domenica, maggio 31, 2009

Chi di statalismo ferisc

Sul caso Opel-FIAT si concorda in buona parte con Phastidio: Chi di statalismo ferisce. Al contrario di lui, tuttavia, crediamo che il piano Fiat fosse un colpo di genio soprattutto per la famiglia Agnelli, che ha provato a fare su scala globale quello che combina in Italia da decenni: privatizzare i profitti e socializzare perdite, con l'aggiunta di far pagare gli investimenti ai governi e magari rifilargli il bubbone di casa.

Ma lamentarsi dell’assenza del mercato in questa congiuntura è da sprovveduti. Soprattutto se la lamentela viene dall’uomo che l’ha giurata al “mercatismo”, qualunque cosa questo termine possa significare.

"Le Brigate Rosse non sono di sinistra": la realtà non arriva

Alla manifestazione promossa dalla "Rete NO G8" , secondo l'ANSA, "Ci sono stati tafferugli quando un gruppetto ha tentato di infiltrarsi. La polizia ha identificato 5 persone di 'estrema sinistra'. Secondo i manifestanti sarebbero esponenti di destra. " Di chi dobbiamo fidarci? Manifestanti, osisa gli organizzatori, con tutta probabilità, o della polizia?
Non sono tornate di moda soltanto le zeppe ed i pantaloni a vita bassA: a sinistr,a è tornato di moda negare l'esistenza dell'estremismo di sinistra, anche da parte di chi partecipa a cortei che, "casualmente", finiscono sempre con tafferugli - ed almeno in un caso, a Roma, con la morte di un aspirante assassino e terrorista, Carlo Giuliani, a cui Fausto Bertinotti ebbe il coraggio di dedicare una stanza a Montecitorio. Di chi dobbiamo fidarci?
ANSA.it - Italia - G8: tensioni al corteo a Roma

L'ipocrisia e le bugie di Obama nel caso Sotomayor

Sinora, il Wall Street Journal è stato decisamente equilibrato nel suo trattamento della nomina di Sonia Sotomayor a Giudice della Corte Suprema Americana, nonostante i forti dubbi sulla sua imparzialità in caso di parti in causa di colore. Anche negli editoriali vi sono stati forti appelli
Eppure, lo stesos Wall Street Journal non ha potuto fare a meno di notare il flagrante contrasto fra le "regole" che il Presidente Obama vorrebbe imporre al Senato per il processo di conferma della giudice e il comportamento brutale, partigiano e cieco alla ragione che i maggiorenti del Partito Democratico hanno tenuto nei confronti dei candidati proposti da amministrazioni repubblicane negli ultimi vent'anni, oppure il fatot che queste stesse "regole" sono in contrasto con le "profonde convinzioni" dello stesso Presidente poche settimane fa. Tutti i politici mentono, talvolta, ma qualcuno qui pensa che nessuno abbia più memoria a breve termine.
Back Obama, da candidato e da neopresidente, aveva rinnegato almeno parzialmente le proprie posizioni precedenti, che ponevano spesso la "empatia" , ossia il pregiudizio a favore di poveri e minoranze, al di sopra della legge; aveva sostenuto invece che un candidato alla corte suprema avrebbe dovuto essere soprattutto un esperto di diritto.

Adesso, invece, Obama è tornato alle proprie radici socialdemocratiche e terzomondiste: il Senato non dovrebbe concentrarsi sulla storia giudiziaria della sua candidata, quantomeno controversa e aperta all'accusa di razzismo alla rovescia, ma sulla sua biografia e sulla forte "empatia" verso i deboli ed i poveri che ne deriva. Ed i Repubblicani non devono neppure azzardarsi a criticarla, in alcun modo, perché sarebbero razzisti e fascisti a farlo visto il loro fallimento ocn le minoranze etniche.
Tralasciamo il disprezzo con cui il Presidente parla del Senato, un altro organo costituzionale, in spregio al principio della separazione dei poteri. non possiamo stupirci che un avvocato abbia tanto disprezzo per la legge, quando lo abbiamo sentito sostenere che l'importante, per un giudice,sia la "empatia", ossia il pregiudizio nei confronti di una delle parti. Il fatto è che Obama si sbaglia, o mente, su ogni fronte e si dimentica che i Democratici, lui incluso, hanno fatto ricorso alla claunnia e all'insulto in ogni possibile occasione.

Se una vita disagiata e da minoranza etnica fosse un requisito superiore alla dottrina, ci piacerebbe sapere perché Clarence Thomas è staot massacrato dai democratici ai tempi della sua nomina: si tratta di un afroamericano nato orfano di padre in una capanna della Georgia , senza acqua corrente, costretto ad andare a scuola a piedi perché solo i bianchi avevnao diritto allo scuolabus e a lavorare di notte, per pagarsi l'università. E' uno dei maggiori oppositori di quella "empatia", che ha portato Sonia Sotomayor ad essere talmente di parte nei confronti delle minoranze da vedere due terzi dei suoi giudizi da giudice d'appello invalidati e annullati dalla Corte Suprema in cui andrà a sedere. La legge dovrebbe essere cieca alla razza, ma invece c'è chi la vuole razzista alla rovescia.
I democratici non si sono mai, oltretutto, fatti scrupolo di insultare e dare del fascista ai candidati repubblicani di razza ispanica ad alte cariche giudiziarie, come nel caso di Miguel Estrada.

I democratici, ai tempi di Thomas - o di Robert Bork prima di lui- hanno fatto ricorso a tattiche ben peggiori di ogni espediente repubblicano a memoria d'uomo, sino a dare per scontata un'accusa di molestie sessuali da cui il giudice venne completamente assolto in tribunale. Nella conferma di John Paul Roberts, Barack Obama votò contro ed appoggiò in pieno le stesse tattiche inquisitorie che adesso vorrebbe vietare nei confronti della Sotomayor.

I Repubblicani devono crescere e cercare di utilizzare queste audizioni in maniera intelligente. Il problema è che i democratici, questo, non lo hanno mai fatto.

sabato, maggio 30, 2009

Niente complotti, please

Non riesco a condividere A Conservative Mind sull'asse Berlusconi-Eni-Putin nel mirino di Obama.
Spero proprio che anche a destra non si cominci a delirare di complotti. SB è caduto preda della solita illusione degli ex-PSI, quella di poter fare una politica estera indipendente all'ombra dell'ombrello USA, facendosi i propri interessi molto sostenendo invece di fare i "mediatori", come si è visto nel caso degli imbarazzanti silenzi mentre la Russia aggrediva un alleato NATO. Mal ce ne può incorrere, ovviamente, come a chi vuol fare il furbo.

domenica, maggio 24, 2009

Falkestero

Il tenutario del blog è all'estero e sta trovando diffivile bloggare dal telefonino :) non garantisco nulla fino a mercoledì almeno, ma sono certo che nessuno si annoierà per questo!

giovedì, maggio 21, 2009

Il problema dell'establishment - dal GOP una lezione per il PdL

Scritto pensando al Partito repubblicano americano, ma vale anche per il PdL. La differenza è che il PdL è al potere, quindi speriamo che prenda la disgraziata parabola repubblicana come un monito: corteggiare i fondamentalisti anche a colpi di spesa pubblica ed abbandonare i principi "libertari conservatori" di Reagan è stato un disastro, che ha soltanto portato gli elettori a votare per i socialisti a sinistra, invece che per i socialisti "religiosi" che hanno conquistato il potere nel GOP e lo hanno devastato.

"Meanwhile, the leadership of the Republican Party keeps saying we need to get back to our principles and talks about how important it is to attract more young voters and Hispanic Americans. Then, we get a viable young conservative Hispanic candidate like Marco Rubio running for the Senate in Florida and they arrogantly try to shove him aside to make way for a better-connected, moderate pol who's more acceptable to the GOP Establishment.

Our party leadership goes on 'listening tours' where they don't talk about hot button issues, say the base needs to get over Reagan, and they don't seem do any real listening.

We get 'moderate' Republicans who provide the crucial votes for the Democrats on every key issue."Pajamas Media Column/- Right Wing News

mercoledì, maggio 20, 2009

Minzolini, da avanspettacolo? La sinistra taccia, perché la colpa è sua

Augusto Minzolini è il nuovo direttore di Rai1. C'è chi lo ritiene un professionista serio, anche se eterodosso e chi non lo ama. Chi dovrebbe in ogni caso tacere, per senso della decenza, è la sinistra e tutti gli indignati di professione accampati in RAI, a scrocco del contribuente, da una vita.

Mi piacerebbe sentire i commenti dei difensori della natura statale della RAI, adesso. A lorsignori capita come a certi cattolici o comunisti: costruita l'Inquisizione e le purghe, si ritrovano purgati e inquisiti a loro volta, eppure mai li sfiora il dubbio che il problema sia la macchina infernale che hanno creato.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso - e non berci di "svendita ai privati" la prossima volta che si cerca una soluzione al bubbone RAI.

Hat tip: Giornalettismo

martedì, maggio 19, 2009

Deliri da ghetto multiculturale a Roma

I rischi della disintegrazione dell'identità (Poliscor):
"[...] l'insigne direttrice, già nota per aver obbligato i suoi scolaretti a fare un presepe con personaggi vestiti con cristianissimi burqa, per dirigere la scuola a più elevato tasso di stranieri in Italia (solo 8 alunni sono italiani) il cui problema starebbe - secondo lei - nell'emarginazione dei bimbi stranieri da parte di quelli italiani (sic!) e per aver fatto confezionare ai bambini cappellini di carta fatti con manifesti antisionisti, ora fa bingo e pretende di cambiare direttamente il nome alla scuola, intitolandola a un 'famoso pedagogista giapponese'. Che sarà pure famoso a casa sua e per i suoi tanti e tali meriti magari sarà pure degno di avere scuole intitolate in giro per il mondo; ma che si cambi in questo modo l'intitolazione di una scuola che è già icona della disintegrazione dell'identità e della cultura italiane è semplicemente inaccettabile."

Il vero problema cinese

La qualità viene intenzionalmente distrutta dopo i primi tempi. E' la tesi, estremamente ben documentato, "Poorly Made in China: An Inside Account of the Tactics Behind China’s Production Game" di Paul Midler, consulente per l'outsourcing che ha vissuto a lungo in Cina e parla fluentemente il cinese.
clipped from www.economist.com
Factories will do anything to please. Prices are famously low and production cycles short. His clients returned from their initial trips to China stunned by how quickly factories became proficient and puzzled by how much could be done so well, so fast, so cheaply. They were right to wonder.

Most of Mr Midler’s work is coping with what he calls “quality fade” as the Chinese factories transform what were, in fact, profitless contracts into lucrative relationships. The production cycle he sees is the opposite of the theoretical model of continuous improvement. After resolving teething problems and making products that match specifications, innovation inside the factory turns to cutting costs, often in ways that range from unsavoury to dangerous. Packaging is cheapened, chemical formulations altered, sanitary standards curtailed, and on and on, in a series of continual product debasements.

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Sproloqui su laicità e Fini

Nel verso giusto sosterrebbe che il Presidente della Camera Gianfranco Fini si sarebbe comportato in maniera illiberale, sostenendo uno dei principi fondamentali della prassi liberale.

In realtà, Fini non ha negato l'utilità dell'istituzione religiosa, né ha proclamato la necessità di eliminarla. Ha soltanto omesso una sola parola dalla propria frase: "esclusivamente". Perché, siamo onesti, di leggi dettate esclusivamente dalla fede, prive di altri sostegni, ne abbiamo viste a bizzeffe, nonostante le ingenuità di certi commentatori papalini: vogliamo ricordare le pressioni e le argomentazioni puramente fideistiche, marxiste o cattoliche, legate alla legislazione di famiglia o medica e prive di una qualsiasi giustificazione razionale?

L'ha omessa perché, ingenuamente, pensava id avere a che fare con interlocutori avvezzi al liberalismo, non a convertiti dell'ultim'ora con letture liberali superficiali, ma molto avvezzi al pensiero totalitario, crociato, islamico o rosso che sia.

Il credente può avanzare proposte generate da credenze religiose, ma le deve poter argomentare in maniera razionale. Non può giustificarle urlando "Dio lo vuole", come fanno certi fondamentalisti islamici e cattolici; questo è un tipo di imposizione che un governo liberale deve avere la forza di ignorare. Perché è totalmente illiberale e qualunque liberale lo dovrebbe sapere.

Una speranza per il ritorno del capitalismo nel settore bancario

Il capitalismo è stato espulso dal sistema bancario molto tempo fa, sostituito da un sistema corporativo di "socialismo per gli amici" che ha prodotto la crisi che stiamo subendo.
L'entrata di azionisti forti e determinati potrebbe essere il primo passo per l'eliminazione del vecchio patto diabolico fra dirigenti bancari, burocrati delle banche centrali e politici
clipped from online.wsj.com

NEW YORK -- For the private-equity industry, the future of BankUnited Financial Corp. might be the most closely watched deal of the year.

Among the bidders expected to make a pitch by Tuesday's deadline is a consortium of private-equity shops led by billionaire investor Wilbur L. Ross. If successful, it would be one of the largest acquisitions in the financial-services sector made by private equity, and could signal a shift in the government's attitude toward private-equity buyers of banks.

"Everyone is watching this deal," said Harvard Business School professor Josh Lerner, who tracks the private-equity industry. "This could be a template that will open the floodgates in terms of transactions."


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lunedì, maggio 18, 2009

FIni e la laicità: se ci è arrivato lui, potete farcela anche voi.

Il Presidente della Camera Fini ribadisce che "Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso". Carissimi trinariciuti di osservanza vaticana, ripetetelo cento volte sulla lavagna. Se lo capisce un ex-missino, potete arrivarci anche voi: fare leggi basate sui precetti della religione dominante, e non leggi che garantiscano la massima autonomia per tutti, vi pone a rischio di essere perseguitati, quando cambia detta religione. LA fine dei vostri correligionari nella ex-Terrasanta o in Libano, da maggioranza prepotente a minoranza perseguitata, dovrebbe esservi di monito.

I guru di Obama a Franceschini: copiate il PCI. Loro lo hanno fatto.

I consigliori di Obama elogiano i cari vecchi sistemi. Che sono poi i loro, aggiustati con tanti soldi, molta propaganda e un'enorme dose di ipocrisia

Qualche migliaio di euro per sentirsi dire (testuale) che “con Facebook non si va da nessuna parte” e per assistere ad un autentico elogio delle campagne elettorali stile vecchio Partito Comunista Italiano (con Internet al posto del telefono in bachelite). Questo in estrema sintesi è quello che gli esperti americani sono andati a raccontare – a porte chiuse – ai dirigenti del Partito Democratico. (Knut Wicksell via Cormorano)


La vittoria di Obama è dovuta, oltre al marketing e ad un avversario autolesionista, ai soldi dei sindacati, al lavoro di gambe dei "volontari" assoldati dai sindacalisti ed allo sfruttamento intelligente da parte di questi ultimi dei dati raccolti su Internet.
Il problema di Franceschini è che i sindacati italiani non pagano, ma pretendono e basta.

sabato, maggio 16, 2009

Essere "di mente aperta" , il travestimento preferito dai bigotti 2.0

Chi vi accusa di non "essere di mente aperta " non è sempre un sostenitore del pensiero razionale. Spesso è qualcuno che vuole "aprirvi" alla propria versione di fanatismo.
Impariamo a rispondergli.

Perderanno il tocco magico ?

Hat tipCormorano:

"Il Partito Democratico ha assoldato Blue State Digital, la web agency che ha costruito la campagna di comunicazione online di Barack Obama. In questi giorni, Ben Self (fondatore dell’azienda) è a Roma per consigliare i vertici del Pd e oggi ha parlato pubblicamente in un tavola rotonda cui hanno partecipato Paolo Gentiloni (coordinatore della comunicazione) e Francesco Verducci (responsabile della comunicazione online)."


Ok, anche il PD ha nelle sue fila razzisti, antisemiti, amici dei terroristi, difensori e complici dei genocidi in nome del marxismo e "cattolici" pronti a prostrarsi di fronte a chiunque prometta loro catene e schiavitù , prima rossa ed ora islamica.

Ok, anche il PD ha come azionista di maggioranza occulto la vecchia oligarchia sindacale, gran fornitrice di denaro e di uomini.


Purtroppo, il PD non ha il New York Times,la CNN e i grandi network TV a fargli da grancassa mediatica, ha Repubblica che gioca alla mosca cocchiera e il culturame rosso che non riesce a sembrare finto, pur controllando il novanta percento delle frequenze.

Purtroppo, il PD non ha Obama, il grande Pifferaio magico, ma solo una pletora di Nancy Pelosi, impegnati a diventare in otto mesi più corrotti di quello che i repubblicani sono diventati dopo otto anni.

venerdì, maggio 15, 2009

Debito in Gran Bretagna

Il grafico sottostante mostra la percentuale di indebitamento delle famiglie inglesi in rapporto al reddito disponibile. Sarà un caso, ma il cambio di regime politico è esattamente coincidente con il cambio di regime debitorio. Il mix fra inflazione monetaria , che ha gonfiato la bolla del credito, e tasse in aumento, che hanno ridotto il reddito disponibile, hanno creato il mostro?
clipped from ftalphaville.ft.com
UK public indebtedness/disposable income - Diapason Securities
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ObamaCHange



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giovedì, maggio 14, 2009

Obama non troppo pacifinto

L'amministrazione Obama sta cercando un modo per salvare capra e cavoli: chiudere Guantanamo, senza però porre fine alla detenzione a tempo indeterminato dei prigionieri.
clipped from online.wsj.com

WASHINGTON -- The Obama administration is weighing plans to detain some terror suspects on U.S. soil -- indefinitely and without trial -- as part of a plan to retool military commission trials that were conducted for prisoners held in Guantanamo Bay, Cuba.

The proposal being floated with members of Congress is another indication of President Barack Obama's struggles to establish his counter-terrorism policies, balancing security concerns against attempts to alter Bush-administration practices he has harshly criticized.

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Una crociata disarmata, di solito.

Smettiamola, per favore, di dire che il Vaticano è un alleato nella battaglia per l'Occidente. E', nel migliore dei casi, un compagno di viaggio sempre in attesa di poterci gettare in pasto al primo brigante, pur di salvarsi.

"“La Terra Santa e i suoi luoghi santi appartengono al Cristianesimo, il Vero Israele“. È il 14 maggio 1948 e da quel momento in poi, la parola Israele diventa un tabù e perfino Paolo VI, primo papa in Terra Santa, riesce a non pronunciarla mai, né prima, né durante, né dopo il suo viaggio nello Stato - appunto - di Israele. La ferita è ancora fresca, diciamo."
[...]
il gesuita Samir Khalil Samir, che oggi è il più ascoltato consigliere vaticano per il Medioriente, può tranquillamente dire, nel preparare il viaggio di Benedetto XVI, che “il problema [israelo-palestinese] risale alla creazione dello stato d’Israele e alla spartizione della Palestina nel 1948, decisa dalle grandi potenze senza tener conto delle popolazioni presenti in Terra Santa. È questa la causa reale di tutte le guerre che ne sono seguite. Per porre rimedio a una grave ingiustizia commessa in Europa contro un terzo della popolazione ebrea mondiale, la stessa Europa, appoggiata dalle altre nazioni più potenti, ha deciso e ha commesso una nuova ingiustizia contro la popolazione palestinese, innocente rispetto al martirio degli ebrei“.Da Una crociata disarmata : Giornalettismo


PS: la crociata vaticana contro Israele non è sempre disarmata. Vedasi la storia di Hilarion Capucci, vescovo difensore del terrorismo arabo e mercante d'armi per conto dei palestinesi, per credere.

mercoledì, maggio 13, 2009

Quanto è importante la Cina?

Fate scorrere la barra in fondo a questa animazione, che descrive la classifica delle venti maggiori banche mondiali dal 1999 al 2009. Lasciamo le considerazioni filosofiche e geopolitiche al lettore, con l'avvertenza che i valori di Borsa possono essere gonfiati o depressi da fattori esogeni al mercato ed alla razionalità. Molto esogeni.

Crossposted from Macromonitor

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