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lunedì, giugno 08, 2009

Europee: ha vinto Noemi o ha perso il socialismo bipartisan?

Secondo un sentire comune, fra destra e sinistra, avrebbevinto Noemi. PdL e PD sarbbero due facce della stessa sconfitta

Il centrodestra, a conti fatti e travasi a parte, è rimasto inchiodato al dato delle politiche. Per aumentare deve rispolverare qualche fatto di destra liberale, oltre alle pugnette celoduriste ed ai socialismi d'accatto: lo dimostra il fatto che, mentre nel resto del Vecchio Continente la destra avanza e demolisce le roccaforti socialiste, in Italia rimane ferma.
Forse perché c'è troppo collettivismo nel PdL, oltre che troppa Noemi.

Niente effetto-crisi ?

Ottima analisi di Lakeside Capital: la sinistra è bollita. Purtroppo, la destra è occupata a far crescere una "sinistra interna" socialista" fra le proprie stesse file, invece di proporre soluzioni innovative.

Mi pare ci sia da rilevare un fatto: nel pieno di una crisi finanziaria globale, le elezioni europee hanno punito soprattutto le forze politiche sostenitrici del modello “socialdemocratico”. Mi pare un elemento di cui tener conto: nonostante la crisi economica, l’elettorato pare non essersi buttato in massa su forze più o meno anti-capitaliste.

Tra l’altro, perdono voti sia dove governano (Spagna e UK, ad esempio) sia dove non governano (Francia e Italia) sia dove governano in coabitazione col centrodestra (Germania).

La nota dolente: la nuova destra di Sarkozy-Tremonti pare meno conservatrice (in senso reaganiano-thatcheriano) in economia, quindi potrebbe aver assorbito un pizzico di mentalità socialdemocratica che le consente di rubare voti all’altro campo.

lunedì, maggio 18, 2009

I guru di Obama a Franceschini: copiate il PCI. Loro lo hanno fatto.

I consigliori di Obama elogiano i cari vecchi sistemi. Che sono poi i loro, aggiustati con tanti soldi, molta propaganda e un'enorme dose di ipocrisia

Qualche migliaio di euro per sentirsi dire (testuale) che “con Facebook non si va da nessuna parte” e per assistere ad un autentico elogio delle campagne elettorali stile vecchio Partito Comunista Italiano (con Internet al posto del telefono in bachelite). Questo in estrema sintesi è quello che gli esperti americani sono andati a raccontare – a porte chiuse – ai dirigenti del Partito Democratico. (Knut Wicksell via Cormorano)


La vittoria di Obama è dovuta, oltre al marketing e ad un avversario autolesionista, ai soldi dei sindacati, al lavoro di gambe dei "volontari" assoldati dai sindacalisti ed allo sfruttamento intelligente da parte di questi ultimi dei dati raccolti su Internet.
Il problema di Franceschini è che i sindacati italiani non pagano, ma pretendono e basta.

sabato, maggio 16, 2009

Perderanno il tocco magico ?

Hat tipCormorano:

"Il Partito Democratico ha assoldato Blue State Digital, la web agency che ha costruito la campagna di comunicazione online di Barack Obama. In questi giorni, Ben Self (fondatore dell’azienda) è a Roma per consigliare i vertici del Pd e oggi ha parlato pubblicamente in un tavola rotonda cui hanno partecipato Paolo Gentiloni (coordinatore della comunicazione) e Francesco Verducci (responsabile della comunicazione online)."


Ok, anche il PD ha nelle sue fila razzisti, antisemiti, amici dei terroristi, difensori e complici dei genocidi in nome del marxismo e "cattolici" pronti a prostrarsi di fronte a chiunque prometta loro catene e schiavitù , prima rossa ed ora islamica.

Ok, anche il PD ha come azionista di maggioranza occulto la vecchia oligarchia sindacale, gran fornitrice di denaro e di uomini.


Purtroppo, il PD non ha il New York Times,la CNN e i grandi network TV a fargli da grancassa mediatica, ha Repubblica che gioca alla mosca cocchiera e il culturame rosso che non riesce a sembrare finto, pur controllando il novanta percento delle frequenze.

Purtroppo, il PD non ha Obama, il grande Pifferaio magico, ma solo una pletora di Nancy Pelosi, impegnati a diventare in otto mesi più corrotti di quello che i repubblicani sono diventati dopo otto anni.

mercoledì, aprile 22, 2009

Franceschini fa il furbo

L'ottima DestraLab scopre l'ipocrisia di Franceschini: i segretario del PD parla di "impegno indiviso", critica i leader del centrodestra per essere capilista - e poi candida come teste di serie i propri pesi massimi locali. Senza contare Cofferati, che si deve essere già rotto le balle di fare il papà . oppure l'eurodeputazione è così poco impegnativa ch'equivale alla pensione?


"

Ecco i capilista del Pd e le teste di lista nelle cinque circoscrizioni elettorali:

NORD OVEST: Sergio Cofferati, Patrizia Toia, Gianluca Susta.
NORD EST: Luigi Berlinguer, Salvatore Caronna, Debora Serracchiani.
CENTRO: David Sassoli, Leonardo Domenici, Silvia Costa.
SUD: Paolo De Castro, Rosaria Capacchione, Gianni Pittella.
ISOLE: Rita Borsellino, Francesca Barracciu, Giovanni Barbagallo.

[...] aspettiamo con ansia e prima del 6-7 di giugno 2009, le dimissioni anticipate, almeno tra i capilista, dei deputati regionali (qualcuno anche contemporaneamente sindaco ) e del senatore in carica. A proposito di doveri, di condizioni decisamente ingiustificabili, di capilista che ingannano gli elettori e di nuova classe dirigente attenta alla modernità. O in questi casi va benissimo aspettare pazientemente i risultati elettorali per poter poi decidere?" (DestraLab)

domenica, febbraio 15, 2009

Mastella ritorna. Infatti sono sempre i migliori queli che se ne vanno.

Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. I peggiori, invece, ritornano. Purtroppo. Europee, Mastella nelle liste del Pdl.

Chiamarlo PdL comincia a sembrare una triste ironia. Il sottoscritto non è un fan dei ludi elettorali ad ogni costo, ma forse potrebbe tornare utile un meccanismo di selezione delle élites migliore della cooptazione a sfondo tribale.

Volendo discutere nel merito e dei possiibli vantagig a breve, non si può che quotare Il Fazioso

Sul breve periodo può anche essere utile, ma sul lungo periodo con queste
decisioni si rischia di far diventare il PDL un partito oggettivamente e
volontariamente legato agli schemi della prima repubblica.

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