lunedì, aprile 10, 2006

Margherita + RnP = Pannella bollito

Panebianco disegna - od annuncia? - scenari "democratici":

"I cambiamenti più radicali si verificheranno nella coalizione che risulterà sconfitta. Sono i perdenti quelli costretti a rimettersi in gioco. Nel caso che a rimetterci fosse il centrosinistra, l'attuale leadership verrebbe delegittimata. Nuovi capi emergerebbero. Sarebbe probabilmente Walter Veltroni il leader destinato a ereditare un'armata in rotta e il compito di rimetterla in piedi. Il tanto discusso «partito democratico» verrebbe più facilmente costruito in caso di sconfitta del centrosinistra che in caso di vittoria. Se entrambi i partiti ottenessero buoni risultati, Margherita e Rosa nel pugno svolgerebbero un ruolo rilevante. Cani e gatti durante questa campagna elettorale, ferocemente divise da laicità e rapporto con la Chiesa, queste due formazioni hanno tuttavia alcune (importanti) cose in comune: sono piuttosto vicine in politica estera (hanno, per esempio, la stessa posizione su Israele) e potrebbero incontrarsi sui temi della liberalizzazione e della modernizzazione dell'economia."

Insomma: un bel partitone amerikano. In quanto ai temi di liberalizzazione dell'economia, mi pare che alcune delel corporazioni incistate nella MArgherita siano persino + inamovibili di quelle in FI: i margheriti dall'evve moscia possono tollerare la liberalizzaaione dei taxi che gli tocca prendere dall'aereoporto, fino a casa in centro. Ma di sicuro non sono interessati a riforme liberali radicali.

86.9%

E' la percentuale di affluenza alle urne secondo il TgCom.
Se il Giornale aveva ragione sul rapporto fra affluenza ed equilibri politici, e' un buon segno.
Non abbastanza, forse...

Vale per la Svizzera, vale per l'Italia.

Pinocchio s'interroga sul dibattito politico-economico in Svizzera. Credo che le sue considerazioni valgano, al quadrato, per lo Stivale.
"La crisi, prima che politica, è culturale. Anche perché, oggi come oggi, appena qualcuno parla di liberismo cessa immediatamente di essere preso sul serio. Ad andare di moda sono i fautori della solidarietà sociale, della società degli uguali, dei diritti inesistenti e del capitalismo da addomesticare. Viviamo ormai in una società che ha dimenticato e manipolato le basi della sua prosperità (proprietà privata, libertà, li bero scambio, rispetto delle norme), che scarta a priori le soluzioni migliori, queste sì, per il bene di tutti, e che poi si sorprende quando viene colta dal declino. Quando finirà il letargo della ragione? "

Chirac cala le braghe

Chirac fa marcia indietro sul Cpe : non ne sono molto sorpreso. Ero seriamente stupito governo francese per una volta fosse riuscito a difendere strenuamente una legge giusta, ma ora siamo tornati ai buoni vecchi comportamenti autolesionisti: le cose buone si gettano al vento, le iniziative sbagliate si difendono con le unghie e coi denti. Di De Gaulle hanno mantenuto solo la pervicacia, non certo il coraggio.

"Il presidente francese, Jacques Chirac, ha annunciato oggi che la legge sul Contratto di primo impiego, il cosiddetto (Cpe) contro cui si sono mobilitate le piazze del Paese, sarà «sostituito da un dispositivo per favorire l'inserimento professionale dei giovani in difficoltà nel mondo del lavoro»"

Benedetto Della Vedova: “Pannella ha tradito gli ideali”

Benedetto Della Vedova, intervistato dal Giornale:

"Il premier dice che se perderà sarà colpa dei radicali passati con l'Unione e fa autocritica riconoscendo che con poco si sarebbe potuto portarli nella Cdl. Lei è d'accordo?
«Si poteva fare di più un anno fa, durante le elezioni regionali. Berlusconi poteva superare in modo più deciso le resistenze nella Cdl per questa alleanza, anche se ci fu un atteggiamento speculare nell'Unione che pose il veto sulle nostre liste. Ma poi la scelta l'ha fatta Pannella, annunciando che vuole essere l'ultimo giapponese che si batte per Prodi. E ora la Rosa nel Pugno ripete le ragioni per cui bisogna votarla, ma non una per cui si debba scegliere Prodi e l'Unione. Noi, comunque, siamo la testimonianza concreta che è possibile e coerente un voto liberale e radicale per la Cdl e la leadership di Berlusconi»."

Dalla Disney, Serie TV gratis su Internet

Il WSJ riporta che Disney, proprietaria del canale ABC, che produce "Lost" e "Desperate Housewives", progetta di mettere ingratuitamente online buona parte della propria programmazione a partire dal 30 Aprile.
Per una volta tanto l'orrida RAI e' all'avanguardia: Rainet e raiclick si danno attivamente da fare al riguardo da qualche tempo (merito di qualcuno).

domenica, aprile 09, 2006

L'Economist , amante sedotta e abbandonata.

Christian Rocca, dal Foglio di ieri, discetta del rapporto fra Economist e Berlusconi. Personalmente, al di la' delle distorsioni dovute alle corrispondenze partigiane di Tana de Zulueta, deputata sinistrorsa, mi pare che l'atteggiamento del settimanale inglese verso il Cavaliere vada rubricato alla voce "amore tradito", piu' che a quello dell'ostilita' prteconcetta: L'Economist ha passato anni a tirare bordate contro Mortadella alla Commissione Europea, mentre a Berlusconi imputa due mancanze: etica e , soprattutto, di efficienza. Non dispiace il programma di Berlusconi, ma al contrario, lo scarso vigore nel suo perseguimento. Come dar loro torto?
Sia detto per inciso, ma dove altro lo trovate un quotidiano come il Foglio, cui il Corriere analizza minuziosamente le intenzioni di voto dell'intera redazione? Non sbavasse dietro le tonache, potrebbe davvero ritornare ad essere L'Unico Quotidiano Da Leggere.

All’Economist gli anni berlusconiani non sono piaciuti: poche riforme, poche liberalizzazioni, poca modernizzazione.
Non hanno torto, malgrado liquidino in un breve inciso “la riforma del mercato del lavoro e quella delle pensioni”, non proprio due cosucce da niente.
Si può addebitare al governo la paralisi dell’economia, invece che guardarsi intorno e vedere che gli altri non stanno meglio, anzi peggio quanto a occupazione. Però Micklethwait ha detto che Prodi “è più vicino al modo di pensare dell’Economist”. Scartata
l’ipotesi di scuola, cioè che questa battuta sia del genere “humour inglese”, il giudizio
di affinità politica con la coalizione cattocomunista espresso dal direttore dell’organo
di stampa più “selvaggiamente” liberista del mondo meriterebbe palcoscenici migliori.
Si può, anzi si deve, criticare Berlusconi per non aver compiuto la rivoluzione
liberale promessa. E ci sta anche che la delusione di un liberista “selvaggio” arrivi al
punto di non votarlo. Ma credere che “il modo di pensare dell’Economist” fiorirà con
Prodi è una delle affermazioni più comiche degli ultimi tempi. All’Economist, Prodi lo
conoscono bene. Quando era in Europa, lo massacravano proprio perché era lontanissimo
dal “modo di pensare” del giornale. Pare che a Bruxelles non si fosse mai visto un burocrate così poco informato sui dossier e che alle riunioni fosse solito schiacciare un pisolino. Quando Maria Latella gli ha ricordato queste critiche, Prodi con orgoglio ha risposto: “Ma ci credo bene!”.
La coalizione certo non lo aiuta a intercettare “il modo di pensare dell’Economist”,
visto che è ideologicamente contraria a tagliare le tasse ed è l’unica alleanza di governo
occidentale con due partiti comunisti, uno post comunista più verdi e dossettiani e democristiani. L’eccezione liberista è quella dei radicali, cioè di metà della Rosa nel
pugno, mentre tutti gli altri criticano la riforma delle pensioni e vogliono cancellare
o depotenziare la legge Biagi. Per il resto basta leggere i programmi. Il Cav. non li rispetterà, ma se Prodi & co. saranno di parola altro che vicinanza “al modo di pensare
dell’Economist”.
Da un mese, il settimanale critica i francesi che si oppongono ai contratti flessibili, ma al contrario del Wall Street Journal dimentica che il Cav. quella riforma, peraltro ben più radicale, l’ha realizzata tre anni fa.
Il paradosso è che l’edizione Usa dell’Economist non è uscita con la copertina su Berlusconi, ma con questo titolo: “Lo stato si sta occupando di te”. Un’intemerata contro il neopaternalismo della sinistra di governo. A leggerlo, è un perfetto manifesto pro Caimano.

Christian Rocca

sabato, aprile 08, 2006

Repubblica & Limes = rogna?

Limes titola "L'Italia presa sul serio , La Repubblica discetta della nostra solitudine geopolitica.
Gia', dovremmo invece rimpiangere i bei tempi nei quali eravamo il campo da gioco di ogni terrorista arabo nel raggio di un migliaio di km?

E la politica Estera?

Paolo della Sala ha ragione: il Centrodestra ha sbagliato nell'abbandonare ogni difesa della prporia politica estera, ad indulgere ad un complesso di colpa senza fondamento. Ed ha ragione anche Enzo Reale, quando sostiene che si e' trattato di un "sintomo di preoccupante debolezza intellettuale". I gemelli ricordano giustamente l'inadeguatezza generale del dibattito. Svegliamoci, fare i bei democretini addormentati nel ventre della Balena Bianca non servira' a nulla.

Hamas, quando le pecore pagano il macellaio

Hamas sbraita per il blocco dei finanziamenti deciso da UE ed Usa.
Li capisco, poverini: per quasi due decenni hanno impiegato i soldi del contribuente europeo ed americano per iniziative di carita', "dimenticandosi" di ricordare da chi provienisse quel denaro; al contrario, invece di ringraziare i propri benefattori, Hamas ha diffuso il piu' becero odio razziale e religioso anti-Occidentale, le peggiori menzogne, una "educazione" che si limita alla propaganda ed al Corano, storpiando a livello intellettuale una intera generazione di arabi palestinesi.
Per la prima volta, UE ed USA hanno mantenuto le proprie promesse: nessun aiuto a coloro che rinnegano il processo di pace a cui gli aiuti sono legati; questo e' uno scandalo, per gente abituata pa pagare i macellai coi soldi delle proprie vittime.
Ma non tutte le speranze, per Hamas, sono vane: esiste sempre in Occidente, qualcuno disposto a credere che il male non esista, se non fra gli europei maschi bianchi di classe media. Quindi Hamas suggerisce di poter trattare, in cambio di concessioni.
Non si comprende perche' i governi occidentali dovrebbero trattare ora, quando Hamas e' vicina a vedere le proprie contraddizioni interne, di movimento antioccidentale finanziato dalla Unione Europea.

Onore ad Otimaster

Da Otimaster, due parole prima del voto . Da leggere, per comprendere quale sia la parte igliore della Destra Italiana.

Italiani all'estero - paese che vai, brogli che trovi?

Gli italiani all'estero hanno votato. E ci sono voci inquietanti.
Brgoli elettorali? Semplici sviste? Sta di fatto che, per queste elezioni fra gli italiani all'estero, candidati della Margherita e dei DS si affrontano in Canada, l'Udc compila esposti negli USA e via dicendo...

Apple e WIndows.

Apple ha sviluppato un software che permette di installaree WIndows su di un Apple. Paul Boutin di Slate si chiede , giustamente, se alal Apple non abbiano capito le cose a rovescio.
A pochi interessa montare un sistema operativo di second'ordine su quello che e' un PC oscenamente costoso.
A chiunque intereserebbe, invece, poter montare lo spettaclare sistema operativo di Apple su di un normale PC, molto piu' economico delle "opere d'arte" DI Jobs & Co.

Giornalismi capuozzani

Toni Capuozzo, su il Mascellaro, descrive il delirio identitario del giornalismo italiota di sinistra. Dove, se non sei militante, schierato e conformista, sei automaticamente "fascio". Da notare: Toni Capuozzo e' un ex Lotta Continua, non SEcolo d'Italia.

Debiti politici del Cavaliere

Sergio Romano., stavolta, pone una domanda interessante.
Le leggi ad personam non mi ahnno mai creato eccessivo scandalo. Le ho ritenute il male minore, lo scotto necessario per ottenere riforme liberali; inoltre, alcune di esse sono state il classico esempio di conseguenze inattese: l'interesse privato e' divenuto motore di avanzamento del bene pubblico.
Tuttavia, non dovremmo sottovalutare i notevoli costi politici di alcune di queste operazioni:


"le azioni giudiziarie hanno spinto Berlusconi a pretendere che la sua maggioranza approvasse in Parlamento, per difenderlo, una raffica di leggi, ad personam. Quelle leggi hanno prodotto un doppio danno. Hanno dato al Paese la sensazione che il codice può essere modificato per risolvere un problema personale. E hanno acceso un debito del presidente del Consiglio verso coloro che erano corsi in suo aiuto. Quanti provvedimenti sbagliati o riforme mancate dobbiamo a quel debito?"

Vero. Ma forse parzialmente fuori bersaglio: il cavaliere dovrebbe chiedersi, in realta' , se non abbia grandemente sovrastimato l'entita' del suo debito, se essi siano immaginari. La pura elezione in Parlamento dovrebbe essere la ricompensa per certi figuri, inutile prestar loro ascolto.

Dichiarazione di voto con invettiva

Avrei voluto votare i salmoni, soprattutto nella versione grafica che vedete da astrolabio :-).

Peccato che non li trovero' nel lenzuolo elettorale. Ringraziamo i clericodeficienti in servizio permanente effettivo intorno(?) a Formigoni e gli onanisti morali in Forza Italia: impotenti ad esser liberali, ma capacissimi d'impedire che altri lo siano all'esterno.

Quindi? quindi mi turero' il naso e cerchero' qualche elemento della CdL non eccessivamente offensivo. Continuando a bestemmiare un Dio in cui non credo, per averci donato socialcattolici, cattocomunisti e cretini vari in servizo permanente effettivo.
Uso il termine in senso prettamente tecnico, come definito da C.M.Cipolla: colui che fa del male agli altri, senza recare alcun vantagigo a se stesso, anzi, subendo egli stesso danno.
Nomi e cognomi li trovate sparsi per tutto questo blog, ma l'Udc merita una menzione speciale; per aver imposto questa legge elettorale ignobile; per aver infettato Forza Italia, gia' debilitata dal socialismo, con la peste clericale; per aver prodotto e giustificaot Cuffaro ed il resto della sua cosca; per avere il programma economico piu' demenziale mai visto; per aver scatenato la caccia alle streghe antiliberale ed antiradicale che potrebbe farci perdere.

Votate Berlusconi e pregate, voi che potete, che veda la luce e li prenda a pedate: perche' tanto puo' perdere le loro facce, ma non i loro voti: chi volete che se li prenda?

Voto il caimano, ma "in bocca al lupo" ad Emma

Salon Voltaire spiega perché la RnP deve ottenere un gran risultato, anche per il bene dei liberali. Anche della CdL, con una punta finale di acredine :
"di che si lamentano, solo adesso, gli amici della CdL? I Radicali non sono forse stati cacciati da Udc, An, Lega e perfino da FI con il no al referendum sulla libertà di scienza e di terapia? Se il Centro-destra perderà, sarà - è vero - per i Radicali. Ebbene, ringrazi Giovanardi, il Comitato Scienza & Vita, Il Foglio di Ferrara, Mantovano, Casini e Buttiglione, che i Radicali hanno criminalizzato e allontanato. O si volevano anche a Destra, tra tanti ottusi poco utili, anche degli 'utili idioti'?"

Il post e' da leggere integralmente, l'assicuro. Sono d'accordo: voto e votero' CdL, ma con poco entusiasmo.

Perche' e' inutile e un po' ipocrita che adesso Silvio Berlusconi, adesso, si lamenti che i Radicali gli faranno perdere le elezioni : sono i voti dei liberali e non soltanto quelli dei Radicali che rischiano di mancare a Berlusconi. Per due motivi.
Innanziutto, Berlusconi continua ad ammantarsi di retorica liberale soltanto ai comizi di Forza Italia: in Parlamento, la sua anima socialista prevale ed ha lasciato mano libera agli statlaisti della coalizione. Questo gli e' costato prima l'appoggio dei radicali ed ora, probabilmente, una massiccia astensione liberale.
In secondo luogo, Silvio Berlusconi non ha permesso al movimento dei Riformatori Liberali di andare oltre lo stadio embrionale e non accampiamo scuse: io non potro' votare per i salmoni grazie all'ignavia, negligenza, dolo o colpa grave, scegliete voi, della CdL in Lombardia. In Lombardia, una delle regioni dove i salmoni avrebbero potuto fare la differenza.
Posso capire Berlusconi: se Forza Italia perdessee anche la retorica liberale- la sostanza e' sparita da un pezzo - resterebbe muta; avendo perso la sostanza, tuttavia, questa retorica scalda i cuori dei militanti, ma non porta i voti degli indecisi e degli astenuti.
Presidente Berlusconi, si decida: o fa quel che declama nei congressi, oppure lascia che altri lo facciano. Perche' altrimenti ci facciamo tutti male da soli e ci tocca augurare in bocca al lupo alla Bonino.

Update: leggo adesso JimMomo: belle, le lacrime del caimano

Un ispirato riassuntino pre-elettorale

Ispirati ha fatto un riassuntino pre-elettorale. Ottimo, mi ha risparmiato la fatica, visto che la pensiamo in maniera estremamente simile.

venerdì, aprile 07, 2006

Neolib e' fra noi!

Supportate NeoLib: il futuro è online.

Ecco l'annuncio ufficiale di Jinzo con le prime adesioni. Con mia grande gioia, niente socialisti; e a questo proposito, Robinik prende spunto dall'apertura di neolib per un paio di riflessioni interessanti.

giovedì, aprile 06, 2006

Google bombing su Berlusconi

Su B4CdL, Robinik spiega la sorta di google bombing organizzato dal Corriere della Sera a spese del Cavaliere.

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