Visualizzazione post con etichetta Mastella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mastella. Mostra tutti i post

domenica, febbraio 15, 2009

Mastella ritorna. Infatti sono sempre i migliori queli che se ne vanno.

Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. I peggiori, invece, ritornano. Purtroppo. Europee, Mastella nelle liste del Pdl.

Chiamarlo PdL comincia a sembrare una triste ironia. Il sottoscritto non è un fan dei ludi elettorali ad ogni costo, ma forse potrebbe tornare utile un meccanismo di selezione delle élites migliore della cooptazione a sfondo tribale.

Volendo discutere nel merito e dei possiibli vantagig a breve, non si può che quotare Il Fazioso

Sul breve periodo può anche essere utile, ma sul lungo periodo con queste
decisioni si rischia di far diventare il PDL un partito oggettivamente e
volontariamente legato agli schemi della prima repubblica.

lunedì, novembre 19, 2007

Non è il partito delle Libertà. Potrà mai diventarlo?

Sognavo da tempo un colpo di reni come questo da parte di Silvio Berlusconi, un sonoro vaffa a centristi e "moderati" fino all'immobilismo ed alla rassegnazione. Purtroppo, come in certe favole, il sogno rischia di tramutarsi in un incubo, a causa del modo in cui si è realizzato. Purtroppo, ieri non è nato il Partito delle libertà, come qualcuno crede. E' nato un "Partito del Popolo italiano" , populista nel nome e nelle premesse:
«è quello che la gente vuole»
non mi pare esattamente una dichiarazione di principi liberali. La speranza è che, essendo aperto "a tutti" coloro che vorranno aderire, i liberali possano controbilanciare la spinta meramente populista: una notevole differenza rispetto al "partito liberale di massa" che Silvio Berlusconi ha sin qui proposto quale obbiettivo, ma è una sfida che si deve vincere.
Ci rimane una speranza, visto che la retorica individualista e liberale di Silvio Berlusconi e del suo partito rimane un'anomalia positiva, nel consenso collettivista del panorama italiano; ma siamo purtroppo ancora fermi alla retorica. Nella sostanza, questo Partito rischia di essere l'ennesima Balena Bianca da votare turandosi il naso, il meno peggio di fronte al neoandreottiano Veltroni ed all'inqualificabile partito del Basso Ventre capeggiato da Casini.
Concordo con quello che ha scritto Libero Pensiero: Fini ha ragione, ma Berlusconi ha i voti e vincerà, anche se sarà una vittoria di Pirro.
A che pro creare il primo partito italiano, per poi rifiutare il referendum appoggiato da Fini, accordarsi con Veltroni ed accettare una legge elettorale quasi puramente proporzionale? Il proporzionale alla tedesca ci rigetterebbe una in palude e ci ritroveremmo, causa legge elettorale demenziale, in un Parlamento governato dalle voglie di Mastella & Casini.
Bisogna davvero sperare che quella di Silvio Berlusconi sia una mera apertura tattica e che l'accordo avvenga su di una legge elettorale meno peggiore di quella tedesca, che sia essa quella spagnola o "referendaria". Perché senza la legge elettorale giusta, sarebbe inutile anche il rilancio delle politiche liberali all'interno del nuovo partito, perché la coraggiosa scommessa di Berlusconi avrà un solo vincitore: Casini.

Hat tip &roundup: Libero Pensiero, Mikereporter, RDM20,A conservative Mind, oggettivista,Wind Rose Hotel, Calamity Jane,Mithrandir,Dyotana,Cantor,Inyqua,NextCon

tag: , , , , , , , ,

giovedì, luglio 19, 2007

Non ditemi che non ve l'avevo detto

Segnatevi quest'avvertimento di Mastella:

"'Se la maggioranza dovesse saltare su qualsiasi fatto, allora non c'e' piu' maggioranza e l'Udeur e' fuori'" (ANSA.it)

Le tecniche di negoziazione di Mastella sembrano un incrocio fra un souk di Tunisi e una puntata dei Sopranos, ma questa volta non sembra soltanto teatro. Una Udeur in appoggio esterno sarebbe una vera pistola puntata alla tempia per la maggioranza - oltre ad essere una mano nel portafogli della Repubblica.

giovedì, gennaio 25, 2007

Legge Mastella? Un nome, una garanzia

Chi ha già letto qualcosa in questo blog conosce la mia posizione su Israele e l'antisemitismo. Tuttavia, una proposta di legge come quella che porta il nome del ras di Ceppaloni, che propone sanzioni per i negazionisti dell'Olocausto, è tuttavia troppo pericolosa: seppellisce la stessa libertà di parola, per mano di un Governo che del concetto ha già dimostrato di avere un'idea molto confusa.
Io comprendo molte delle ragioni di chi ritiene, comunque, necessaria una legge di questo tipo, ma non posso esimermi dal ritenere che la censura per legge sia in fondo controproducente: una forma di proibizionismo, più che di proibizione.
Cosa sarebbe successo se in Italia si fossero emanate leggi simili riguardanti fascismo e lotta partigiana, leggi che sarebbero state applicate dal ceto intellettuale marxisteggiante e collettivista del che ben conosciamo? Per fare soltanto un esempio, De Felice non avrebbe subito una congiura del silenzio: sarebbe finito in galera, o probabilmente avrebbe scelto altri oggetti d'indagine e noi saremmo tutti più ignoranti.
La Storia preservata per legge diventa un testo sacro, una blasfema Bibbia o Torah. Per quanto sembri senza cuore lasciare che i negazionisti spandano il loro veleno, la risposta deve avvenire tramite la ragione, la persuasione, la verità storica, che sono dalla parte di coloro che negazionisti non sono.

Per chi , infine, invece pensa solo che la Shoah meriti uno strappo alla regola, solo perche' si trova nel novero delle "buone" cause, quelle che garantiscano il diritto di ledere la libertà altrui, quelle "di sinistra2, insomma, Libere Risonanze ha un ottimo post, con qualche esempio sul motivo per cui anche le zecchine invidiosette questa volta dovrebbero fermarsi e riflettere.


tag: , , , ,

Hat tip: Il Signore degli Anelli, Libere Risonanze, Zecchine Invidiosetta

Template Designed by Douglas Bowman - Updated to Beta by: Blogger Team
Modified for 3-Column Layout by Hoctro. Credits: Daryl Lau, Phydeaux3