Da notare che non si cerca di aiutare i poveri, o le minoranze in generale: come per altri programmi appoggiati dalla sinistra USA, si vogliono favorire le minoranze preferite, lasciando ai margini i bianchi poveri e quelle minoranze che non vengono percepite come poco aperte alle sirene assistenziali, quali ad esempio gli asiatici, colpevoli di lavorare duro, studiare e cercare d'integrarsi. Al confronto, la legge dell'Arizona sembra decisamente meno razzista: non fa alcun riferimento al colore della pelle, ma si limita a consentire agli agenti di polizia nello stato di chiedere i documenti a chi viene fermato.
giovedì, luglio 08, 2010
USA: chi è il razzista, il Michigan o l'Arizona?
Da notare che non si cerca di aiutare i poveri, o le minoranze in generale: come per altri programmi appoggiati dalla sinistra USA, si vogliono favorire le minoranze preferite, lasciando ai margini i bianchi poveri e quelle minoranze che non vengono percepite come poco aperte alle sirene assistenziali, quali ad esempio gli asiatici, colpevoli di lavorare duro, studiare e cercare d'integrarsi. Al confronto, la legge dell'Arizona sembra decisamente meno razzista: non fa alcun riferimento al colore della pelle, ma si limita a consentire agli agenti di polizia nello stato di chiedere i documenti a chi viene fermato.
Posted by J.C. Falkenberg at 2:07 PM |
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giovedì, giugno 18, 2009
Dove porta l'affirmative action
Secondo il quotidiano inglese The Guardian, migliaia di persone verrebbero fermate e perquisite dalla polizia britannica senza alcuna ragione collegata all'antiterrorismo, ma soltanto per bilanciare le statistiche su base razziale. E' quello che succede quando il razzismo alla rovescia diventa religione della burocrazia al potere.
Altro che "aumento delle opportunità", ogni aumento della regolamentazione produce esempi di conseguenze "inattese" - inattese soltanto da chi ancora s'illude della bontà della pianificazione centrale collettivista e della possibilità di controllare l'espansione burocratica.
Hat tip:Hit & Run > Affirmative Action (Police State Edition) - Reason Magazine
Posted by J.C. Falkenberg at 4:29 PM |
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venerdì, giugno 05, 2009
Ancora su Sonia Sotomayor e il razzismo alla rovescia
Su Reason Magazine, un'altra buona analisi dei motivi per cui le politiche di razzismo alla rovescia non sono soltanto inutilil, ma sono dannose per gli stessi appartenenti alle minoranze. Se proprio volete uno Stato assistenziale, meglio far sì che aiuti i poveri, di qualunque colore, piuttosto che determinati gruppi razziali. Questo è puro razzismo e classismo, per quanto "progressisti" siano i razzisti.
Posted by J.C. Falkenberg at 11:39 AM |
Labels: affirmative action , Razzismo , sonia sotomayor
lunedì, giugno 01, 2009
Superiorità della razza 2.0
Tanto di cappello a Broncobilly. Sintetico e dritto al punto
"... senz' altro una saggia donna ariana, con la ricchezza della sua esperienza, saprebbe prendere decisioni molto più assennate rispetto ad un uomo ebreo che ha vissuto una vita ben diversa..."
Non parla il portavoce del KKK ma Sonia Sotomayor, il nuovo giudice in odore di razzismo che Obama ha insediato presso la Corte Suprema.
Errata Corrige: non "ariana" ma "latino-americana"; non "ebreo" ma "bianco". Non c' è più nulla da correggere
In Inglese non suona così razzista. Peccato che il resto della carriera della Sotomayor renda ben più che giustificato il dubbio
Posted by Unknown at 7:22 PM |
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mercoledì, marzo 18, 2009
Razzismo sindacale
Un'amaraa lezione per i sostenitori del sindacalismo e della regolamentazione a tutti i costi: I sindacati americani sono stati uno dei bastioni del razzismonegli USA, almeno fino agli anni '60. Anche il New Deal ebbe caratteri fortemente discriminatori, mentre per paradosso furono le pratiche "antisindacali" a garantire le uniche possibilità di lavoro per gli afroamericani
Hat tip: Reason Magazine
domenica, marzo 04, 2007
Ognuno è il terrone di qualcun altro: revocata la cittadinanza ai discendenti degli schiavi Cherokee
I Cherokee sono una delle cosiddette "cinque tribù" indiane che mantennero relazioni relativamente pacifiche con i nuovi venuti statunitensi e ne adottarono numerosi usi e costumi, fra cui la proprietà di schiavi di origine africana. Fra il 1887 ed il 1893 la commissione Dawes cercò di definire la questione dell'appartenenza alle cinque tribù con l'obiettivo di ripartire le terre tribali ed assegnarle ai singoli cittadini, impiegando criteri razziali: si è membri di una tribù in base ai propri genitori e non della residenza; in seguito vennero aggiunti anche i nominativi degli schiavi di colore di proprietà delle tribù che erano stati liberati dopo la guerra civile americana.
Ai giorni nostri, l'appartenenza alla nazione Cherokee garantisce una discreta serie di vantaggi economici: sfruttando la parziale extra-territorialità garantita dagli USA, la dirigenza della tribù ha potuto aprire alcune case da gioco, ponendo le basi per un portafoglio di investimenti che garantisce sussidi e servizi ai membri della tribù. La posizione di privilegio economico dei casinò "indiani", non soggetti alle norme sul gioco d'azzardo, viene giustificata quale risarcimento per i torti subiti dal governo USA e come conseguenza dei trattati della Nazione Cherokee con gli USA.
T'backed to : The Right Nation, Phastidio
tag: Cherokee, Razzismo, USA








