lunedì, novembre 20, 2006

Bimbi sindacalisti Magari, magari....

Ventinove Settembre avrebbe un ottimo metodo per trattare ocn certi ragazzini troppo cresciuti. In teoria. In pratica, temo che si dovrebbe aggiungere un fucile a canne mozze perche', al contrario delle parabole, invece di andarsene questi passano alla rapina, pardon alla redistribuzione.





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Pac-Man, la verita'

"I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac Man avesse influenzato la nostra generazione ora staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva."



(Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)

PS: In realta', e' una barzelletta di Marcus Brigstocke .



PPS: Persino Wikipedia pero' toppa: Kristian Wilson esiste davvero, e' uno dei programmatori che appre nei "credits" per una ottima parte della saga del mitico videogioco Populous , Populous II: Trials of the Olympian Gods





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Ingiustizie ONU

Perche' loro no, ma invece lui , lui e lui invece si'? Il socialismo (versione moderna e pseudolaica del fanatismo religioso) ha la stessa razionalità e la stessa aderenza con la realta' dei Cavalieri Jedi. Almeno loro possono arguire che tutto questo si svolge in un futuro remoto ed in una Galassia lontana, non adesso e sulla nostra pelle.





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domenica, novembre 19, 2006

Libero azzardo in Libero (dallo) Stato

Indymedia chiude?

Magari. Persino chi ha lasciato che Indymedia scroccasse banda e spazio si e' rotto e ha dato lo sfratto. Purtroppo, immagino che andra a finire con la solita commedia tremebonda stile Nazifesto: tanto rumore per nulla, anzi, tanto rumore per i $$$ dei tre volte buoni "samaritani".





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Nuove vette. Il governo siriano imita gli shahid

Il governo siriano, preoccupato per le notizie sul proprio coinvolgimento nell'assassinio del primo ministro libanese Rafik Hariri, minaccia di autodistruggersi o di scatenare una campagna di repressione se l'indagine dovesse continuare.

La stabilità del regime siriano rischia di esser compromessa dal Tribunale internazionale per l'omicidio dell'ex premier libanese Rafik Hariri, dopo che i suoi vertici sono stati accusati di aver pianificato l'attentato del 14 febbraio 2005. «Bashar al-Assad ha ordinato di uccidere Hariri per stroncare le forze emergenti in Libano», ha affermato meno di ventiquattr'ore fa l'ex numero due del regime di Damasco, Abd al-Halim Khaddam, dal dicembre 2005 in esilio a Parigi. Accuse infondate, hanno risposto responsabili siriani: «Siamo i primi a voler giungere alla verità sull'omicidio Hariri, ma il tribunale deve aprirsi solo a conclusione dell'inchiesta», ha dichiarato l'ambasciatore siriano a Londra Sami al-Khaymi (da liberali per israele).


Praticamente, i metodi degli shahid e degli scudi umani elevati a strumento di relazioni internazionali! Complimenti per l'innovazione, come minimo ci si puo' attendere a breve una visita di d'Alema per "aprire un dialogo". Si dialoga con chi stupra, sembra normale dialogare con chi dovrebbe gestire una nazione ed invece tiene comportamenti da Anonima Sequestri o peggio.





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sabato, novembre 18, 2006

Dite addio al caricabatterie!

I metodi di trasmissione senza fili stanno cambiando drasticamente la vita di molti fra noi: la possibilità prima di telefonare, poi di impiegare un computer ed accedere ad Internet senza la costrizione di un luogo fisso, anzi, in teoria ovunque si desideri, stanno avendo effetti potenzialmente rivoluzionari sulle società occidentali, abbattendo i vincoli fisici che legano una funzione ad un luogo.

L'eccezione più grande, il freno maggiore consta di due elementi: le dimensioni degli apparecchi che dovremmo "portarci dietro" e la necessità di ricaricare le batterie.

Molto spesso, l'unico accessorio davvero indispensabile e' divenuto il caricabatterie; anzi, sempre piu' spesso "i" caricabatterie. Uno per il telefonino, uno per il PC, un altro per eventuali palmari od altri strumenti. Qui nasce il problema: la necessità di un caricabatterie differente per ogni strumento elettronico che ci portiamo dietro aumenta in maniera drastica il peso e la scomodita' del "nomadismo digitale", la possiblità di essere sempre connessi, di avere sempre accesso all'informazione. Abbiamo eliminato cavi e cavetti per connettere PC e telefoni fra loro ed alle reti di comunicazione, soltanto per aver una continua matassa di cavi elettrici e spinotti per connetterci alle prese?



Quest'ultimo passo e' quasi arrivato. Il principio per cui in teoria sarebbe possibile trasmettere energia elettrica tramite un campo elettromagnetico e quindi senza la necessita' di cavo conduttore, così come trasmettiamo informazione (radio) è noto sin dal 1831, quando Michael Faraday scopri' che una corrente elettrica che fluisce in un cavo induce una corrente secondaria in un cavo vicino. Il problema maggiore, sinora, e' il fatto che i campi sinora impiegati irradiano energia elettrica in maniera uniforme in tutte le direzioni, invece che in un fascio diretto verso gli strumenti da caricare, disperdendo cosi' gran parte dell'energia anche a brevissima distanza, senza considerare poi i rischi di esposizione del corpo umano a campi elettromagnetici intensi.



Marin Soljacic, del MIT, ha presentato al forum di fisica dell'AIP una possibile soluzione al problema.

Per far divenire "wireless" anche la trasmissione di energia elettrica, Soljacic propone di aggirare le difficoltà presenti, impiegando campi "non-radiative" e di distribuire l'energia elettromagnetica in maniera tale che venga trasmessa dalla parte magnetica e non da quella elettrica dei campi impiegati. I campi magnetici interagiscono molto meno di quelli elettrici con gran parte dei corpi - e del corpo umano, soprattutto e quindi la trasmissione di energia sarebbe efficiente e sicura.

Al momento, l'attrezzatura impiegata (un semplice cavo piegato a forma di anello, nel caso del "ricevitore" di energia, ossia il telefonino od il PC da ricaricare) permette una efficienza del 40% - migliorabile, ma non tremenda. Il tipo di campo studiato ha anche un altro vantaggi: può essere emesso in maniera tale che l'energia venga assorbito soltanto da apparecchi in "risonanza" con esso, permettendo di riassorbire l'energia non impiegata per le ricariche.

Preparatevi a poter ricaricare soltanto appoggiando il vostro PC o telefonino vicino alla parete giusta.





(Hat tip: The Economist)









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Zadie Smith e una meravigliosa metafora della lettura

La scrittrice Zadie Smith , intervistata ad un programma radio, spiega quale dovrebbe tornare ad essere l'essenza della lettura: il lettore dovrebbe somigliare al musicista dilettante: riproduce uno spartito scritto da altri, impiegando la propria abilità. LA momento, il dominio del cinema e della TV quale mezzi d'intrattenimento avrebbe portato alla preminenza di un tipo di lettura che mima l'esperienza audiovisuale, la ricerca di un intrattenimento quasi passivo.

Trovo che l'interazione fra mente del lettore e mente dell'autore sia una delle casratteristiche più affascinanti della lettura, qualcosa che le arti visive difficilmente possono riprodurre



From an interview with novelist Zadie Smith on KCRW's Bookworm program:

But the problem with readers, the idea we’re given of reading is that the model of a reader is the person watching a film, or watching television. So the greatest principle is, "I should sit here and I should be entertained." And the more classical model, which has been completely taken away, is the idea of a reader as an amateur musician. An amateur musician who sits at the piano, has a piece of music, which is the work, made by somebody they don’t know, who they probably couldn’t comprehend entirely, and they have to use their skills to play this piece of music. The greater the skill, the greater the gift that you give the artist and that the artist gives you. That’s the incredibly unfashionable idea of reading. And yet when you practice reading, and you work at a text, it can only give you what you put into it. It’s an old moral, but it’s completely true.


Link (via Michael Leddy's Orange Crate Art)











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venerdì, novembre 17, 2006

Palestina: i pacifisti sfilano sotto le bandiere dei guerrafondai

La sinistra sta per manifestare a Roma e Milano per la "pace"in Medio Oriente. I sinistri sfileranno sotto le bandiere palestinesi, declamando slogan a favore della partizione ed insultando Israele, senza rendersi conto della contraddizione in termini. I partiti ed i militanti di sinistra, in nome di una "pace" dalal stana definizione, insultano e disprezzano le vittime, la nazione aggredita nel 1948, che ha da sempre accettato e sostenuto la soluzione della comunita' internazionale, ossia la partizione in due Stati, nel rispetto dei piani originari delle Nazioni Unite e a prezzo di un esodo del tutto paragonabile a quello degli arabi di Palestina; si tratta della stessa soluzione che essi stessi adesso propongono. Nello steso tempo, in nome della partizione, idolatrano proprio la fazione che sempre avuto come obiettivo lo sterminio della parte avversa e che ha sempre coerentemente rifiutato ogni soluzione pacifica e boicottato ogni tentativo d'accordo (come nel 2000), a dispetto delle concessioni, sino ad arrivare agli attuali deliri antisemiti.

Rimane il dubbio: non sanno o non vogliono sapere?



(Hat tip: Il signore degli Anelli)



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Milton Friedman: comincia la diffamazione

Al Guardian, il 1984 non è mai passato di moda ed il Ministero della Verita' è già all'opera. Maramaldi e vigliacchi, al solito, oltre che del tutto fuori tema.

Tralascio le pure e semplici menzogne, troppo facili da esporre: le stupidaggiini su monetarismo e riforme in Cile sono semplicemente patetiche.

Quello che mi urta particolarmente e' il livello di malafede che lo fa definire come irrilevante: Friedman non lascia una scuola di pensiero per lo stesso motivo per cui non esistono piu' astronomi "copernicani" in opposizione a quelli "aristotelici": il suo contributo e' diventato parte del consenso di base in economia, al punto da essere condiviso a livello implicito da quasi ogni economista contemporaneo, compresa la scuola del MIT su cui tanto sbava chi ha scritto l'articolo.

riguardo all'accusa che poche delle sue proposte siano mai state messe in pratica, e' purtroppo parzialmente corretta. Purtroppo per noi, visto che quelle che lo sono state - "soltanto" abolizione della leva, deregolamentazione, buoni scuola - sono state un enorme passo avanti.



Scommettiamo quanti pennivendoli italioti comporranno saccenti articolesse scopiazzando questa velina da minculpop, errori e falsi evidenti inclusi?







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giovedì, novembre 16, 2006

Liberi di scegliere: Milton Friedman

Si è spento oggi Milton Friedman, uno dei piu' strenui difensori della libertà in uno campo dello scibile , l'economia, che l'ignoranza e i pregiudizi hanno spesso reso facile campo per il socialismo ed i nemici della libertà di ogni colore.

E' stato uno dei protagonisti del '900, non soltanto per i suoi numerosi contributi allo studio dell'economia , quanto per il suo atteggiamento verso la politica e la società in generale, ben riassunti nel titolo di un suo libro: "Liberi di scegliere". Lui e' stato uno dei grandi uomini che ci ha aiutato a rimanere liberi di scegliere.

E' stato uno dei primi e dei più efficaci intellettuali ed accademici a combattere il "liberalismo" keynesiano dall'interno, impiegando le sue stesse armi; uno dei primi ad essere in grado di coniugare conservatorismo e sostengo inflessibile alla libertà individuale anche sul piano politico, ad esempio nella battaglia per l'abolizione della leva o per l'antiproibizionismo. Ci ha ricordato sempre e comunque ocme liberta' e responsabilita' siano legate, come le persone vengano liberate dalla capacita' di scegliere, da sole od associate cvolontariamente con altre, mentre i governi non sanno scegliere, ma soltanto opprimere.



2 read: Walking class e il suo ottimo round.up.





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iPhone finalmente?

La voce continua a circolare e diventa sempre piu' pressante. : Apple avrebbe ordinato 12 milioni di telefonini ad un produttore taiwanese. La mossa potrebbe alterare definitivamente l'equilibrio nel mercato americano dei telefonini





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mercoledì, novembre 15, 2006

O.J. Simpson e l'intervista "ipotetica": confessare un omicidio

La vicenda di O.J. Simpson è paradossale

O.J. Simpson uccise moiglie ed amico scoperti in flagrante adulterio e si dette allal fuga sulle autostrade di Los Angeles, scatenando una vera e propria caccia all'uomo, e trasmessa in tutti gli USA, insieme al suo processo, divenuto rapidamente il "processo del secolo".

L'accusa aveva presentato un caso abbastanza convincente da far perdere a O.J. Simpson la causa civile, non prima di essere assolto da una giuria di diritto penale, in quanto sussisteva un "ragionevole dubbio", ossia qualcosa di simile alla nostra "insufficienza di prove". Si pensa che una persona che ha scampato la sedia elettrica per il rotto della cuffia grazie ad avvocati strapagati e disponibili a giocare la carta razziale nella maniera più spudorata preferisca mantenere un basso profilo. al contrario, Simpson verrà intervistato alla FOX e presenterà una confessione "ipotetica": se avessi ucciso mia moglie, lo avrei fatto così.

In sintesi, siamo in presenza della una autentica confessione a mezzo stampa e televisione che grazie al condizionale resterà impunita. L'unica magra consolazione è che i proventi di libro ed intervista finiranno a pagare i risarcimenti agli eredi due vittime.

Fox plans to broadcast an interview with O.J. Simpson in which the former football star discusses 'how he would have committed' the slayings of his ex-wife and her friend, (via GOP Vixen)







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martedì, novembre 14, 2006

Piccoli passi per un grande partito

In Wyoming il Libertarian Party e' riuscito finalmente a compiere il grande passo: il candidato libertarian alla carica di segretario di Stato ha ha preso il 18% dei voti, guadagnando al partito lo status di "major party", ossia di partito di primo piano. Speriamo che vada meglio dell'altra volta.
Qualche timido segnale esiste: le posizioni libertarian sono condivise più o meno consciamente da un elettore su otto; la virata statalista e repressiva di entrambi i partiti maggiori sta spostando voti verso il piccolo partito libertario, in precedenza messo in ombra dalla componente libertarian del Partito Repubblicano. Personalmente credo maggiormente nelle virtù di un'alleanza anti-statalista all'interno di un partito unico piuttosto che in una frammentazione partitica, ma un partito libertario anche piccolo, potrebbe impensierire abbastanza i partiti maggiori da restituire prominenza elettorale ad alcuni temi libertari. Da noi non ha (ancora) funzionato , ma gli USA sono una grande nazione.

(Hat tip: Neal Boortz, Instapundit)

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Ad andare con lo zoppo si impara a censurare

Torno in Rete dopo un'assenza di alcuni giorni e scopro una vicenda che ha dell'incredibile: DAW e' stato diffidato e censurato da Radio Radicale per un esilarante filmato in cui ironizzava sui dissapori fra Pannella e Capezzone (che, ad onor del vero, ha invece speso parole d'apprezzamento per il video) . Massima solidarietà per DAW, che si ritrova costretto gli effetti mefitici del contagio socialista nei confronti dei Radicali: i seguaci di Papa Giacinto detto Marco Pannella hanno sempre avuto una quantità industriale di difetti, ma le tentazioni censorie non erano fra queste. Evidentemente lo Sdi e' portatore sano (?) delle stesse pulsioni totalitarie e censorie di Baffetto d'Alema, per non parlare della pronta ed inevitabile applicazione della censura in ogni nazione appestata dal morbo collettivista. Noi non ne avevamo mai avuti troppi dubbi, speriamo ne venga qualcuno anche ai Radicali.


tag: ,,,,,

giovedì, novembre 09, 2006

Perche' negano la festa della libertà

Perché ricorda loro quale sia la loro definizione di libertà : quella dei "migliori" di fare al resto di noi ciò che par loro, con un comodo muro a tener fuori gli sguardi indiscreti e dentro i fortunati abitanti del "paradiso". Poco importa che il paradiso in questione sia nero, rosso o bianco: tenetevelo.


(grazie a Il Giulivo per l'immagine)


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mercoledì, novembre 08, 2006

Bye Bye Don

Donald Rumsfeld si è dimesso. Non posso certo dire che non se lo sia meritato.

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Il miglior commento americano sulle elezioni italiane

Più precisamente, si tratta del miglior comunicato stampa di un politico repubblicano a seguito del risultato elettorale (con ottimo commento aggiunto) .
Da incorniciare, per stile, competenza, onestà e voglia di superare la sconfitta e ricominciare a guardare avanti, per riconquistare ciò che i repubblicani hanno perso e che i Democratici da soli mai sarebbero mai stati capaci di ottenere.

Forse, leggendolo, anche i politici del centrodestra potrebbero capire come mai siamo riusciti a passare da una maggioranza di 100 deputati ad una sconfitta per 27mila voti di scarto.

Hat tips: The Volokh Conspiracy, Instapundit


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lunedì, novembre 06, 2006

Giustizia politica in Italia?

Fa piacere vedere che se ne accorgono anche alcuni illustri visitatori della nostra nazione, anche se forse non hanno capito come di norma vada a loro favore. Quando li assolvono, invece, o li definiscono "resistenti", la nostra "giustizia" va benissimo, immagino.


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Con tanti Saluti a Di Pietro

Se chi ben comincia è a metà dell'opera...


PER IL MOLISE
IORIO ANGELO MICHELE

PER IL MOLISE



1.18655,498 %


L'UNIONE
RUTA ROBERTO

L'UNIONE



95144,501 %



Fonte: Ministero dell'Interno, gat tip: StarSailor

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