Secondo quanto dichiarato dalla World Bank , il volume commerciale mondiale potrebbe declinare nel 2008; sarebbe la prima volta dal 1982.
Le avvisaglie ci sono tutte: il finanziamento al commercio mondiale è in declino da mesi, l'indice Baltic dry, che segue il costo dei noli marittimi, è in picchiata ed ha chiuso con un ribasso del 90% rispetto ai massimi (in Maggio!) , la cantieristica e l'industria navale in genere sono sempre più in crisi.
Si tratta di una notizia molto peggiore di qualche fallimento bancario o della crisi nel settore automobilistico: una riduzione nel commercio internazionale significa che i paesi emergenti stanno per entrare in recessione, distruggendo una delle speranze rimaste agli economisti, ai politici: che i paesi in via di sviluppo potessero essere isolati dalla crisi dell'Occidente.
Un terzomondismo di ritorno che si sta rivelando fallace quasi quanto le idiozie pauperiste dei terzomondisti di casa nostra in altri momenti: siamo tutti sulla stessa barca,meglio abituarcisi.
FontE: Wall Street Journal
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domenica, novembre 09, 2008
Questo è male. Molto male.
Posted by J.C. Falkenberg at 10:05 AM |
Labels: Commercio , Economia , Globalizzazione
lunedì, luglio 23, 2007
Segni dei tempi: alle banche europee spuntano gli occhi a mandorla
China Development Bank e Temasek Holding diventeranno partner strategici di Barclays nell'OPA su ABN Amro e azionisti rilevanti nel capitale della banca stessa.
L'accordo prevede che la banca cinese sottoscriva inizialmente un aumento di capitale riservato di 2,2 miliardi di euro. Una volta completata l'offerta su Abn, China Development sottoscrivera' fino ad altri 6,7 miliardi di euro, diventando il primo azionista della banca inglese con una quota dell'8,5%, se l'offerta su Abn avra' successo
Temasek Holding e' il braccio finanziario del Governo di Singapore e diventerà socio di Barclays con una quota fino al 3,5%, tramite la sottoscrizione iniziale di nuovi titoli per 1,4 miliardi di euro e di altri 2,2 miliardi se sara' finalizzata con successo l'offerta su Abn.
Si tratta di una notevole prova di forza per la finanza asiatica e soprattutto cinese: mentre Temasek è da sempre investitore attivo su scala mondiale, il settore bancario cinese è noto più per le croniche difficoltà del settore nel recupero crediti (gran parte delle banche statali cinesi è tecnicamente insolvente, secondo gli standard internazionali) che per le disponibilità liquide. L'ammontare dei surplus commerciali dell'Asia rispetto al resto del mondo è ormai talmente vasto da non poter più essere semplicemente "riciclato" tramite il reinvestimento in impianti produttivi locali e nell'acquisto di titoli di Stato dei Paesi OCSE senza incidere sugli assetti proprietari del tessuto economico globale; alcune avvisaglie di questo fenomeno si erano avute negli anni scorsi, soprattutto nel campo delle materie prime, ma si tratta della prima volta in cui coinvolge uno dei gangli vitali dell'infrastruttura finanziaria mondiale. Si potrebbe sostenere che neppure i giapponesi fossero arrivati a "tanto" ed augurarsi che non finisca in affrettate liquidazioni costellate da lacrime e sangue, come accadde ai giapponesi.
Fonti: Wsj, Radiocor.
Corssposted to MacromonitorL'accordo prevede che la banca cinese sottoscriva inizialmente un aumento di capitale riservato di 2,2 miliardi di euro. Una volta completata l'offerta su Abn, China Development sottoscrivera' fino ad altri 6,7 miliardi di euro, diventando il primo azionista della banca inglese con una quota dell'8,5%, se l'offerta su Abn avra' successo
Temasek Holding e' il braccio finanziario del Governo di Singapore e diventerà socio di Barclays con una quota fino al 3,5%, tramite la sottoscrizione iniziale di nuovi titoli per 1,4 miliardi di euro e di altri 2,2 miliardi se sara' finalizzata con successo l'offerta su Abn.
Si tratta di una notevole prova di forza per la finanza asiatica e soprattutto cinese: mentre Temasek è da sempre investitore attivo su scala mondiale, il settore bancario cinese è noto più per le croniche difficoltà del settore nel recupero crediti (gran parte delle banche statali cinesi è tecnicamente insolvente, secondo gli standard internazionali) che per le disponibilità liquide. L'ammontare dei surplus commerciali dell'Asia rispetto al resto del mondo è ormai talmente vasto da non poter più essere semplicemente "riciclato" tramite il reinvestimento in impianti produttivi locali e nell'acquisto di titoli di Stato dei Paesi OCSE senza incidere sugli assetti proprietari del tessuto economico globale; alcune avvisaglie di questo fenomeno si erano avute negli anni scorsi, soprattutto nel campo delle materie prime, ma si tratta della prima volta in cui coinvolge uno dei gangli vitali dell'infrastruttura finanziaria mondiale. Si potrebbe sostenere che neppure i giapponesi fossero arrivati a "tanto" ed augurarsi che non finisca in affrettate liquidazioni costellate da lacrime e sangue, come accadde ai giapponesi.
Fonti: Wsj, Radiocor.
tag: Asia, Cina, Banche, Europa, Barclays, ABN, Mercati
martedì, dicembre 26, 2006
Aviaria. Non è finita
Pensate che l'influenza aviaria sia stata sconfitta? Errore. Al momento l'Occidente ed il BRIC sembrano aver scampato il flagello e quindi non si fa più notizia. Inoltre, lgi studi sui nuovi dati riguardanti le pandemie evidenziano qualcosa che avevamo già intuito: il miglior vaccino è lo sviluppo economico. Le nazioni sono quelle che soffrono maggiormente all'arrivo di epidemie e pandemie sono spesso le stesse che rinnegano la globalizzazione, inconsapevolmente mettendo in pratica le stupidaggini dei profeti no-global, i quali si guardano bene, poi, di osservare le conseguenze delle proprie scempiaggini.
Le notizie nel frattempo continuano ad arrivare, così come continua il lavoro degli accademici. Sono soltanto i media, soprattutto quelli tradizionali, ad essere disinteressati a quello che non produce cadaveri e scene da film horror nel giro di un paio di giorni.
Hat tip: Marginal Revolution
Technorati tags: Globalizzazione,Aviaria,Bird Flu
Le notizie nel frattempo continuano ad arrivare, così come continua il lavoro degli accademici. Sono soltanto i media, soprattutto quelli tradizionali, ad essere disinteressati a quello che non produce cadaveri e scene da film horror nel giro di un paio di giorni.
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Posted by Unknown at 12:32 PM |
Labels: Globalizzazione , Influenza Aviaria , Pandemia
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