-47% . Non male per una delle prime assicurazioni mondiali, con una raccolta premi di circa 100 miliardi ed una capitalizzazione di circa 30 a venerdì. Mi preoccuperei di loro ben più che di Lehman Brothers. Nel caso di Lehamn, abbiamo seri problemi tecnici, risolvibili con cooperaizone fra i market makers.
Nel caso di AIG, il buco sarebbe gigantesco, vista la sua rilevanza come fornitore di servizi assicurativi a livello mondiale da un lato e dall'altro come investitore, ossia cliente primario per molte delle maggiori banche e società di asset management a livello mondiale.
Anche nel mercato del credito vero e proprio , il danno potenziale sembra enorme: AIG è il primo venditore di CDS, vende insomma anche protezione assicurativa alle banche contro il fallimento dei propri debitori. Secondo alcune ricerche, il danno sarebbe maggiore di quello del fallimento sia di Lehman che di Merrill Lynch.
lunedì, settembre 15, 2008
AIG - in caduta libera. Peggio di Lehman?
lunedì, febbraio 11, 2008
Inflazione e banche
Businessweek ospita una intervista all'analista bancaria che aveva previsto la débacledi Citigroup. Il panorama non è dei migliori e ci vorranno mesi per riportare il setore finanziario in uno stato pienamente operativo.
D'altro canto, gli hedge fund non sembrano più pessimisti a 360gradi: secondo i dati recentemente pubblicati, rimangono elevati i volumi di scommesse speculative sull'oro e le posizoni "corte" sull'indice Russell 2000, esemplificativo delle piccole e medie imprese americane; si sono quasi azzerate, tuttavia, le posizioni ribassiste sull'indice S&P500 e le posizioni rialziste sui titoli di stato americani a lunga. Aumentano anche le posizioni corte sulla volatilità degli indici maggiori .
In sintesi, questo significherebbe che la comunità degli hedge fund si aspetta, in aggregato, che gli indici maggiori si mantengano stabili, mentre l'economia in generale e le tensioni su altri mercati non si ridurranno significativamente. Tutto positivo, almeno per chi investe in Borsa?
Non ne sarei tanto sicuro. Dal mio punto di vista, tagliare posizioni sui bond a lunga scadenza e aprire posizioni lunghe sull'oro ha un altro significato molto chiaro: si prevede inflazione in salita e l'inflazione è stato l'unico , vero generatore di crisi di lunga durata nel mondo occidentale, dal dopoguerra ad oggi.
Posted by Unknown at 11:53 PM |
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mercoledì, gennaio 16, 2008
Kuwait o New Jersey?
Per gli azionisti, il segnale potrebbe essere positivo: gli stranieri non "accompagnati" da investitori locali di solito investono quando il fondo è ancora ben lontano; il fatto che siano in compagnia di "insider" ben introdotti nei circoli finanziari newyorchesi porta a pensare che a Wall Street si crede che il peggio, se non proprio passato, non dovrebbe passare fra molto tempo.
Il fondo pensioni del New Jersey e il gigante dei gestori di fondi comuni T.Rowe Price sarebbero nel gruppo dei nuovi investitori in Citigroup.
I governi di Corea del Sud, Kuwait o Abu Dhabi non sono certo Venezuela o, nel suo piccolo, Singapore,dove la politica prende il sopravvento sulla razionalità economica, ma vale sicuramente la pena diversificare la propria base di grandi azionisti, per due ragioni fondamentali.
La prima è che la reputazione di una banca d'affari potrebbe soffrire dall'eccessivo legame con un investitore particolare, come un fondo "sovrano". Le banche d'affari statunitensi possono sopportare di essere viste come intermediari egoisti, intenti a fare prima i propri interessi e poi quelli del cliente, a spillare fino all'ultimo centesimo da entrambe le parti in causa in un affare; ciò che sarebbe letale è la sensazione di avere un padrone, un terzo attore in grado di condizionarle sino ad alterare il risultato del gioco e non solo l'assegno per l'intermediazione.
La seconda è molto più "tecnica": si tratta di un segnale di fiducia nelle proprie prospettive. Fregare lo straniero facoltoso è una lunga e onorata tradizione nel mercato dei capitali; fregare il tuo vicino lo è molto meno, se non altro per prudenza.
Ne sanno qualcosa i cinesi di Citic, entrati alcuni mesi fa in Bear Stearns e già seduti su una discreta montagna di perdite. Fregare il fondo pensione di uno Stato americano o uno dei maggiori clienti americani delle banche d'affari semplicemente non è concepibile, a meno di voler fare una fine ingloriosa.
LA partecipazione di T.Rowe Price, del fondo pensione del New Jersey e di una serie di altri investitori istituzionali, che sino ad ora si erano tenuti alla larga dal settore, fa supporre che anche coloro che conoscono la situazione dall'interno siano disposti ad investire e a far investire coloro ai quali non vogliono far perdere denaro, siano insomma convinti che l'uscita dal tunnel non sia troppo lontana. Potrebbero sempre sbagliarsi clamorosamente, s'intende.
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Posted by Unknown at 9:27 PM |
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lunedì, novembre 19, 2007
Prime pagine e realtà
Gli azionisti delle stesse banche d'affari, nello stesso periodo, hanno perso 74 miliardi di dollari. Qualcuno non la prenderà per nulla bene.
Posted by Unknown at 9:38 AM |
Labels: Bear Stearns , Goldman Sachs , Lehman , Merrill Lynch , Wall Street
mercoledì, ottobre 24, 2007
Merrill Lynch starnutisce, AMBAC prende la polmonite
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