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martedì, maggio 12, 2009

David Cameron ne fa una (altra) buona

Si dice che David Cameron sarebbe pronto a lasciare il Ppe. A parer mio, dovrebbero farlo anche PdL ed UMP e In fondo, sia Forza Italia che Alleanza Nazionale, anche se per motivi diversi a quelli inglesi, legati all'europscetticismo. Sarebbe l'occasione di ricostituire un partito liberale conservatore su basi non democristiane e quindi ambigue verso il socialismo, quale purtroppo è il PPE .

Secondo Camelot, la vicenda dovrebbe essere una fonte d'imbarazzo per Fini ed Alessandro Campi, suo consigliere e sostenitore del "modello Cameron" per Fini. Al contrario: l'imbarazzo dovrebbe riguardare ben altre uscite del leader conservatore inglese, che rischia talvolta di trasformare i Tories in una sorta di DC inglese aggiornata ai tempi .La DC era una parodia clericale del PCI, i Tories di Cameron talvolta scivolano in un abbraccio veltroniano di tutti gli stereotipi buonisti egiovanilisti che capitano loro a tiro, dimenticandosi di essere il partito di Winston Churchill e di Lady Thatcher, di coloro che avevano ragione alla faccia della marmaglia radical-chic.
Di questo si dovrebbe preoccupare Campi, non certo dei mal di pancia inglesi nei confronti delle burocrazie europee.




Hat tip: Camelotdestraideale.it

venerdì, settembre 21, 2007

Rudy "Maggie" Giuliani?

Rudy Giuliani ha attraversato l'Atlantico per una visita di tre giorni nel Regno Unito, con due obbiettivi: rafforzare la sua immagine nei confronti dell'ala meno moderata del GOP e ridurre la percezione di candidato "domestico", meno attento di altri allo scenario internazionale.
L'ex sindaco di New York ha rafforzato le proprie credenziali "conservatrici", grazie all'appoggio di Lady Thatcher e dell'ala tatcheriana dei Tories inglesi: Rudiy Giuliani incontrerà laoggi Lady Tatcher e riceverà la prima Margaret Thatcher Medal of Freedom. Inoltre, a dar man forte alla campagna presidenziale di Giuliani arrivano Robert Conquest e Nile Gardiner, tatcheriani doc e storici consiglieri personali di Maggie.

L'incontro con il Primo ministro Gordon Brown ha puntato invece a dimostrare che le doti di leadership mostrate dopo l'11 Settembre sono apprezzate anche al di fuori dei confini americani, ribattendo a coloro che ritengon Rudy un candidato con poca esperienza e poco peso in politica estera.

Fonte: The Washington Post




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