio dei furbetti del quartierino, insomma.
Posted by Unknown at 6:53 PM |
Un appello molto particolare
Secondo Bevin Chu, la democrazia sarebbe peggio della dittatura per la Cina - parola di liberale anarchico.
Di quelli che impediscono al libertarismo di maturare, purtroppo...
"Lesson One: Communism doesn't work. This lesson was learned watching desperately as Mao Zedong's economically suicidal, coercive egalitarian policies destroyed mainland China's economy and society.
Lesson Two: Democracy doesn't work. This lesson was learned watching incredulously as Lee Teng-hui and Chen Shui-bian's economically suicidal, pro-independence policies destroyed Taiwan's economy and society
La soluzione? Anraco-capitalismo:
"A future, reunified China has an unprecedented opportunity, one that seldom arises in history, to try a radically different political system that does work, that genuinely ensures human beings' natural rights and individual liberty. That system is known as "market anarchism" or "anarcho-capitalism." "
Vedo problemi seri nel raiognamento di Bevin Chu: innanzitutto, l'utopismo implicito nella sua pretesa che l'alternativa al comunismo cinese sia l'anarco-capitalismo, soprattutto per individui privi di ogni esperienza di liberta'.
Secondariamente, il suo dogmatismo impedisce di vedere come una democrazia sia comunque preferibile ad una dittatura totalitaria: il genere e l'intensita' delel violazioni alla liberta' individuale sono comunque minori.
Posted by Unknown at 3:45 PM |
ICANN all'ONU? No grazie abbiamo gia' RAI e GranMa
Arch Puddington di Freedom House ha scritto un editoriale sul Washington Post commentando i progetti di riforma dell'ICANN.
Il Dipartimento del Commercio U.S.A. e' riuscito sinora a non esercitare troppe pressioni su ICANN, nonostante ne sia di fatto il proprietario. Sicuramente vi potrebbero essere assetti che tutelino maggiormente la natura individualistica ed eminentemente non-statale, non coercitiva di Internet ma siamo sicuri che le Nazioni Unite potrebbero garantire la stessa indipendenza ?
l'ONU al momento ha permesso a dittature collettiviste e a stati totalitari di presiedere comitati per i diritti umani e la liberta' di stampa; immaginiamo cosa potrebbe succedere se la Birmania o Cuba fossero i presidenti di turno dell'Ente di supervisione per Internet. "Although U.N. officials deny any intention to broaden ICANN's mandate, past U.N. experience suggests that a limited mission can gradually expand into unanticipated territory under the relentless pressure of determined member states. "
Posted by Unknown at 1:56 PM |
Un blog da seguire
Via Istapundit trovo Albion's Seedlings; decisamente interessante!
"The idea that Muslims have an honoured place in the narrative of the British Empire and Commonwealth and, therefore, the Anglosphere is not particularly new. It has merely been buried by the well-paid nomenklatura of the multiculture and race-relations industry, who, alas, control a great deal of the education in numerous Anglospheric countries. (Mostly, I am speaking for Britain, the country whose dire educational standards I know best.)"
Posted by Unknown at 1:47 PM |
Cry for Me Argentina
TCS: Tech Central Station - Cry for Me Argentina: "of course, it is easier to demonize the US and its agenda than to promote an efficient financial system. The poor might prosper and become less dependent."
Posted by Unknown at 1:43 PM |
COmprero' l'intera filmografia di Bruce Willis e andro' a vedere ogni suo film
Oltre al motivo di cui ho gia' scritto altrove , anche questo: "BRUCE WILLIS TELLS RITA COSBY HE WILL OFFER $1 MILLION TO ANY CIVILIAN WHO TURNS IN OSAMA BIN LADEN, AYMAN AL-ZAWAHIRI OR ABU MUSAB AL-ZARQAWI "
Posted by Unknown at 1:26 PM |
Adesso ci credete?!?
Da Instapundit.com - che cita il Senatore JOhn McCain a "Face the Nation" :
"Sen. McCAIN: No, I think it's a very legitimate aspect of American life to criticize and to disagree and to debate. But I want to say I think it's a lie to say that the president lied to the American people. I sat on the Robb-Silverman Commission. I saw many, many analysts that came before that committee. I asked every one of them--I said, `Did--were you ever pressured politically or any other way to change your analysis of the situation as you saw?' Every one of them said no."
Se lo dice anche il repubblicano piu' amato da Kerry , dai Republicones (e a volte anche da me ) ci credete?
Posted by Unknown at 1:23 PM |
- Internet Killed the Alien Star
Internet Killed the Alien Star Ossia : perche' gli UFO sono spariti?
Internet. Interent e' un serbatotio di leggnde urbane, e' vero, ma fornisce anche il modo per dimostrare rapidamente gli errori e demolire le menzogne, sia dei matti che parlano di UFO, sia di governi e giornali che si inventano propaganda.
Yet in recent years, interest in the UFO phenomenon has withered. Oh, the websites are still up, the odd UFO picture is still taken, and the usual hardcore UFO advocates make the same tired arguments about the same tired cases, but the thrill is gone. What happened? Why did the saucers crash?
The Internet showed this particular emperor to be lacking in clothes. If UFOs and alien visitations were genuine, tangible, objective realities, the Internet would be an unstoppable force for detecting them.
How long could the vast government conspiracy last, when intrepid UFO investigators could post their prized pictures on the Internet seconds after taking them?
How could the Men in Black shut down every website devoted to scans of secret government UFO documents?
How could marauding alien kidnappers remain hidden in a nation with millions of webcams?
Just as our technology for finding and understanding UFOs improved dramatically, the manifestations of UFOs dwindled away.
[...]
The technology for sophisticated photograph analysis can be found in every PC in America, and yet, oddly, recent UFO pictures are rare. Cell phones and instant messaging could summon throngs of people to witness a paranormal event, and yet such paranormal events don't seem to happen very often these days.
[...]
The Internet taught the public many tricks of the UFO trade. For years, hucksters and mental cases played upon the credulity of UFO investigators. Bad science, shabby investigation, and dubious tales from unlikely witnesses characterized far too many UFO cases. But the rise of the Internet taught the world to be more skeptical of unverified information -- and careful skepticism is the bane of the UFO phenomenon
Posted by Unknown at 12:49 PM |
Vogliamo uno Stato, non una tata
Arnold Kling , riflettendo sulle rivolte in Francia da parte di teenager fuori controllo, sostiene la necessita' della Separazione fra Famiglia e Stato, prima che fra Stato e Chiesa:
"One way to describe libertarianism is that we believe in the separation of family and state as strongly as the American Civil Liberties Union believes in the separation of church and state. In contrast, both the Left and the Right view government as a substitute parent. As pointed out by George Lakoff in Moral Politics, the Left wants government to be a nurturant parent and the Right wants government to be a strict parent.
Libertarianism does not want the government to act as a parent. What I want is for government to ensure that property disputes are resolved peacefully, according to rules. The rules themselves do not have to be perfect. They should reflect prevailing custom, which in turn may evolve gradually over time."
Posted by Unknown at 12:46 PM |
Intelligent Design : sbagliato o non scientifico?
La teoria dell'Intelligent Design non e' una teoria scientifica, sostiene in maniera estremamente convincenteUriah Kriegel .
QUindi, che sia corretta o meno, non ha posto in un'aula di scienze, ma al massimo nell'aula di religione (o di marxismo)
Posted by Unknown at 12:43 PM |
Unesco ed Iran - trovate la differenza
Tech Central Station riporta un curioso parallelo: lo stesso giorno in cui l'Iran lanciava una jihad , l?UNESCO approvava un trattato che sanciva il diritto al protezionismo culturale.
L'UNESCO ha le migliori intenzioni, certo- quelle di cui e' lastricato l'inferno. Peccato che ad applicare le sue direttive non ci sono certo le migliori persone, anzi! Ogni norma andrebbe scritta pensando al peggior uso che giudici avvocati e governanti ne faranno, e al fatot ch eesisteranno sempre conseguenze inattese.
Posted by Unknown at 12:40 PM |
Ricordiamocelo: NAzismo=Socialismo=Totalitarismo
E se qualcuno avesse dei dubbi, si legga questa dissertazione presentata al Mises Institute: "My purpose today is to make just two main points: (1) To show why Nazi Germany was a socialist state, not a capitalist one. And (2) to show why socialism, understood as an economic system based on government ownership of the means of production, positively requires a totalitarian dictatorship.
The identification of Nazi Germany as a socialist state was one of the many great contributions of Ludwig von Mises."
Posted by Unknown at 12:34 PM |
Nassiriya: senza italiani anarchia. Lo dicono gli iracheni.
Nassiriya non e' stata invano, ricordiamolo:
"'Senza militari italiani la provincia di Nassiriya sarebbe a rischio anarchia'. Lo dice il governatore Aziz Kadum Aluan Al Ohely. "
Posted by Unknown at 11:53 AM |
The Mote in God's Eye: Giu' le mani da Internet!
2twins e Robinik fra gli altri commentano l'articolo di Massimo Gaggi sul Corriere, facendo chiarezza sulle fesserie tecniche o politich eche vi si ritrovano. In un mio vecchio post proponevo una soluzione al "dilemma" politico che mi sermbra ragionevole: se il timore e' il controllo governativo USA, perche' non affidare ICANN ad una fondazione di diritto privato?
Posted by Unknown at 10:56 AM |
biblioGoogle
WSJ (a pagamento) informa che Google starebbe sondando l'ipotesi di un servizio di libreria online: in cambio di una tariffa, si avrebbe accesso ad una copia di un libero per una setitmana. Esistono gia' servizi simili, purtroppo mai decollati veramente, che offrono libriin prestito per una fee annuale.
Posted by Unknown at 9:24 AM |
Quando Pera era Pera
Ossia prima che cedesse al lato oscuro della Forza, era popperiano, molto laico e un po' anticlericale. Il Foglio pubblica un succoso capitolo del libro di Michele De Lucia ( “Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera”, Kaos edizioni, 174 pagine, 13 euro) che documenta la trasformazione del Luke Lukkese in Darth Vader...
Posted by Unknown at 9:07 AM |
domenica, novembre 13, 2005
CIvilta' no-global = no Civilta'
A Bergamo , moia citta' natale, 14 arresti per una manifestazione no-global. non autorizzata e nella quale i simpatici giobvinotti hanno dato in escanescenze.
Alla faccia delle povere vittime:
Non si sarebbe trattato, tuttavia, di una manifestazione per cui era stata presentata regolare richiesta.
Le forze dell'ordine avrebbero intavolato una trattativa con i partecipanti al corteo consentendogli di sfilare nelle strade periferiche del quartiere e di raggiungere un'area non distante dalle mura del carcere. La manifestazione si è quindi mossa intorno alle 17, quando i partecipanti erano diventati circa 200. Tutto si è svolto in maniera abbastanza tranquilla, con duri slogan e striscioni di contestazione, finchè il gruppo non è arrivato all'incrocio tra le vie Gleno e Pizzo Redorta.
Qui, di fronte al cordone di sicurezza che la polizia aveva messo in campo per limitare il procedere del corteo, i manifestanti avrebbero cominciato a lanciare contro gli agenti mortaretti e fuochi d'artificio. Una situazione che è andata avanti per una decina di minuti, poi i manifestanti hanno cominciato a far piovere contro i poliziotti ogni genere di oggetto, compresi due estintori."
Complimenti, un bel modo di stare ai patti, soprattutto dato il carattere illegale della manifestazione e le concessioni della questura! Ma non e' finita:
" giovani avrebbero utilizzato bastoni, aste di bandiera e, secondo alcuni testimoni, anche manici di badile e nella fuga avrebbero danneggiato diverse auto in sosta e vetrine di una concessionaria in zona. "
Provocazioni fasciste dopo averli messi in trappola "fingendo" un accordo? Mah! Intanto, i pacifici manifestanti avevano piani di battaglia e numeri del SOccorso Rosso in tasca:
Addosso ad alcuni degli arrestati non originari di Bergamo e provincia sono stati trovati anche foglietti che indicavano l'ubicazione del carcere, le eventuali vie di fuga e, soprattutto, gli indirizzi di alcuni avvocati da contattare nel caso il possessore fosse stato bloccato dalle forze dell'ordine.
Posted by Unknown at 12:56 PM |
Geminello Docet
Geminello ALvi non e' certamente fra i miei autori preferiti, ma e' sicuramente uno degli intellettuali piu' interessanti di questo decennio.
Questa volta non posso che dargli ragione, quando parla , sul "Foglio" di sabato, dei rischi d'islamizzazione della sinistra:
Il coprifuoco, lo stato d’eccezione, trattiene infine la rivolta dei giovani arabofranchi: ostacola i commerci illegali e consiglia una pausa ai malavitosi, che l’avevanofatta levitare. Gli incendi scemano, prima di quanto sarebbero scemati per stanchezza, dopo settimane.
Del resto rivoltosi e malavita già hanno esibito il loro potere. In quei quartieri la sovranità francese si esercita ormai appunto solo in stato d’eccezione.
Alla République è riuscito l’assurdo di crearsi un’Algeria in casa, che accerchia la sua capitale. Certo il guaio non è lo stesso di quegli anni, e i giovani arabi non hanno ora un disegno di Stato proprio.
Una criminalità che somiglia a quella dei telefilm americani è ancora il solo coordinamento dei vari piromani. Tuttavia è ovvio che il guaio può evolvere in peggio: s’è insediato a Parigi un pezzo d’Africa in potente rigoglìo demografico, e stavolta non si può dargli l’indipendenza. Per ritrovare degli europei a tal punto impotenti, il solo confronto storico forse è quello cogli Anni Bui: quando gli arabi erano in caotico assalto di un’Europa stremata. Gli stessi secoli che permearono il nostro meridione d’arabismo.
Peraltro non è soltanto la demografia a darci la certezza che la questione araba in Europa è appena all’inizio dei suoi guai.
V’è la crescita esplosiva, come nelle serie di Fibonacci, dei più vari insediamenti di nordafricani. Ma ci sarà prima o poi un certo islam a eccitare tutta questa vitalità in rivolta.
Ovvio che accada. Eppure direi improbabile che sarà al Qaida la prima origine dei guai nei prossimi anni. Non mi pare l’esito più verosimile. Quei giovani arabi o bantu sono gli stessi delle periferie d’America: permeati da voglie pagane: di giubbotti e scarpe da esibire. Vogliono la roba, e se non può essere loro preferiscono bruciarla: la piromania è sempre un’eccitazione sorella della razzia. Perciò invece che ai Califfati giova forse pensare alle incursioni dei saraceni negli Anni Bui, all’istinto che nella razzia sente un atto di redistribuzione, d’inevitabile giustizia. E l’argomento dell’equità tradita è però anche il più usato dalle sinistre europee per attenuare gli ultimi eventi, sussumerli alle loro pratiche ideologiche .
Ed è questo il punto, a decidere di molti dei nostri prossimi guai, forse sarà proprio il reagire dell’islam con certe idee di sinistra.
Esse, orfane di Marx, dei paradisi ottocenteschi di cui veniva incaricata la classe emancipatrice ed operaia, hanno in effetti più di una affinità con l’islam. Non solo perché hanno da tempo messo le plebi del Terzo Mondo dentro la loro macchina della giustizia felicitante, al posto degli operai. Ma perché di tutte le religioni l’islam è la più omologante ed egualitaria. Si comparino le altre. Ad esempio quella induista.
E’ ovvio: la partizione in caste non è accordabile alle idee di sinistra. Pure il buddhismo, malgrado le debosciate euforie di massa per le sue forme del Grande Veicolo o zen, ci si adatta male. La dottrina buddhista, e le reincarnazioni coi debiti che implicano di vita in vita, sono l’antitesi dell’idea di giustizia sociale delle sinistre.
Un complicato nesso karmico, che non è limitabile alla società in cui vive, spiega il perché si è poveri o ricchi. E la compassione, o misericordia come si è dovrebbe chiamarla in occidente, prende il posto di ansie di giustizia, e lotta.
Altro il discorso per l’islam. Infatti la sua espansione non fu solamente affare di conversione per fede o razzia. La religione del Corano implicava con più forza di quella cattolica forme di eversione. E infatti a oriente sovvertì il sistema delle caste in India; a occidente fu sentita nel VII secolo come una sorta d’emancipazione delle popolazioni vessate dalla tassazione smodata di Bisanzio. E la zakat, l’elemosina obbligatoria, e i sistemi di mutuo soccorso, anche adesso restano la maniera più efficace di aggregare le masse di umili. In Egitto come in Indonesia il successo dell’islam estremo e della sua rinascita si spiegano pure con una redistribuzione religiosa che funziona là meglio di ogni altra. Tra l’altro se la zakat, il dono ai poveri è purificazione, la
riba, l’accrescimento della ricchezza che deriva dagli interessi è esecrata. “Maledetto sia chi riscuote interessi, chi li paga, chi trascrive il contratto e anche i suoi testimoni”, recita un hadith.
Non riuscirei ancora a prevedere le maniere nelle quali l’idee della sinistra potranno reagire e amalgamarsi all’islam.
Anche se la conversione di alcuni sparsi anticapitalisti europei alla religione del Corano è già un potenziale canale. Ma certo è che l’islam può aggravare il guaio delle minoranze arabe in Francia o in Europa anche per questa via, troppo trascurata.
Si bada solo al problema demografico. E i più arditi si spingono poi a metterci in guardia dai terroristi. Mentre lo strumento più potente nel trionfo delle varie religioni è la conversione, forzata o meno.
Quei ragazzini europei che si mettono la kefiyah sulle spalle quando avversano le banche sono già forse più islamici, di quando esecrano Israele. Insomma il tutto ridetto con medievale crudezza: le manie di così tanti europei ormai non più cristiani, e questi arabofranchi in piromane vitalità demografica potrebbero unirsi. I cattolici di sinistra andranno allora fuori moda e toccherà agli islamici di sinistra.
Di bene in meglio.
Posted by Unknown at 10:53 AM |
sabato, novembre 12, 2005
Francia: alcuni forse se lo sono meritato?
Quando un uomo pensa che McDonald's si puo' bruciare, anche se le scuole no, noquello no, forse si merita dei figli del genere che abbiamo visto gironzolare per certi sobboerghi di Parigi:
"Back in Evry, frustration runs high on all sides. At the mosque after midday prayers, one man considers the burning of McDonald’s fair game—“It’s American”—but is outraged at the torching of the primary schools. In the town hall, officials are distressed that their efforts to improve the worst estates have not deflected trouble. "
Posted by Unknown at 11:08 AM |
LA rivolta di Parigi: non e' stata islamista, ma ....
Sempre dall'
Economist: la maggioranza dei manifestanti erano smelici ragazzini arrabbiati; non v'e' stata prvoa di coordinamento salvo quello naturale e spontaneo tipico di questo genere di manifsestazioni (le dichiarazioni poi rientrate di Sarkozy non hanno portato a nulla, ne' sono emerse prove) :"Roughly half of those arrested have been teenagers, most of them in their own suburbs, since they lack the transport to go anywhere else. Even in Evry, where the petrol-bomb store was uncovered, officials say that the teenagers involved were petty criminals, not radicalised fanatics. This was the angry rebellion of a beardless, Nike-wearing teenage underclass.
ne' di interventi diretti dei centri islamici, salvo per organizzare pattuglie per il controllo dei ghetti:
Many of the country’s Muslim clerics agree. “This is not about Islam,” declares Khalil Merroun, rector of the Evry mosque. “The rioting youths have no notion of Islam or what the Koran teaches.” The Union of Islamic Organisations of France (UOIF), a hard-talking group, has issued a fatwa forbidding Muslims from taking part in the violence. Some local Muslim associations have been organising night-time patrols to try to calm the rioters.
Il che e' forse peggio, da un certo punto di vista: non amo lo Stato, ma lo preferisco a un'orda vigilantes teocratici! Inoltre, si potrebbe notare come certe smentite sono quasi d'oblbigo, in questi casi; le dichiarazioni di "simpatia" , "supporto" e "comprensione" da parte di imam ed organizzazioni islamiche di base si sono sprecate.
Il mancato coinvolgimento - o sfruttamento mediatico - della rivolta da parte dei vertici islamici francesi rimane un fattore positivo.
Il vero problema con l'Islam, comunque, non e' almeno in Francia un problema di strutture cospiratorie, ma dele distrotrsioni che genera a livello individuale, se interafgisce con un sistema nazional-socialista come quello francese: il giovane delle perfierie vede "inferiori" come le proprie donne avere un lavoro e mantenere le famiglie, si vede vitima della polizia a seguito della tolleranza zero (si vede, non dico che lo sia veramente) e si ritiene tenuto ai margini dalla societa' : in realta' il sistema francese non ce l'ha con lui; ma e' senza mobilita' sociale e agli immigrati ed ai loro figli spetta nella realta' il ruolo di casta piu' bassa; per aggiungere al danno la beffa, la retorica francese e' quanto di piu' nazionalcollettivista vi sia in Europa, col risultato di spargere sale sulle ferite:
At the same time, the Muslim background of many of the rioters is a factor. France boasts Europe’s biggest Muslim population, and has had more trouble digesting this minority than any that arrived before it. Young Muslim men in particular seem to feel emasculated by their failure to get jobs like their sisters, victimised by the police and unrepresented by the society they live in. Ready potential recruits, in other words, for seductive ideologies such as radical Islam."
Posted by Unknown at 11:03 AM |
giovedì, novembre 10, 2005
Il nucleare in Italia sarebbe possibile? forse forse...
Carlo Stagnaro riflette su qualche strada poco battuta che potrebbe esser rimasta aperta anche dopo il referendum dell'87 (dall'Istituto Bruno Leoni):
"Diciotto anni fa l’Italia si pronunciava contro l’atomo. Ma in realtà nessuno dei quesiti referendari dell’8 e 9 novembre 1987 bandiva il nucleare. Perché nessun quesito riguardava la tecnologia nucleare in quanto tale. Il primo (approvato dall’80,6% dei votanti) cancellava la norma che consentiva al Ministero dell’Industria di subentrare coi poteri sostitutivi nel caso in cui le amministrazioni locali interessate non riuscissero a trovare un accordo sulla localizzazione degli impianti. Il secondo (passato col 79,7%) eliminava la possibilità di offrire compensazioni economiche a quei comuni che accettavano l’insediamento di centrali nucleari (e a carbone) sul loro territorio. Il terzo (71,9% di sì) impediva all’Enel, allora monopolista pubblico, di partecipare alla realizzazione e alla gestione di impianti nucleari all’estero. Di fatto gli effetti di quest’ultimo quesito sono cessati nel 2004 col riassetto del sistema energetico effettuato dal decreto Marzano."
Posted by Unknown at 6:25 PM |
Tutti a Lamon ? No, nessun Lamon
Dall'Istituto Bruno Leoni ricordano, giustamente, che non e' possibile continuare cosi', con tutti i difetti e nessuno dei pregi di un serio assetto federale
Posted by Unknown at 6:22 PM |
Dalla padella alla brace - Parigi brucia, il governo censura
Invece di snidare i vandali ed i rivoltosi dalle periferie, invece di fermare i disordini, la polizia francese non trova di meglio che rovinarsi ulteriormante la reputazione e commettere a sua volta una violazione della liberta' dei cittadini, come riporta Wired: ossia chiudendo a forza un blog di estremisti che cercavano di giustificare i rivoltosi.
"French prosecutors shut down several blogs this week and arrested bloggers suspected of inciting violence, as officials moved to squelch riots that have rocked France for more than 10 days."
Non c'era davvero un altro modo, diverso dal trasformare in martiri quattro parolai afflitti dallo stesso tipo di malafede cronica che affligge Indymedia?
Posted by Unknown at 6:08 PM |
Consoliamoci con Michael
Sara' pure un RINO (Republican in Name Only) , pero' almeno Bloomberg e' riuscito in quella che e' sempre stata ritenuta una doppia missione impossibile: non solo conquistare New York da repubblicnao, ma anche conquistare quote importanti del voto ispanico e di colore pur avendo contro un candidato ispanico. Ed il New York Times gli rende l'onore delle armi.
"Mayor Michael R. Bloomberg forged his historic re-election victory on Tuesday by drawing roughly half of New York's black voters and about 3 in 10 Latinos to the Republican line, even though he faced a Hispanic challenger who sought to capitalize on ethnic pride, an analysis of voting returns shows."
Posted by Unknown at 5:37 PM |
Un vaccino per la Malaria , finalmente
Lo Scientific American riporta che i primi test clinici sul vaccino anti-Malaria elaborato dall'Istituto Pasteur sembrano essere positivi.
Migliorera' la vita nei climi tropicali molto di piu' di qualsiasi Live8 o sogno di "giustizia sociale";
Posted by Unknown at 3:41 PM |
Costanzate : a Parigi, la colpa e' tutta degli imprenditori
E il SORVEGLIATO SPECIALE racconta una surreale trasmissione Mediaset ove la colpa dei disordini in Francia non e' dei vandali e dei teppisti, ma degli imprenditori e della "socccieta' "
"La Costamagna che idee ha? Bene. Ma la dittatura mediatica di Berlusconi dov'è? Dov'è??? La invoco"
Posted by Unknown at 3:09 PM |
Buone notizie dall'UE per la Turchia
La Corte Europea per i diritti umani ha rigettato l'appello di una donna turcache chiedeva di poter portare il velo negli edifici pubblici; la laica Turchia proibisce l'ostentazione di simboli religiosi nelle universita' e negli edifici pubblici.
Giustizia e' fatta.
Posted by Unknown at 3:05 PM |
Jerry Pournelle, il primo blogger - e non solo
Per chi non sappia chi e' Jerry Pournelle , cominciamo col dire che e' l'autore della Pournelle Chart, la prima rappresentazione bidimensionale della vecchia dicotomia "destra-sinistra" (nel 1963), precedente anche alla celeberrima (almeno fra i libertari) Nolan Chart, rivisitata in un quiz riproposto in Italia anche da The Right Nation ( e non solo ); l'autore della porzione sulle Guerre Stellari del discorso all'Unione del Presidente Ronald Reagan; un protege' di Russel Kirk; uno degli autori preferiti da Newt Gingrich; uno dei redattori storici di BYTE; ha avuto l'onore di essere definito "lievemente piu' a destra di Gengis Khan" ; e' stato uno dei massimi autori di fantascienza militare e di una delle piu' complete "Storie Future"; in coppia con Larry Niven, e' il coatutore di alcuni dei migliori romanzi di fantascienza in generale; infine, il suo Chaos Manor sarebbe uno dei primi blog, se lui stesso non detestasse il termine.
A prima vista, sembrerebbe strano che Pournelle sia stato contrario alla guerra in Iraq: in realta' , riflettendoci, ho realizzato che si tratta di un punto di vista Old Right assolutamente ocerente con la persona e le sue idee, che riflettono le mie molto piu' di molti neocon (conservatorismo morale e un certo penchant semischerzoso per le aristocrazie ereditarie a parte) :
"Pournelle opposed both Gulf Wars, maintaining that the money would be better spent developing energy technologies for the United States. He is quoted as saying 'with what we spent in Iraq we could build nuclear power plants and space solar power satellites and tell the Arabs to drink their oil.' His web site is critical of the Iraq War, but demands support of troops committed there. 'Once you send the troops in, you have no choice but to give them what they need until you bring them home.'"
Non posso che sottoscrivere al 100% - l'unico problema e' che noi europei siamo ben piu' esposti degli USA.
Posted by Unknown at 12:30 PM |
Un miliardo di cinesi, ma niente bare
Il New York Times ha un articolo sull'unico commercio che va male in Cina: le bare.
Il governo comunista ne ha vietato la fabbircazione dal 1949, all'interno dell'obbligo di cremazione per i defunti. Il divieto e' tuttora fatto rispettare.
Due considerazioni: la prima, ch eun govenro totalitario riesce a giungere a vette di ridicolo che lasciano sempre stupefatti; il secondo, che quando vuole il governo cinese riesce a far rispettare i decreti che emana, cosa che e' ben chiara anche all'autore dell'articolo, Keith Bradsher. La motivazione? quella di ogni tirannia: le leggi che vengono fatte rispettare sono soltanto quelle che interessano al tiranno, senza rispetto per il diritto.
By contrast to their success banning coffins, China's leaders have repeatedly failed at stamping out counterfeiting and copyright violations. Illegal copies of the latest Hollywood movies are sold openly for $1.25 apiece at a store around the corner from Longevity Lane, where a large banner also announces that 120 movies can be rented for the equivalent of $3.60.
The difference is that coffins and burials are seen as an even greater challenge to social controls than counterfeiting, which deprives American studios, actors and actresses of royalties but does not involve tricky issues like the control of land in perpetuity for a burial ground.
Posted by Unknown at 10:12 AM |
nota dell’Ambasciata Usa sul documentario di RaiNews
Mario Sechi riporrta la nota dell’Ambasciata Usa riguardo al documentario su Falluja e ne nasce un certo dibattito, o meglio, un bello scambio di sarcasmi vari.
In aggiunta ai post precedenti, segnalo QandO che ha un articolo tecnico (filoamericano) sull'azione del WP e sulle incongruita' e ambiguita' del documentario
Non credo che nessuno si aspettasse un testo molto differente, dall'ambasciata: di parte la dichiarazione e di parte il filmato.
Non mi sembra che il documentario abbia provato qualcosa di diverso da un incidente (con effetti devastanti e crudeli, sicuramente) nell'uso del fosforo bianco, se lo ha provato - dopo il "massacro di Jenin" ed i "400 colpi" credo sia meglio ragionare a freddo su certe cose. Il fatto che dei numerosi giornalisti presenti a Falluja durante e dopo le operazioni, solo "400 colpi" Sgrena sia affidabile non mi predispone in maniera particolarmente favorevole.
Posted by Unknown at 9:57 AM |
Amman, Baghdad - Ormai sono macellai, neppure terroristi
Ad Amman, decine di morti , attribuibili ad Al-Qaeda ad un banchetto di nozze. A Baghdad, le bombe adesso le mettono nei ristoranti. The Right Nation riporta un roundup dei commenti al riguardo (e molto altro)
Spero vivamente di non vedere articoli e commenti che definiscono "resistenti" questi macellai; ormai gli attacchi di questa gente sono pura e semplice macelleria, priva di qualsiasi valore militar,e dirette contro civili innocenti ed inermi.
Mi disgusta anche sempicemente il pensiero che qualcuno, a cui per fortuna e' stata messa la sordina, abbia comparato la Resistenza italiana ad Al-Qaida: i metodi di questi personaggi ricordano molto piu' i peggiori crimini nazisti , sovietici o maoisti che le azioni dei partigiani italiani, per i quali dovrebbe essere chiaro che paragoni come questo sono semplicemente un insulto .
Chiudo con il commento dello spostso al matrimonio di Amman, che ha perso un genitore :
"'I lost my father and my father-in-law on my wedding night,' the groom Ashraf Mohammad said. 'The world has to know that this has nothing to do with Islam.'"
Ha ragione, ma ha molto a che fare con la tolleranza per certi islamisti xenofobi. Speriamo che questi atti contribuiscano a far cadere il velo di omerta' e certi indegni tentativi di trovar loro attenuanti , "senza se e senza ma"
Posted by Unknown at 9:18 AM |
I francesi vandalizzano anche la WTO
Insieme al resto della Ue, prontissima a dare una mano per difendere un sistema che sussidia 2% della popolazione attiva in cambio di prezzi eccessivi per prodotti alimentari di base in Europa, della fame per i paesi poveri, e promuove in generale la cattiva fede nel libero commercio - ma forse queste ultime conseguenze sono apprezzate....
A Ginevra, i rappresentanti UE si sono preparati a far fallire il
Doha Round:
"Talks between WTO officials in London and Geneva have ended in stalemate and now December's talks on cutting barriers may have to be scaled back.
US trade chief Rob Portman expressed pessimism ahead of the Hong Kong talks.
'I'm sorry to report we have not been able to make the progress I would have liked to have made,' Mr Portman said.
'We've been able to bridge some differences but we have not been able to come up with the formulas and modalities for the Hong Kong meeting.'
His sentiment were echoed by EU Trade Commissioner Peter Mandelson who said the talks had succeeded 'not in narrowing differences but in defining them'.
'The gap is significant.'"
Posted by Unknown at 7:14 AM |
mercoledì, novembre 09, 2005
Sante parole - dal Muro a Di Canio...
Macchianera, osservando sconsolato la differenza fra gli adolescenti del 1989 e quelli del 2005 riconosce "Il reazionario che è in ciascuno di noi"
Da bravo reazionario, non posso che dargli ragione...
Posted by Unknown at 2:17 PM |

