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mercoledì, agosto 13, 2008

Mercato al lavoro, nonostante Robin Hood

Ennesima giornata pesante per i prezzi del petrolio. La fine della guerra in Georgia aiuta, ma soprattutto aiuta il crollo della domanda negli USA ed in Cina. Un risultato prevedibile, dopo gli aumenti di prezzo negli ultimi mesi ; un risultato che deriva dall'azione del meccanismo dei prezzi, quella cosa che si chiama "mercato" e di cui qualcuno dovrebbe ripassarsi il funzionamento, prima di farsi prendere dal panico ed invocare il ritorno a Beneduce solo perchè l'aggiustamento non è istantaneo.

Barack Obama, Gordon Brown e Giulio Tremonti hanno in comune la curiosa idea che punire i produttori di un bene porti ad un aumento dello stesso ed ad una riduzione del prezzo. Gordon Brown ha cambiato recentemente idea e fatto marcia indietro, dopo soltanto 11 anni dall'introduzione della Windfall Tax. Speriamo che Tremonti ed Obama non ci mettano tanto e che si ricordino che non esistono pasti gratis: qualcuno paga sempre, anche se l'intervento statale mostra spesso soluzioni facili, rapide, semplici, popolari, apparentemente indolori- e tremendamente sbagliate, anche se l'errore si rivela solamente dopo qualche tempo.



Fonti: BBC

sabato, luglio 19, 2008

Tanto peggio tanto meglio

SI dice che una volta e' un caso, due sia coincidenza, alla terza qualcuno ci sta provando. E' vero che le buone notizie non interessano a nessuno, ma la stampa italiano ha bellamente ignorato, per quanto possibile, il drastico calo del petrolio e l'inizio della fine dell'emergenza rifiuti (di cui pare che Bassolino stia cercando di prendersi il merito).
In Italia, pare proprio che l'unica cosa che interessi la stampa siano i pettegolezzi su Berlusconi, le sbandate di Tremonti e gli onanismi mentali della magistratura; di cio' che accade nel resto dell'universo non frega nulla, se non porta fango sul nano di Arcore ed i buzzurri che lo votano o se non si conforma alla mentalita' da socialisti in andropausa dominante nelle redazioni.



Hat tip: JimMomo, DAW

mercoledì, giugno 04, 2008

Non capivano prima, non capiscono adesso

Sulla brutta copia del New York Times (inquietante già di suo) Giannini ha un ruolo preciso : leggiuchciare l'Economist e trarne le conclusioni sbagliate, soprattutto parlando d'Italia.
Sproloquiando su Tremonti, dice:

"Giulio Tremonti ama ripetere un leitmotiv: 'L'economia la fa l'economia, non la fanno i governi'. Ha ragione solo in parte."
La parte in cui ha ragione è proprio l'opposto di quella che vorrebbe Giannini: lui vorrebbe che il ministro Tremonti intervenisse di più e su temi cari alla sinistra; personalmente, gradirei che invece Giulio Tremonti razzolasse come predica e che di conseguenza lasciasse fare alla "economia", liberando spazi per l'azione degli individui e ritraendo la pesante mano del governo.
Invece il ministro dell'Economia ricicla le peggiori idee di Blair, razzolando male dopo aver ben predicato.
La tassa straordinaria sui profitti delle aziende petrolifere e sulle banche è infatti diretta discendente della windfall tax, presente nel Labour Manifesto del 1997 e volta a tassare gli "eccessivi" guadagni derivanti dalla privatizzazione delle aziende di Stato britanniche. Eccessivi a posteriori, oviamente: almomento della privatizzazione il governo Thatcher aveva dovuto ricorrere ad ogni sorta di incentivi per convincere gliinglesi a comprarsi quelli che venivnao visti come dei carrozzoni.
I suoi effetti sono perlomeno discutibili: a fronte di un introito di circa 5 miliardi di sterline, ha rischiato di scardinare la reputazione della Gran Bretagna come nazione dove impera la certezza del diritto. Il problema maggiore, allora come oggi, non è tuttavia questo, né che a pagarla, alla fine, non saranno certo le "corporation", semplici finzioni giuridiche, o i manager, ma gli azionisti ed i consumatori.
Il punto è lo stesso che si riscontra nelle giursidizioni a rischio di nazionalizazione o di altre predazioni governative: si genera una riduzione degli investimenti e quindi della ricchezza futura. Se esiste il rischio che i frutti di tali investimenti vengano depredati, allora ci si limiterà a sfruttare all'osso l'esistente, intascare i profitti e fare le valige; l'effetto opposto, insomma, a quello in teoria ricercato da ogni buon ministro socialista, pardon colbertista.
Si tratta di un esempio di conseguenze inattese di politiche in apparenza utili a fini sociali, un classico "fallimento del socialismo", corrispettivo molto più frequente dei "fallimenti del mercato" : un provvedimento dalle ottime intenzioni che produce pessimi risultati, in pieno contrasto con i propri stessi obbiettivi.

Come nel caso della proposta di rinegoziazione quasi-volontaria dei mutui, si tratta di un lodevole tentativo di risolvere un problema, una novità rispetto alle tattiche dilatorie e vessatorie del precedente governo. Purtroppo, rischia di essere un tentativo controproducente, a causa dell'impiego degli strumenti sbagliati. In nazioni come l'Italia, si crede sempre che sia necessario fare "qualcosa", qualsiasi cosa, che il governo debba agire ed intervenire, anche quando rischia di fare maggior danno di quanto non se ne stia già verificando. Comincio a temere che la capacità di resistere e non cadere in certe trappole sia come il coraggio per Don Abbondio : “[...] se uno non ce l’ha, non se lo può dare”.

update: questo post e' un fratello quasi gemello del mio pezzo su giornalettismo

domenica, febbraio 10, 2008

Petrolio, il combustibile pulito

Benzina e diesel sono i carburanti che producono meno gas serra: biodiesel ed etanolo, semplicemente, richiedono processi di lavorazioni che annullano ogni possibile vantaggio dato dall'assorbimento di anidride carbonica delle piante che vengono convertite in combustibile. Niente scorciatoie, insomma.
Nel frattempo, l'intervento statale sta causando un boom artificiale nella coltivazione di granoturco, impiegato nella produzione di etanolo, a spese delle superfici coltivate a grano, oltre che a spese del contribuente. Il risultato è il rischio di un raccolto ridotto negli USA, che non potrebbero più esportare grano a buon mercato verso i paesi in via di sviluppo: come previsto da alcuni, i sogni di gloria verde degli ambientalisti nei paesi ricchi stanno contribuendo ad affamare i poveri.


Hat tip:The Corner on National Review Online


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