Mahmoud Abbas, alias Abu Mazen, presidente palestinere: " Non accetto lo Stato ebraico, chiamatelo come vi pare".
“Lo dico chiaramente: non accetto lo Stato ebraico, chiamatelo come vi pare”, ha detto alla conferenza preliminare del Parlamento giovanile palestinese a Ramallah.
Alla fine della conferenza hanno presentato ad Abbas una grande carta incorniciata della “Palestina” che ricopre l’intera area di Israele.
La fotografia della carta, tenuta in alto da un sorridente Abbas, è stata pubblicata con grande rilievo in prima pagina su entrambi i quotidiani dell’AP. Si noti che sulla carta la parola “Palestine” compare in inglese.
Ricordatevelo, la prossima volta in cui si presenterà di fronte alle telecamere, fingendo di essere un perseguitato: è un bugiardo, che di fronte ai suoi proclama la volontà di annientare lo stato d'Israele, mentre di fronte all'Occidente piagnucola di aver fatto di tutto e di esser epronto a tutto. Salvo, evidentemente, a riconoscere agli ebrei il diritto di esistere.
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lunedì, giugno 01, 2009
Abu Mazen nega Israele,di nuovo. E sarebbero gli israeliani a boicottare il processo di pace?
martedì, maggio 19, 2009
Deliri da ghetto multiculturale a Roma
I rischi della disintegrazione dell'identità (Poliscor):
"[...] l'insigne direttrice, già nota per aver obbligato i suoi scolaretti a fare un presepe con personaggi vestiti con cristianissimi burqa, per dirigere la scuola a più elevato tasso di stranieri in Italia (solo 8 alunni sono italiani) il cui problema starebbe - secondo lei - nell'emarginazione dei bimbi stranieri da parte di quelli italiani (sic!) e per aver fatto confezionare ai bambini cappellini di carta fatti con manifesti antisionisti, ora fa bingo e pretende di cambiare direttamente il nome alla scuola, intitolandola a un 'famoso pedagogista giapponese'. Che sarà pure famoso a casa sua e per i suoi tanti e tali meriti magari sarà pure degno di avere scuole intitolate in giro per il mondo; ma che si cambi in questo modo l'intitolazione di una scuola che è già icona della disintegrazione dell'identità e della cultura italiane è semplicemente inaccettabile."
Posted by Unknown at 7:55 PM |
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martedì, aprile 21, 2009
Il TG 1 copia l'Osservatore Romano. Ratzi, paga il mio canone
Il TG1 oggi apre con la stessa falsità che campeggia sui giornali cattolici "L'Occidente si divide su Durban". In realtà, l'Occidente a Durban non ci è proprio andato, oppure se n'è andato sdegnato durante il discorso di Ahmadinejad, con una eccezione: il rappresentante della Città del Vaticano. Adesso sappiamo quante divisioni crede di avere il Papa: la metà di quelle occidentali, tutte schierate a fianco dei mullah negazionisti. Invidia della censura? Gelosia per la loro libertà di rovesciare odio contro Israele ed in generale la modernità?
Non lo so e non m'interessa particolarmente. quello che m'interessa è che il TG1 blateri facendo da megafono alla propaganda vaticana, pur essendo finanziato dai contribuenti italiani, il cui governo non si è presentato a Durban in protesta per l'atteggiamento che ha guadagnato invece l'acquiescenza dello Stato della Città del Vaticano.
In generale, colui che controlla ed usa uno strumento dovrebbe pagare peri il privilegio. DI conseguenza, Benedetto XVI è pregato di metter mano al libretto degli assegni e di sovvenzionare Rai 1, che di fatto sembra l'appendice TV di Radio Vaticana. Non gli si chiede di trasmettere Nietzsche con la roba sua, lui non ci chieda di trasmettere a sbafo la sua propaganda collettivista.
Posted by Unknown at 1:33 PM |
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giovedì, marzo 26, 2009
Razzisti mai, nazisti invece va bene
Per certi media americani, fare dell'umorismo prendendo spunto da una notizia di cronaca è razzismo, a causa di una labile connessione che potrebbe esistere fra l'uso di uno scimpanzé per descriver ela stupidità della manovra, ed il Presidente in carica, è razzismo.
Usare lo stile e la costruzione tipica delle vignette antisemite naziste e sovietiche per descrivere Israele, invece, è perfettamente lecito.
Aspettiamo fiduciosi che Pat Oliphant, autore della vignetta incriminata, tratti allo stesso modo gli arabi e Chavez.
Posted by J.C. Falkenberg at 11:46 AM |
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lunedì, marzo 23, 2009
Credici
Il ministro degli Esteri Frattini farebbe miglior figura glissando sull'intero argomento dei Giochi del Mediterraneo. Prima, per ingraziarci la sponda sud , il governo avalla la decisione di escludere un'intera nazione per motivazioni che vanno dal pusillanime al razzista. Adesso, il ministro coraggiosamente dichiara che questi «Saranno gli ultimi Giochi del Mediterraneo senza gli israeliani». E come ce lo garantirebbe, di grazia? I prossimi giochi non si svolgeranno in Italia, quindi, a quanto abbiamo capito, si è rinunciato ad agire nell'occasione in cui si aveva un'effettiva leva negoziale, a favore di fumose promesse di "incontri" e "consultazioni". Il silenzio sarebbe stato più appropriato, rispetto a questa manfrina che dimostra come, purtroppo, la cautela diplomatica arrivi spesso e volentieri ai limiti del collaborazionismo.
Posted by J.C. Falkenberg at 9:18 AM |
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mercoledì, gennaio 28, 2009
I nuovi nazisti
Oggettivista coglie nel segno: l'odio verso gil ebrei è la spia dell'odio verso la libertà individuale. Non è un caso, infatti, che nel campo antisemita ci siano collettivisti di tutti i colori.E’ infatti interessante vedere chi ha sposato la causa dei nuovi nazisti. Perché nel mazzo scopriamo tutti i movimenti collettivisti che dal partito nazionalsocialista di Hitler sono divisi solo da motivi di lotta tribale, non da vere differenze ideologiche. A negare la celebrazione dell’Olocausto sono i socialisti spagnoli, i cristiani progressisti svedesi, i cattolici tradizionalisti appena riconciliati con la Chiesa, i cattolici solidaristi (a partire dal mondo missionario), la sinistra post-comunista in Europa, tutti i partiti di matrice islamica, moderati o radicali che si definiscano, quindi dall’Akp in Turchia al regime iraniano, passando per i Fratelli Musulmani.
Gli ebrei sono sempre stati minoranza, ovunque tranne che in Israele. [...] Le minoranze (ebrei compresi) non hanno mai preteso di imporre le loro regole. Chiedono rispetto e sposano la causa di chiunque lasci loro incolumità fisica, libertà di culto e garanzia delle proprietà. [...] E allora si beccano l’odio di tutti i movimenti che non tollerano l’indipendenza dell’individuo, che vogliono sopprimere la libertà individuale nel nome di un bene “più alto”, collettivo. Se adesso notiamo un’impennata di antisemitismo è perché queste ideologie collettiviste tornano ad essere condivise dalla maggioranza. Viviamo in un periodo in cui capitalismo,
liberalismo e individualismo sono condannati moralmente.
I nuovi nazisti oggettivista Il Cannocchiale blog
Posted by J.C. Falkenberg at 2:02 PM |
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martedì, gennaio 27, 2009
Festeggiamo il giorno della memoria: espelliamo i bambini ebrei dalle scuole
La Danimarca è stata in grado di tener testa, almeno parzialmente, all'arroganza barbarica dei fondamentalisti islamici e dei bigotti, musulmani o vaticani che fossero, che hanno chiesto la censura delle vignette su Maometto.
Purtroppo, non sempre questo spirito riesce a vincere nelle deboli menti della decadenza postmodernista. E' esemplare la reazione di alcuni presidi nelle scuole di Copenhagen, dove i musulmani angariano, minacciano ed aggrediscono i bambini ebrei: per evitare "disordini", in alcune di queste non verrà permesso di iscriversi ai bambini - quelli israeliti, non i loro aggressori. Di fatto, vengono espulse da scuola le vittime, mentre le autorità si piegano di fronte ai futuri carnefici. A quando sassi e stelle gialle ?
A Gaza, nel frattempo, Hamas festeggia il giorno della Memoria accoppando chi può. La tregua, in fondo, l'ha dichiarata Israele, mentre il resto del mondo finge che Hamas non abbia ripetutamente affermando di voler soltanto riprende respiro, riarmarsi e portare a termine quello che i nazisti lasciarono a metà.Schools caught up in Palestinian conflict: "A number of school administrators have come forth in recent days to confirm that they recommend Jewish children should not enrol at their schools.
According to school administrators, law enforcement officials and social workers, the on-going conflict in Gaza has led to heightened tensions between Jews and Arabs - particularly Palestinians - here in Denmark.
And although few headmasters of schools have faced the situation, most of those at schools with a high percentage of children of Arab descent say they try to prevent Jewish parents from enrolling their children there.
On Monday, headmaster Olav Nielsen of Humlehave School in Odense publicly admitted he would refuse Jewish parents' wish to place their child at his school."
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domenica, gennaio 18, 2009
Riecco la notte dei cristalli
Un po' se ne sentiva la mancanza, in Europa. Vuoi mettere, dopo una riedizione delle radici cristiane e del dialogo con i bravi musulmani, un bel pogrom tutti insieme? In minoranza: Parole in libertà: "E contemporaneamente, per sapere che un caffè è stato incendiato con le molotov a Whitechapel perchè parte di una catena il cui presidente del consiglio di amministrazione è ebreo, o che i muri di un parco giochi lì vicino sono stati coperti di graffiti che incitano a uccidere gli ebrei, o che una chiesa in Lancashire è stata vandalizzata perchè ha la parola 'Sion' nel nome, che un camion di Tesco è stato assalito da una dozzina di persone al grido di Allahu Akhbar e il guidatore si è preso un mattone in testa, solo perchè Tesco è stato fondato da un signore di nome Cohen, non è il caso di rivolgersi alla BBC, a Sky o al Guardian - bisogna andare a leggersi i giornali locali e le mailing list antirazziste."
Posted by Unknown at 11:47 PM |
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sabato, dicembre 22, 2007
Epigoni: i libri non si bruciano, adesso si boicottano
La manifestazione ha inoltre, quale nazione "ospite d'onore" per il 2008, lo stato d'Israele, nel sessantesimo anniversario della sua fondazione. Si tratta di un'occasione per far conoscere ai visitatori della Fiera il cinema, la letteratura e la storia israeliane.
Il "Forum per la Palestina" non ha trovato di meglio che invitare al boicottaggio della manifestazione. Si esige il boicottaggio di uno dei principali eventi culturali italiani, soltanto perché saranno presenti storici e letterati israeliani.
Perché accade? Forse perché accettare il confronto significherebbe dare dignità accademica ed umana a chi, in Italia soprattutto, non può averne: in una rivisitazione a poco prezzo e a basso rischio dei cliché e dei metodi antisemiti e stalinisti, le sprangate, le ingiurie, i roghi dei libri sono stati sostituiti dall'autocensura, dal mito del cattivo "revisionista", dalla congiura del silenzio, dai "boicottaggi" approvati da compagni e compagne.
Di libri temo ne abbiano letti ben pochi, se si escludono i testi di propaganda "democratica popolare", come ai certa gente piaceva farsi chiamare quando erano di moda. Altrimenti saprebbero riconoscere quello che sta accadendo, una volta ancora.
HT: LiberaliPerIsraele, Fuori dal Ghetto
tag: Israele, Cultura, Torino, Palestina, Propaganda, Antisemitismo
Posted by Unknown at 11:37 AM |
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lunedì, ottobre 15, 2007
FestivalStoria o Festival-Propaganda?
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tag: Antisemitismo, Comunisti, Israele, Propaganda, Sinistra, Storia
Posted by Unknown at 6:22 PM |
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domenica, settembre 09, 2007
Il mondo alla rovescia: naziskin antisemiti in Israele
Gli otto hanno aggredito omosessuali, tossicodipendenti ed ebrei ortodossi; il fenomeno purtroppo non è nuovo e sull'argomento aveva scritto già tempo addietro l'ottimo Joyce.
Come è possibile essere talmente dementi da aderire ad una ideologia d'intolleranza e sterminio, nel cuore della nazione nata per difendere il proprio popolo dalla ripetizione di atti del genere? L'uomo è talmente folle da poter divenire cieco di fronte alla realtà, fino a giungere a tali abissi di assurdità?
Esistono ancora comunisti convinti di agire per il bene dell'umanità, persuasi che Stalin e Pol Pot siano stati delle aberrazioni, oppure dei tiranni che non avevano alternative; hanno origine in quei socialisti convinti di poter essere tolleranti, liberali e liberisti.
Almeno, questa gente è in errore, ma si tratta un errore di omissione, di mancanza di comprensione delle conseguenze nefaste delle proprie azioni, conseguenze né intenzionali né premeditate. Qui parliamo di qualcuno che va coscientemente contro qualsiasi logica razionale, persino quella della propria stessa sopravvivenza.
Fonte: BBC
tag: Antisemitismo, Israele, Nazismo
Posted by Unknown at 11:26 PM |
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venerdì, giugno 01, 2007
1290-2007: dagli al Giudeo, di nuovo.
Certo, fra qualche anno lorsignori "progressisti" piangeranno calde lacrime, organizzeranno commemorazioni ed accuseranno gli "altri " di brutalità, di "fascismo", di non aver capito il senso alto ed altamente morale dei propri gesti, di aver tratto le conclusioni sbagliate. Il mostro può chiamarsi terrorismo, nazismo, antisemitismo, ma la radice, nella società occidentale, è sempre quella: quando si accetta di sacrificare la libertà del singolo alla volontà della folla, coloro che cercano di creare il Paradiso in Terra finiscono per scatenarvi l'Inferno.
Come tutti i cattivi maestri, come gli Heidegger e i Sartre di una volta, come i Sofri e gli Scalzone di casa nostra, avranno creato un mostro, gli avranno aperto la gabbia, gli avranno indicato la preda, ma per carità, loro non c'entrano, loro sono buoni e pacifisti, mai gli sarebbe potuto venire in mente cosa stavano creando, cosa stavano per scatenare. La loro enciclopedica cultura forse non include la storia, né la logica, o l'etica?
HT: Cantor, DeborahFait,Fiamma Nirenstein (via Signore degli Anelli)
tag: Antisemitismo, Uk, Propaganda, Cambridge, Hamas, Israele, Islam
Posted by Unknown at 11:25 AM |
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giovedì, gennaio 25, 2007
Legge Mastella? Un nome, una garanzia
Io comprendo molte delle ragioni di chi ritiene, comunque, necessaria una legge di questo tipo, ma non posso esimermi dal ritenere che la censura per legge sia in fondo controproducente: una forma di proibizionismo, più che di proibizione.
Cosa sarebbe successo se in Italia si fossero emanate leggi simili riguardanti fascismo e lotta partigiana, leggi che sarebbero state applicate dal ceto intellettuale marxisteggiante e collettivista del che ben conosciamo? Per fare soltanto un esempio, De Felice non avrebbe subito una congiura del silenzio: sarebbe finito in galera, o probabilmente avrebbe scelto altri oggetti d'indagine e noi saremmo tutti più ignoranti.
La Storia preservata per legge diventa un testo sacro, una blasfema Bibbia o Torah. Per quanto sembri senza cuore lasciare che i negazionisti spandano il loro veleno, la risposta deve avvenire tramite la ragione, la persuasione, la verità storica, che sono dalla parte di coloro che negazionisti non sono.
Per chi , infine, invece pensa solo che la Shoah meriti uno strappo alla regola, solo perche' si trova nel novero delle "buone" cause, quelle che garantiscano il diritto di ledere la libertà altrui, quelle "di sinistra2, insomma, Libere Risonanze ha un ottimo post, con qualche esempio sul motivo per cui anche le zecchine invidiosette questa volta dovrebbero fermarsi e riflettere.
tag: Antisemitismo, Israele, Italia, Mastella, Storia
Hat tip: Il Signore degli Anelli, Libere Risonanze, Zecchine Invidiosetta
