General Motors è pronta a vendere la maggioranza di Opel/Vauxhall, la storica sussidiaria europea, per la cifra simbolica di un euro. Ci sono compratori, per un marchio piombato di colpo in rosso? La società americana sostiene di avere colloqui in corso con almeno sei potenziali compratori, ma le trattative vanno a rilento ed il tempo stringe, con il colosso di Detroit letteralmente sull'orlo della bancarotta.
La mancanza di tempo ha spinto Fritz Henderson, amministratore delegato del gruppo, a rendere pubblica l'intenzione di vendita e a dichiarare di voler stringere i tempi e di volere delle esplicite e formali manifestazioni di interesse entro due / tre settimane.
In bocca al lupo: vista la condizione comatosa di GM, i potenziali compratori non hanno di certo fretta. come si dice in inglese , "beggars can't be choosers" , ossia : chi mendica non può permettersi d'essere schizzinoso con quello che riceve.
Hat tip: FT Alphaville
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lunedì, aprile 20, 2009
Manco aggratis: GM vuole vendere Opel a un euro, ma qualcuno comprerà?
Posted by J.C. Falkenberg at 8:37 AM |
Labels: Chapter 11 , General Motors , opel
lunedì, marzo 09, 2009
R.I.P. Tiscali: sospende il pagamento degli interessi sul debito: moratoria o insolvenza?
Continua il periodo no per Renato Soru: prima perde la Sardegna, adesso rischia di perdere Tiscali.
Le trattative per vendere le attività nel Regno Unito, l'ultimo gioiello rimasto alla società sarda, si sono bloccate, con la conseguenza che Tiscali non ha probabilmente cassa sufficiente per andare avanti, a meno di drastiche ristrutturazioni del debito. L'azione non riesce ad aprire in Borsa, il prezzo di apertura sarebbe inferiore di oltre il 40% a quello di chiusura di venerdì.
E' di oggi l'annuncio della "volontà di sospendere" il pagamento degli interessi sui prestiti bancari. Se le banche non si accordano rapidamente per una moratoria ed una successiva ristrutturazione del debito su base volontaria, nella peggiore delle ipotesi potrebbero scattare la dichiarazione d'insolvenza e la messa in amministrazione straordinaria.
O le banche accetteranno quindi l'autoriduzione degli interessi modello spesa proletaria o mutuo sociale, con conseguente riscadenziamento più o meno pesante del debito, oppure la compagnia fodnata da Soru potrà soltanto portare il libri in tribunale. Un finale amaro per l'imprenditore sardo, che da Governatore della Sardegna e imprenditore di successo della New Economy era visto come l'ex risposta trendy ed equosolidale della bella sinistra al caimano Berlusconi.
Update: meglio di noi, Phastidio e Mario Sechi
Hat tip: destralab
Posted by J.C. Falkenberg at 10:51 AM |
Labels: Bancarotta , Chapter 11 , Finanza , Italia , Soru , Tiscali
lunedì, febbraio 09, 2009
IT Holding alla bancarotta: produce per Ferré, Malo , Versace
La crisi fa la prima vittima quasi eccellente nel mondo della moda italiano . Itierre SpA , società operativa del gruppo IT Holding è stata posta in amministrazione controllata dalla propria capogruppo, IT Holding, quotata in Borsa a Milano.
Si tratta dell'ultimo capitolo per la società di Tonino Perna, che è proprietaria del marchio Ferré e produce anche per una serie di altri stilisti.
La profittabilità del gruppo è relativamente debole, con un profilo finanziario estremamente aggressivo e caratterizzato da elevato indebitamento, tanto che i bond della società erano stati declassati sino ad un rating di "C", anticamera del fallimento. Le obbligazioni della società quotavano venerdì intorno al 15 per cento del valore facciale, indicando la gravità della crisi.
Adesso Itierre entrerà nelle procedure della legge Marzano (la stessa impiegata per Parmalat) , seguita quasi certamente dalla capogruppo entro alcuni giorni.
(ANSA) - MILANO, 9 FEB - It Holding, societa' della moda quotata a Piazza
Affari, si arrende e dopo una lunga trattativa per uscire dalle difficolta' finanziarie con l'aiuto di un nuovoalleato, decide di chiedere l'ammissione all'amministrazione straordinaria per la controllata Ittierre. E' quanto annuncia lasocieta' in una nota. La decisione comportera' l'accelerazione del rimborso delle obbligazioni It Holding in scadenza nel 2012 e la stessa ItHolding ipotizza che il commissario di nomina ministeriale possa coinvolgere la capogruppo nelle procedure di amministrazione straordinaria. Il consiglio della societa' di Tonino Perna ha anche deliberato di richiedere a Borsa Italiana la esclusione delle azioni It Holding dal segmento Star.(ANSA).
Posted by J.C. Falkenberg at 9:26 AM |
Labels: Chapter 11 , fallimentare , Italia
mercoledì, gennaio 14, 2009
R.I.P. Nortel: da 400 miliardi a zero in 8 anni
La società canadese Nortel ha richiesto l'amministrazione controllata per buona parte delle proprie controllate americane il giorno prima del pagamento di una cedola da 107 milioni di dollari.
La società, che produce componenti di infrastrutture per comunicazioni, era una delle beniamine globali ai tempi delle dot com: nela metà 2000 la capitalizzazione di borsa era arrivata a 360 miliardi di dollari canadesi, equivalente al 35 per cento del listino di Toronto. Ieri era di 190 milioni.
La società spera di poter salvare almeno le proprie sussidiarie asiatiche, latino-americane ed il business delle forniture ad enti statali.
Si tratta di un altro nome illustre vittima della crisi del credito che cerca riparo nel Chapter 11, dopo l'irlandese Waterford Wedgwood, l'inglese Woolworths e la parte americana di LyondellBasell, erede di molti nomi storici della petrolchimica europea ed americana; al contrario dei casi precedenti, affondati dalla mole eccessiva di debito accumulata da capitalisti con poco capitale, la società canadese è crollata per ragioni industriali: rimasta indietro sulla concorrenza , è divenuto un competitore marginale, destinato ad essere spazzato via dalla prima contrazione ciclica.
Come dice il proverbio "Quello che non scoprono gli analisti lo scoprono le recessioni"
Posted by J.C. Falkenberg at 3:13 PM |
Labels: Chapter 11 , Credit crunch , Credito , Crisi , Nortel
lunedì, settembre 15, 2008
Eccolo - comunicazione al mercato di Lehman
Di seguito il testo del comunicato di Lehman Brothers al London Stock Exchange
Wire: RNS Newswire (RNS) Date: 2008-09-15 06:50:53 Lehman Bros.Hldgs 36JW Statement re Bankruptcy
Lehman Bros.Hldgs 36JW Statement re Bankruptcy
RNS Number : 4038D Lehman Brothers Holdings Inc 15 September 2008
For Immediate Release
Investor Contact: Shaun Butler 1-212-526-8381
LEHMAN BROTHERS HOLDINGS INC. ANNOUNCES IT INTENDS TO
FILE CHAPTER 11 BANKRUPTCY PETITION;
NO OTHER LEHMAN BROTHERS' U.S. SUBSIDIARIES OR
AFFILIATES, INCLUDING ITS BROKER DEALER AND INVESTMENT
MANAGEMENT SUBSIDIARIES, ARE INCLUDED IN THE FILING
NEW YORK, September 15, 2008 - Lehman Brothers Holdings Inc. ("LBHI") announced today that it intends to file a petition under Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code with the United States Bankruptcy Court for the Southern District of New York. None of the broker-dealer subsidiaries or other subsidiaries of LBHI will be included in the Chapter 11 filing and all of the broker-dealers will continue to operate. Customers of Lehman Brothers, including customers of its wholly owned subsidiary, Neuberger Berman Holdings, LLC, may continue to trade or take other actions with respect to their accounts.
The Board of Directors of LBHI authorized the filing of the Chapter 11 petition in order to protect its assets and maximize value. In conjunction with the filing, LBHI intends to file a variety of first day motions that will allow it to continue to manage operations in the ordinary course. Those motions include requests to make wage and salary payments and continue other benefits to its employees.
LEHMAN BROTHERS HOLDINGS INC. ANNOUNCES IT INTENDS TO FILE CHAPTER 11 BANKRUPTCY PETITION
LBHI is exploring the sale of its broker-dealer operations and, as previously announced, is in advanced discussions with a number of potential purchasers to sell its Investment Management Division ("IMD"). LBHI intends to pursue those discussions as well as a number of other strategic alternatives.
Neuberger Berman, LLC and Lehman Brothers Asset Management will continue to conduct business as usual and will not be subject to the bankruptcy case of its parent, and its portfolio management, research and operating functions remain intact. In addition, fully paid securities of customers of Neuberger Berman are segregated from the assets of Lehman Brothers and are not subject to the claims of Lehman Brothers Holdings' creditors.
Lehman Brothers (ticker symbol: LEH) is headquartered in New York, with regional headquarters in London and Tokyo, and operates in a network of offices around the world. For further information about Lehman Brothers, visit the Firm's Web site at www.lehman.com.
Posted by J.C. Falkenberg at 8:57 AM |
Labels: Banche , Chapter 11 , Credit , Lehman








