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mercoledì, maggio 05, 2010

Crescita non drogata cercasi

I recenti dati sui consumi confermano un trend preoccupante: la ripresa crescita americana dipende di nuovo soltanto dai consumi individuali, sussidiati tramite i provvedimenti assistenziali del governo.
La crescita dei consumi è infatti più rapida di quella del reddito. Si ricomincia, quindi, con la spirale che ha contribuito alla crisi: il consumatore americano spende denaro che non ha. Solo che questa volta non si tratta di denaro preso personalmente a prestito, ma elargito dallo Zio Sam, ossia dai contribuenti e soprattutto dai creditori che finanziano il deficit federale.
Tremiamo al pensiero di quello che accadrà quando il deficit andrà ridotto: crollo dei consumi, debito ancora fra noi.
Nel frattempo, l'amministrazione Obama può continuare a fingere che le cifre che spende in panem et circenses siano un segno di salute economica e non un sintomo del malessere.

martedì, febbraio 03, 2009

L'Italia prende la scossa: Terna prevede un calo a due cifre dei consumi elettrici

Pecoraro Scanio , Paolo Cento e i sostenitori della decrescita felice saranno felici di sapere che i consumi di elettricità stanno crollando.
Per chi è sano di mente, si tratta di un segnale decisamente preoccupante sull'andamento industriale italiano.

(ANSA) - MILANO, 3 FEB - ''Nei prossimi giorni daremo i dati sui consumi di gennaio. Ci sara' un calo vicino alle due cifre.
Sicuramente i prossimi sei mesi saranno negativi''. Lo ha detto l'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, nel corso di un incontro con la comunita' finanziaria.
''E' un calo importante - ha spiegato - che ci fa prevedere che il 2009 sara' il secondo anno in calo per i consumi di energia e probabilmente con un calo superiore a quello del 2008''. A dicembre Terna aveva registrato un calo mensile del 6,3% nei consumi di energia.
(ANSA).




-0- Feb/03/2009 12:34 GMT

venerdì, novembre 16, 2007

Morte per mille tagli

Livelli record per la domanda di liquidità da parte del sistema bancario, dati macroeconomici scoraggianti, voci di pesanti perdite per su Fannie Mae e Freddie Mac, la grande distribuzione in panne, pessima ricezione da parte del mercato. A voi scegliere i motivi di un’altra seduta negativa per borse e credito.

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