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venerdì, febbraio 20, 2009

La migliore oggi

"MARKET COMMENT: The wheel's turning, but the hamster's dead."

domenica, febbraio 10, 2008

Rating, avevamo scherzato

La notizia è di qualche giorno fa, ma un post di C.D.Ward su Macromonotor me l'ha fatta tornare alla mente: Moody's avrebbe intenzione di aggiungere un prefisso per identificare i rating dati ai bond di finanza strutturata.
Nel caso di strumenti come i CDO, al tradizionale rating, ad esempio "Aaa", verrebbe aggiunto il suffisso ".sf", per chiarire come i rating in questione non siano relativi, in un certo senso , a "veri" strumenti di debito emessi da società.
Mi sembra una ammissione di colpa di proporzione epocale: in teoria, una scala di rating come quelle impiegate da Moody's dovrebbero proprio servire a dare giudizi comparabili fra differenti settori e forme di debito riguardanti le possibilità di pagare interessi e rimborsare il capitale nei tempi previsti e di fornire quindi implicitamente indicazioni sulle probabilità di default.
La proposta di separare le due scale di rating, negando a posteriori dignità di rating "vero e proprio" a quelli forniti alla alla finanza strutturata, mi pare un tentativo disperato di confondere le acque, per non ammettere di essere stati presi per i fondelli da coloro che sfruttavano buchi nel sistema di rating per ottenerne di molto migliori rispetto a quelli "reali".

I modelli impiegati da Moody's funzionano di solito correttamente per le aziende industriali, anche se tendono a riflettere ben poco di ciò che avviene nel breve e medio periodo ad una azienda, risultando talvolta "in ritardo" rispetto all'evolversi degli eventi.
Nel caso della finanza strutturata, tuttavia, il sistema è andato in cortocircuito: l'impressione è che molti strumenti siano stati costruiti a partire dai modelli di rating ed ottimizzati per ottenere valutazioni ottime sui punti che avrebbero portato ad un rating eccellente, a spese di altri fattori che ne avrebbero minato la solidità, ma che non sarebbero stati rilevati dai modelli.
Sino a quando è stato troppo tardi.

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giovedì, novembre 08, 2007

Il momento della Oldest economy

Dimenticatevi la New Economy ed i fasti della finanza strutturata; il deal dell'anno avrebbe potuto essere in uno dei settori economici più tradizionali, le miniere: il gigante australiano BHP Billiton avrebbe avvicinato il concorrente Rio Tinto per una fusione da 140 miliardi di dollari, ma l'affare è stato rifiutato dalla società angloafricana. L'effetto della vorace domanda di materie prime da parte dei paesi in via di sviluppo sembra far tornare, per un attimo, i fasti del diciannovesimo secolo, quando le azioni più speculative erano proprio miniere e ferrovie, la new economy di quegli anni.
Se fosse andato in porto , si sarebbe trattato della seconda maggior fusione di tutti i tempi, dopo l'acquisizione di Mannesmann da parte di Vodafone, nel 2000. Quel deal fu uno degli ultimi prima della bolla; siamo alla replica in salsa mineraria? Il presidente della Fed Bernanke sta dichiarando in questo momento che i rischi inflazionistici sono in rialzo e le previsioni sulla crescita americana rischiano di venire riviste al ribasso: non è certamente il viatico migliore per una maxifusione.



Fonte: DealBook - New York Times

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giovedì, settembre 27, 2007

La soluzione alla crisi dei mercati: Chuck Norris!

Mark Gilbert, il columnist di Bloomberg, ha raccolto e riadattato la versione "finanza" delle barzellette su Chuck Norris. Semplicemente impagabile.
Su Macromonitor, la versione tradotta e commentata in italiano.

A famous series of jokes uses the actor Chuck Norris, martial artist and star of ``Walker, Texas Ranger,'' as a paragon of masculinity and omnipotence. ``Guns don't kill people, Chuck Norris kills people,'' goes one. ``ChuckNorris doesn't get wet, water gets Chuck Norris,'' goes another.
Similar thinking can be applied to the current state of financial markets. Here, then, is the world of money recast in Chuck Norris terms.

Chuck Norris doesn't target inflation. He roundhouse-kicks it until it begs for mercy.
The Chuck Norris dollar buys 3 Canadian dollars, and trades at parity with the euro.

Chuck Norris doesn't supply collateral, only collateral damage.

The tears of Chuck Norris would supply enough liquidity to solve the credit crisis. Too bad he never cries.

When the yield on a Chuck Norris bond goes up, the price also rises.

Chuck Norris trades on fear and greed simultaneously.

Alan Greenspan calls Chuck Norris ``The Maestro.''

Chuck Norris has already banked his dividend payment from Northern Rock Plc.

Chuck Norris funds at Libor flat.

Chuck Norris Asset Management made 50 percent on its subprime mortgage-backed bond fund last month.

Chuck Norris doesn't borrow at the Fed's discount window. Chuck Norris LENDS at the Fed's discount window.

Chuck Norris's curves never invert.

Net income at Goldman Sachs Group Inc. rose 79 percent in the third quarter; profit at Chuck Norris Securities Inc. climbed 80 percent.

There is no market regulator. Just a list of securities Chuck Norris allows to be traded.
Chuck's iPhone never needs recharging.

Chuck Norris doesn't buy gold to hedge against inflation. Gold buys Chuck Norris to hedge against inflation.

Chuck Norris charges the Bank of England a penalty rate for borrowing. And guarantees its deposits.
Chuck Norris is the pilot Ben Bernanke calls when he wants to shower the economy with dollar bills. Sometimes, Chuck refuses to fly.

Chuck Norris gets ALL of his funding from the asset-backed commercial paper market.
Chuck Norris doesn't mark-to-market. The market marks to Chuck Norris.
When the U.S. economy sneezes, the world catches a cold. When Chuck Norris sneezes, the U.S. economy catches pneumonia.

When Chuck Norris makes you a price, it isn't an offer; it's an obligation to buy.
Chuck Norris isn't a market maker; he IS the market.

Chuck Norris can still get a 125 percent mortgage on a $2 million condo without providing proof of earnings.
Chuck Norris subprime collateralized debt obligations still trade at 100 percent of face value.
Chuck completed Halo 3 on his Microsoft Corp. Xbox 360 on the day before the computer game went on sale.
Chuck Norris has a trade surplus with China.


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