martedì, novembre 30, 2010
Roma come il Cile? Magari
Posted by J.C. Falkenberg at 8:11 PM |
Labels: NIchi Vendola , riforme , sciopero , Socialismo , università
giovedì, febbraio 26, 2009
Sciopero selvaggio e democrazia fra i lavoratori
Era ora: lo sciopero selvaggio non sarà più possibile. Il progetto di legge presentato dal ministro Sacconi è interessante ed in una sua parte dovrebbe essere estesa, secondo me, alla generalità delle astensioni dal lavoro. Parlo dell'obbligatorietà di un referendum consultivo fra i lavoratori prima dell'approvazione di uno sciopero, in modo che si possa dare una voce anche a coloro che non sono d'accordo con la linea del sindacato dominante.
Si tratta di un istituto presente anche, ad esempio, nelle nazioni anglosassoni, dove i sindacati sono spesso obbligati a consultare i lavoratori prima che venga riconosciuta la liceità di uno sciopero.
L'unica necessità da salvaguardare è quella che il ballottaggio avvenga a scrutinio segreto, in modo da evitare che i fautori dello sciopero possano intimidire i dissidenti.
Non a caso, la prima richiesta del sindacato AFL-CIO al neopresidente Barack Obama è stata proprio l'abolizione dello scrutinio segreto del sindacato. Obama per il momento nicchia, conscio dell'estrema impopolarità della misura presso l'elettorato, ma è difficile resistere ai desideri dell'organizzazione che, al di là della retorica sul rinnovamento, sulle piccole donazioni e sui volontari, ha fornito il maggior contributo in termini di denaro e di personale al partito democratico ed alla campagna elettorale del 2008.
Hat Tip: Camelot
lunedì, novembre 17, 2008
Una prospettiva differente
sciPErosnalment,e ritengo giustificate le maledizioni a chi tiene in ostaggio i cittaidni sfruttando una rendita di posizione, che siano dirigenti di monopoli più o meno sanzionati dallo Stato o sindacati altrettanto privilegiati. Per amor di par condicio (e, lo ammetto, di polemica), tuttavia, ecco una visione differente e non zeccuta sugli Scioperi bianchi e scioperi rossi.
Hat tip: BlacKnights
mercoledì, dicembre 12, 2007
Non è Atlante, purtroppo
Da simpatizzante oggettivista, è forte la tentazione di guardare all'agitazione degli autotrasportatori come ad uno "sciopero dei produttori", il rifiuto di chi crea, lavora e produce di continuare a lavorare, per non farsi più sfruttare dai propri simili. Una tentazione a cui resistere, perché, al di là delle lamentele legittime, i modi sono totalmente inaccettabili e le richieste dei trasportatori tradiscono a volte il modo di pensare di una corporazione, non di un'associazione di imprenditori in cerca di libertà.
Il punto di vista dei camionisti è stato ben descritto da Oscar Giannino, che ricorda la disparità di trattamento fra gli autotrasportatori nostrani nei confronti della concorrenza straniera: il carico fiscale asfissiante, le accise sul carburante, i controlli di "qualità", minuziosi per gli italiani, ma nulli sulle strade e quindi per i mezzi provenienti dall'estero.
Il governo ha gestito in maniera indegna l'intera vertenza, chiudendosi a riccio contro una categoria ritenuta ostile, gettando l'Italia nel caos per una questione di puntiglio, dal punto di vista dei collettivisti al potere: hanno calato le braghe di fronte a chiunque, adesso rifiutano di trattare per l'ennesima volta proprio con chi tiene il coltello sulla giugulare economica nazionale?
Si tratta di un errore , soprattutto da parte degli scioperanti: finché accettano di trattare all'interno delle regole dell'economia dirigista, dove l'obbiettivo è il piccolo aggiustamento della camicia di forza e non il suo smantellamento, nel lungo periodo saranno sempre perdenti, perché preda di un sistema che li considera come un gregge da mungere e da macellare.
Avrei potuto sopportare i disagi derivanti da una battaglia per la libertà di produrre, non certo per assistere all'ennesima richiesta di concessioni, protezioni e palliativi, per quanto questa possa essere giustificata: niente Atlante in rivolta, purtroppo, ma l'ennesimo scontro dove i razziatori si nascondono anche sia tra le file degli imprenditori che fra quelle dei governanti.
Hat tip: Jim Momo, Nicola Porro, Oscar Giannino,Radicali.it
Update: Oggettivista ne parla, da oggettivista, in maniera + chiara che qui
tag: autotrasportatori, camion, sciopero, trasporti
Posted by Unknown at 11:22 AM |
Labels: autotrasportatori , camion , oggettivismo , sciopero , trasporti
