Siamo davvero sicuri che il colosso asiscurativo AIG sia "Too Big to Fail"? La risposta, analizzando i dati, è no. Fortunatamente, il disastro dell'investimento in CDS non mette a rischio i detentori di polizze, ma soltanto gli azionisti, gli obbligazionisti, le banche che hanno venduto CDs ad AIG ed il governo, che ha scioccamente cercato di bloccare il meccanismo di mercato. Se proprio vogliamo evitare la crisi sistemica, sarebbe meglio realizzare le perdite e , al massimo, aiutare le banche che hanno subito le perdite maggiori, invece di indennizzare chiunque a qualunque prezzo - sia coloro che lo merito, sia chi è stato tanto sconsiderato da prendersi rischi confidando nell'intervento governativo.
venerdì, marzo 20, 2009
AIG non è ancora too big to fail
Posted by J.C. Falkenberg at 3:28 PM |
Labels: AIG , Crisi , Obama , salvataggi
Crosspost of the day
Mio, su Giornalettismo:
"E' veramente difficile comprendere perchè ai traders di AIG sia stato riconosciuto un premio. Come possono giustificare questo oltraggio ai contribuenti che si sono svenati per tenerli a galla? Ho incaricato il segretario Geitnner di esplorare ogni via legale per impedire che questa vergogna si compia". Eppure, fosse stato più attento, l'Uomo dei Sogni avrebbe potuto evitare di firmare la legge che li autorizzava cotta e servita dal suo partito. E ci sarebbe ancora qualcosina da spiegare...
Posted by J.C. Falkenberg at 3:01 PM |
Labels: AIG , bonus , contributi elettorali , giornalettismo , nazionalizzazioni , Obama , Partito Democratico , salvataggi
martedì, novembre 11, 2008
AIG e GM: Il giorno dei morti viventi
Il secondo salvataggio del colosso assicurativo AIG da parte del Tesoro americano segna l'inizio di una nuova fase per gli USA: il salvataggio delle aziende "zombie", dirette verso il flalimento ed incapaci di sopravvivere con le proprie forzegià fallite ed incapaci di sopravvivere con le proprie forze. Abbiamo già visot questa dinamica all'opera , in Europa negli anni '70 e in GIapone negli anni '90ed il risultato è stato disastroso.
Il piano originale era quello di salvare aziende con problemi di liquidità , ma fondamentalmente sane. L'intervento in AIG fornisce ulteriori 25 miliardi ad una società che ne ha bruciati di fatto 90 in poche settimane e che sembra pronta per l'amministraizone controllata. Le probabilità che GM e Ford debbano essere "salvate" con il denaro pubblico, invece di entrare in amministrazione controllata, salgono di giorno in giorno - il futuro Obama sta già saldando il proprio debito con i politici del Michigan ed i sindacati chiedendo a Bush di intervenire. Il problema sia per AIG sia per l'industria automobilistica è di natura fondamentale, non di pura liquidità : il modello di business ed il management son radicalmente inadeguati e vanno modificati, anche attraverso il riconoscimento della realtà ed una dichiarazione di insolvenza che permetta di salvare le parti sane, ristrutturare le aziende in maniera radicale ed infliggere le dolorose ma necessarie perdite ad un management che ha fallito, agli investitori che lo hanno sostenuto e, nel caso di GM e Ford, ai sindacati che hanno garantito trattamenti privilegiati ai dipendenti nel breve periodo, garantendo l'affondamento dell'azienda nel lungo termine.
Intervenire prima di tale passo implica il denaro dei contribuenti non verrà impiegato in maniera temporanea per alleviare difficoltà momentanee, ma iniettato in aziende destinate con tutta probabilità al fallimento: un puro spreco, che oltretutto manterrà in vista aziende inadeguate, a tutto detrimento dei concorrenti che non hanno commesso gli stessi errori.
Posted by J.C. Falkenberg at 7:59 AM |
Labels: AIG , General Motors , GMAC , salvataggi , Statalismo
martedì, settembre 30, 2008
Garanzie irlandesi , salvataggi belgi
Il governo iralndese ha appena garantito il debito non subordinato dell'intero sistema bancario. Tutti, senza eccezioni.
Dexia, colosso bancario belga ha appena ricevuto 6 miliardi dal governo francese, quello belga e dalle singole regioni federate del Belgio. Un salvataggio complicato per una banca complicata, ma sembra essere soltanto l'inizio. Dexia è vitale per il regno belga: oltre alle sue dimensioni, conta molto il ruolo di maggiore finanziatore degli enti locali, in maniera simile alla nostra Cassa Depositi e Prestiti.
BN 6:59 *FRANCE, CDC TO HOLD AT LEAST 25% OF DEXIA :DEXB BB
BN 6:58 *DEXIA BOARD TO DETERMINE PRICE OF NEW SHARES :DEXB BB
BN 6:57 *LUXEMBOURG TO BUY EU3.76 MLN OF CONV. NOTES/DEXIA LUX. UNIT
BN 6:56 *ARCOFIN, HOLDING COMMUNAL, ETHIAS PROVIDE EU1 BLN TO DEXIA
BN 6:55 *CDC/FRANCE PROVIDES EU2 BLN TO DEXIA :DEXB BB
BN 6:55 *BELGIAN PRIME MINISTER LETERME MAKES DEXIA ANNOUNCEMENT
BN 6:55 *FRANCE PROVIDES EU1 BILLION TO DEXIA :DEXB BB
BN 6:54 *BELGIAN REGIONAL GOVERNMENTS PROVIDE EU1 BLN TO DEXIA :DEXB BB
BN 6:54 *BELGIAN FEDERAL GOVERNMENT PROVIDES EU1 BLN TO DEXIA :DEXB BB
BN 6:54 *DEXIA GETS EU6 BILLION INFUSION FROM BELGIUM, FRANCE, HOLDERS
Posted by J.C. Falkenberg at 8:11 AM |
Labels: Banche , Europa , Mercati , salvataggi








