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martedì, maggio 19, 2009

Deliri da ghetto multiculturale a Roma

I rischi della disintegrazione dell'identità (Poliscor):
"[...] l'insigne direttrice, già nota per aver obbligato i suoi scolaretti a fare un presepe con personaggi vestiti con cristianissimi burqa, per dirigere la scuola a più elevato tasso di stranieri in Italia (solo 8 alunni sono italiani) il cui problema starebbe - secondo lei - nell'emarginazione dei bimbi stranieri da parte di quelli italiani (sic!) e per aver fatto confezionare ai bambini cappellini di carta fatti con manifesti antisionisti, ora fa bingo e pretende di cambiare direttamente il nome alla scuola, intitolandola a un 'famoso pedagogista giapponese'. Che sarà pure famoso a casa sua e per i suoi tanti e tali meriti magari sarà pure degno di avere scuole intitolate in giro per il mondo; ma che si cambi in questo modo l'intitolazione di una scuola che è già icona della disintegrazione dell'identità e della cultura italiane è semplicemente inaccettabile."

sabato, maggio 02, 2009

Per fortuna ci sono i portoghesi. Nelson eJefferson si rivoltano nella tomba

OBAMA-CHAVEZ 2Image by vaXzine via Flickr

Una nave da guerra portoghese cattura 19 pirati. Non sembra così tremendamente difficile, allora.
Diventa più facile,probabilmente, quando non si è occupati a fraternizzare con certi pirati di terraferma e non ci si s'illude che sorridere a un rapinatore possa impedirgli di rapinarci o ucciderci.

Una bella differenza, rispetto ai tempi di Thomas Jefferson. MA dobbiamo avere l'audacia della speranza, la fiducia nel Change e nel Sol dell'Avvenire, ci dice il Compagno in Capo.



*=Image by Turner's Images via Flickr
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lunedì, aprile 06, 2009

Obama, paladino dell'uguaglianza, bacia l'anello al Re Saudita

La Regina d'Inghilterra può essere toccata nonostante il protocollo, perché Barack Obama è democratico, interclassista, popolano e già che ci siamo è il Presidente degli USA.
Ottimo.
Allora spiegatemi perché, invece, si è affrettato a baciare l'anello a Fahd, Re dell'Arabia Saudita.
O meglio, per favore non spiegatemelo: è già abbastanza da brividi vedere il più potente politico di una nazione che si credeva democratica e liberale snobbare una regina europea in nome della democrazia, ma prostrarsi di fronte ad un despota arabo, senza pensare ai dettagli.
In nome di cosa è avvenuta una cosa simile: il solito petrolio? Oppure, il che sarebbe peggio, il compimento di decenni di propaganda antioccidentale da parte dei vari "proggressisti", per i quali persino Pol Pot era meglio della civiltà che li ha allevati ed accuditi, di cui godono ogni privilegio senza pagare alcun prezzo, a cui anzi sputano in facci continuamente? Obama appartiene alla sinistra terzomondista e socialista americana; speriamo non cominci a credere alla propria propaganda.

martedì, gennaio 27, 2009

Festeggiamo il giorno della memoria: espelliamo i bambini ebrei dalle scuole

La Danimarca è stata in grado di tener testa, almeno parzialmente, all'arroganza barbarica dei fondamentalisti islamici e dei bigotti, musulmani o vaticani che fossero, che hanno chiesto la censura delle vignette su Maometto.
Purtroppo, non sempre questo spirito riesce a vincere nelle deboli menti della decadenza postmodernista. E' esemplare la reazione di alcuni presidi nelle scuole di Copenhagen, dove i musulmani angariano, minacciano ed aggrediscono i bambini ebrei: per evitare "disordini", in alcune di queste non verrà permesso di iscriversi ai bambini - quelli israeliti, non i loro aggressori. Di fatto, vengono espulse da scuola le vittime, mentre le autorità si piegano di fronte ai futuri carnefici. A quando sassi e stelle gialle ?

A Gaza, nel frattempo, Hamas festeggia il giorno della Memoria accoppando chi può. La tregua, in fondo, l'ha dichiarata Israele, mentre il resto del mondo finge che Hamas non abbia ripetutamente affermando di voler soltanto riprende respiro, riarmarsi e portare a termine quello che i nazisti lasciarono a metà.


Schools caught up in Palestinian conflict: "A number of school administrators have come forth in recent days to confirm that they recommend Jewish children should not enrol at their schools.

According to school administrators, law enforcement officials and social workers, the on-going conflict in Gaza has led to heightened tensions between Jews and Arabs - particularly Palestinians - here in Denmark.

And although few headmasters of schools have faced the situation, most of those at schools with a high percentage of children of Arab descent say they try to prevent Jewish parents from enrolling their children there.

On Monday, headmaster Olav Nielsen of Humlehave School in Odense publicly admitted he would refuse Jewish parents' wish to place their child at his school."

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