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mercoledì, aprile 21, 2010

Montezemolo scalda i motori?

IN attesa di sapere se lo spin off di FIAT sarà un'ardita mossa di creazione di valore o l'ennesimo pacco rifilato a banche e risparmiatori, una cosa è certa: Montezemolo ha le mani più libere per alzare il proprio profilo politico.  Speriamo trovi un bravo Marchionne anche in quest'ultimo campo, perché  la sua storia da manager è simile a quella di Lapo Elkan senza i trans.

sabato, ottobre 24, 2009

Marrazzo, chi di scandalo ferisce

Nella Gran Bretagna degli anni '90 si scherzava sulla serie di scandali politici sostenendo che il vizio dei conservatori era la lussuria, possibilmente a sfondo sadomaso, mentre quello dei laburisti fosse l'avidità, con annessa vendita di pubblici onori. L'Italia è nazione trasversale anche in questo: corrotti e gaudenti si trovano in entrambi gli schieramenti. L'unica differenza è che a sinistra sono politicamente corretti e probabilmente si spingono più frequentemente alle curiosità transessuali. Immaginiamo il fiorire di teorie del complotto , gli stessi che hanno cavalcato per mesi storielle piccanti prive di qualsiasi altro risvolto. Grazie ad essi, quello che sarebbe dovuto rimanere un problema personale fra Marrazzo e sua moglie rischia di trasformarsi in un boomerang per la sinistra moralista, a meno che il centrodestra non riesca a mantenere la calma, conquistando così il vantaggio morale di chi non infierisce. Repubblica si limiterà a censurare, ma l'elettorato apprezzerà sicuramente la coerenza e lo stile, comparato soprattutto con l'ipocrisia di chi vede soltanto i peccati del vicino.

Personalmente, non sono molto interessato alle scappatelle extraconiugali del governatore Marrazzo, così come non ho mai avuto grande curiosità riguardo alle abitudini sessuali di Silvio Berlusconi: la simmetria fra comportamenti privati ed efficacia dell'azione politica è quantomeno dubbia, anche senza voler giungere alla battuta di Steve Martin "se non lo fanno alle proprie mogli lo fanno alla nazione" . Purtroppo, la campagna stampa su "papi" ha definitivamente travolto le regole della buona educazione e del rispetto dell'intimità dei partecipanti al teatrino politico; a sinistra, dopo aver applaudito ciecamente il lavoro demolitorio di Repubblica e Di Pietro, stanno accorgendosi delle conseguenze inattese delle proprie azioni: abbandonare le buone maniere in una discussione è rischioso, perché c'è c'è sempre qualcuno più bieco di te.

mercoledì, ottobre 07, 2009

libertà di stampa e autocensura

Caro Roberto, non so se hai notato anche tu che la libertà di stampa in italia è proprio negata. Chi voleva sapere notizie dello stupratore seriale responsabile di oltre 15 violenze, tale Luca Bianchini, nonchè coordinatore del circolo del PD del Torrino all'Eur, (sospeso dal partito) dovrà aspettare ancora. Che fine ha fatto il bravo coordinatore del PD che nel tempo libero stuprava? Sulla vicenda è sceso un silenzio così rumoroso che desta qualche sospetto. Che sia perchè è di sinistra? O, forse, perchè non era un cineasta?
Però è strano, il Berlusca che si tromba una zoccola barese - dunque consenziente - tiene banco per mesi sulla stampa sinistrosa, un coordinatore del circolo Pd romano che stupra a iosa, dopo un giorno di palcoscenico mediatico sparisce come una meteora. Perché l'utilizzatore finale dei processi o la Gabanelli non fanno una bella inchiesta anche su Bianchini? C'è stampa e stampa.
Un lettore dal Profondo Nord padano. (
Dagospia)
Hat tip: Paolo

mercoledì, aprile 22, 2009

Franceschini fa il furbo

L'ottima DestraLab scopre l'ipocrisia di Franceschini: i segretario del PD parla di "impegno indiviso", critica i leader del centrodestra per essere capilista - e poi candida come teste di serie i propri pesi massimi locali. Senza contare Cofferati, che si deve essere già rotto le balle di fare il papà . oppure l'eurodeputazione è così poco impegnativa ch'equivale alla pensione?


"

Ecco i capilista del Pd e le teste di lista nelle cinque circoscrizioni elettorali:

NORD OVEST: Sergio Cofferati, Patrizia Toia, Gianluca Susta.
NORD EST: Luigi Berlinguer, Salvatore Caronna, Debora Serracchiani.
CENTRO: David Sassoli, Leonardo Domenici, Silvia Costa.
SUD: Paolo De Castro, Rosaria Capacchione, Gianni Pittella.
ISOLE: Rita Borsellino, Francesca Barracciu, Giovanni Barbagallo.

[...] aspettiamo con ansia e prima del 6-7 di giugno 2009, le dimissioni anticipate, almeno tra i capilista, dei deputati regionali (qualcuno anche contemporaneamente sindaco ) e del senatore in carica. A proposito di doveri, di condizioni decisamente ingiustificabili, di capilista che ingannano gli elettori e di nuova classe dirigente attenta alla modernità. O in questi casi va benissimo aspettare pazientemente i risultati elettorali per poter poi decidere?" (DestraLab)

mercoledì, gennaio 28, 2009

I pariolini e i vesuviani del PD

Notiziole dal PD: sono tantissimi, e soprattutto di quelli "giusti"


Apprendo con costernazione che gli iscritti al PD sono passati da un milione a 300.000 in un anno. Crollano i quartieri popolari a Roma e nel resto d'Italia.
Unico caso in controtendenza, decisamente sospetto, come annota Il Giornale, quello di Napoli e dintorni, dove in certi casi addirittura il 40% dei votanti per il PD si è iscritto al Gran Party, forse scambiandolo per un party puro e semplice. A parte Napoli, registra un alto numero di iscritti anche la sezione dei Parioli a Roma, dove risiede Veltroni.

Complimenti, un successo epocale: radical-chic e signori delle tessere ad uso assistenziale. E per fortuna che quello imbarazzante era Mastella: Villari sembra il perfetto prototipo di quello che aspetta il PD.

Hat tip: LE GUERRE CIVILI

lunedì, dicembre 08, 2008

Libertà o licenza?

Secondo A Conservative Mind

Su Libero e sul suo blg, martedì 18 novembre:

«A ben guardare la casa delle libertà, quella vera, dove ognuno fa quello che gli pare, è il Partito democratico».
Sul Riformista, Arturo Parisi:
«Ho paura che il Pd sia la vera casa delle libertà».


A mio parere, esiste una profonda differenza fra libertà e licenza. Il PD non mi sembra la Casa delle libertà mi sembra il casino dove ci si prendono alcune libertà con certe signorine di facili costumi.

domenica, marzo 09, 2008

Annessi o impantanati

Avrà ragione Ismael alla fine, quando parla delgi effetti funesti della "diessizzazione" del PD: l'impigrimento del PdL
"La prospettiva di facili vittorie nel medio termine avrà funesti effetti sulle già asfittiche attitudini riformatrici dello schieramento opposto, che a questo punto dovrà solo scegliere per quale padre nobile optare tra Fanfani e Almirante. Ho il timore che questo sarà uno spunto di discussione molto frequentato, nel prossimo futuro."

Scegliere fra Fanfani ed Almirante è abbastanza inquietante. Il meno statalista, socialista e fascistoide, quello più al passo coi tempi, era Almirante.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Culturalmente castrati

Il vero programma del Partito democratico (ma anche no) contiene davvero tutto ed il suo contrario, castrazione chimica compresa. Come è già stato fatto notare, tuttavia, quando a proporla era Calderoli, apriti cielo. Se la propone l'idolo dei salotti, allora la "grande stampa" si pone nella classica posizione genuflessa e comincia a dibatterne. Ovviamente, è molto più comodo accapigliarsi su argomenti del genere, piuttosto che su bazzecole quali il peso eccessivo delle tasse, le misure per limitare l'oppressiva ingerenza dello stato sulla società e la concezione totalitaria del rapporto fra individuo e politica, connaturata agli ambienti d'origine social-comunista e traslocata nel loft del Partito Democratico.
Non so come andrà a finire quella chimica, ma certa gente si è già castrata persino il cervello.



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lunedì, febbraio 25, 2008

Madia per Uòlter

Su TEMIS, le foto e la descrizione della nuova scoperta di Valter Veltroni. Quella precedente, in effetti, romai l'avevano "scoperta" in parecchi, in effetti.

lunedì, febbraio 04, 2008

Ce lo chiedevamo tutti

Ma il Partito democratico non doveva correre da solo? E invece no. Anche se Veltroni continua a sostenerlo e a ribadire quanto sia più audace di Berlusconi, che ancora si aggrappaa ad una "armata Brancaleone", il leader del PD si prepara allo sgambetto.


Hat tip: Camelot

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