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martedì, settembre 07, 2010
Debito, un'immagine vale mille parole
UN grafico aiuterà forse chi continua a blaterare della perfidia americana e di quanto sia soltanto colpa loro e dei loro debiti se ci troviamo nella situazione attuale: nel grafico potete ammirare l'andamento del debito totale, privato e pubblico, nell'area Euro e negli USA negli ultimi 10 anni. Come si può osservare, le differenze non sono eclatanti, sino al 2008, quando gli USA hanno cominciato un doloroso percorso di riduzione del debito, mentre l'Europa ha continuato ad aggiungere debiti. L'entità della sterzata americana è ancora più impressionante quando si considera che l'amministrazione Obama ha fatto impennare il deficit di bilancio e l'indebitamento pubblico e che, quindi, il settore privato ha ridotto i propri debiti ed aumentato il proprio tasso di risparmio in maniera ancora più marcata di quanto appaia.
Risulta evidente che il mercato immobiliare USA è stato indubbiamente la miccia che ha fatto esplodere una bolla speculativa malsana, ma che gli europei non possono certo discutere di virtù come se fossero vergini inviolate: abbiamo altrettanto debito e, paradossalmente, di qualità peggiore: essendo in forma di titoli di stato seduti nei conti delle banche, esiste un gigantesco incentivo all'ennesima distorsione del mercato per via legislativa, per impedire che venga riconosciuta la gravità del problema. Negli USA, insomma, la correzione è dolorosamente avviata; in Europa non siamo neppure all'inizio del cammino.
(si ringrazia Morgan Stanley per il grafico)
venerdì, marzo 06, 2009
Many kinds of leverage
Da Marginal Revolution, alcuni esempi non convenzionali dei molti tipi di leverage, o leva, che fioriscono durante le bolle speculative: non c'è soltanto quella finanziaria, ma anche quella operativa, ossia lo squilibrio fra costi fissi e variabili. Le economie orientate all'export ed ai beni strumentali, quali Giappone , Germania e Cina sono esempi evidentie; altri esempi sono gli studi di avvocati e , in un senso diverso, le squadre sportive. Anche senza debiti, quando i costi fissi sono alti e quelli variabili bassi, anche un piccolo calo nella domanda porta a drastici cali nella profittabilità.
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