La presidenza dell'isola può anche essere tornata al rappresentante del partito nazionalista, ma questo non vuol dire che gli elettori di Taiwan vogliano sottomettersi al regime di Pechino ed abbandonare il proprio regime - che non sarà eccessivamente liberale, ma li ha serviti infinitamente meglio della dittatura comunista. La vittoria del Kuomintang nel 2008 aveva illuso la dirigenza del partito di avere un mandato per negoziare legami sempre più stretti con la "madrepatria", mentre il risultato era probabilmente dovuto ai difetti dell'avversario: il partito indipendentista è stato travolto da un'ondata di scandali e corruzione ed aveva già visto indebolirsi il proprio consenso a causa di politiche troppo socialdemocratiche per un elettorato che preferisce il libero mercato. Una conferma della miopia dei nuovi vertici taiwanesi è giunta dalle urne, dove i nazionalisti hanno appena incassato una bruciante sconfitta. Un monito per chi è stato eletto perché il meno peggio ed ha creduto di poter vendere l'isola ai cinesi; un monito anche all'amministraizone Obama, che troppo spesso sembra orientata ad abbandonare Taiwan al proprio destino per compiacere Pechino.
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lunedì, marzo 01, 2010
A Taiwan nessuno vuole farsi annettere dalla Cina comunista. Come piacerebbe ad Obama.
mercoledì, luglio 18, 2007
iPhone ? Made in Taiwan
Il New York Times riporta la sempre crescente importanza di Taiwan per la manifattura di prodotti elettronici, compresa la nuova icona apple, l'iPhone. Sebbene concepito e disegnato negli USA e materialmente assemblato in Cina, iPhone dovrebbe, secondo il quotidiano, riportare un bel marchio "Made in Taiwan" .
L'isola infatti è il luogo dove ormai viene costruita la maggior parte dei componenti per computer e per telecomunicazioni:un telefonino su 8 è prodotto da società di Taiwan, come ormai il 70% dei PDA , l'87% dei modem ADSL ed il 70% dei modem wireless. Tre quarti della produzione effettiva, tuttavia, si svolge negli impianti della Cina continentale, di proprietà taiwanese.
Tale predominio produttivo è ancora poco visibile a causa del ruolo svolto le aziende di Taiwan: come avveniva alcuni anni fa nel campo dei PC veri e propri, si tratta di "made-to-order manufacturers", ossia appaltatori che gestiscono la produzione e l'assemblaggio dei dispositivi per conto delle grandi aziende di elettronica come Ericsson o Toshiba, senza vendere direttamente al pubblico.
L'isola infatti è il luogo dove ormai viene costruita la maggior parte dei componenti per computer e per telecomunicazioni:un telefonino su 8 è prodotto da società di Taiwan, come ormai il 70% dei PDA , l'87% dei modem ADSL ed il 70% dei modem wireless. Tre quarti della produzione effettiva, tuttavia, si svolge negli impianti della Cina continentale, di proprietà taiwanese.
Tale predominio produttivo è ancora poco visibile a causa del ruolo svolto le aziende di Taiwan: come avveniva alcuni anni fa nel campo dei PC veri e propri, si tratta di "made-to-order manufacturers", ossia appaltatori che gestiscono la produzione e l'assemblaggio dei dispositivi per conto delle grandi aziende di elettronica come Ericsson o Toshiba, senza vendere direttamente al pubblico.
tag: Apple, Asia, Elettronica, iPhone, Taiwan, Tecnologia, Telefonia
Posted by Unknown at 1:29 PM |
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