giovedì, giugno 26, 2008

Di nuovo liberi di difendersi. Ditelo a Repubblica

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribadito il diritto per i cittadini di portar armi e l'impossibilita' per le amministrazioni locali di sopprimere tale diritto.
L'amministrazione comunale di Washington D.C. aveva imposto una ordinanza sulle armi da fuoco che di fatto proibiva ai cittadini di possedere armi da fuoco cariche anche nella propria casa. La Corte Suprema ha stabilito che non e' possibile limitare il diritto di portare armi , sancito dal secondo emendamento della Costituzione, sino ad elminarlo. Gli stati dell'unione e le amministrazioni locali rimangono liberi di regolare le modalita' di acquisto di armi e il diritto di circolare in pubblico con armi cariche, ma nnon potranno piu' cercare di abolirne il possesso per vie traverse.

Qualcuno lo dica ai signori di Repubblica, che alcuni mesi fa publbicava un articolo dal titolo "La Corte processa le armi", suggerendo che la Corte Suprema avrebbe addirittura potuto mettere fuorilegge le armi da fuoco negli USA, invece che ampliare il diritto ad usarle : la notizia opposta a quella reale, anche allora.

Ancora problemi sul mercato monetario

Il mercato interbancario ricomincia a mostrare segni di tensione, nonstante le centinaia di miliardi di dollari pompati nel sistema dalle banche centrali e, soprattutto, i miliardi raccolti dalle banche stesse sotot forma di aumenti di capitale. Si tratta soltanto del tentativo di conservare cassa ed abbellire i bilanci in occasione della tirmestrale, oppure c'e' qualcosa di piu', come pochi mesi fa, nonostante la nuova liquidita'?
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LONDON -- Tensions in Europe's short-term lending markets are on the rise again, repeating a pattern that central bankers had hoped to end by pumping in hundreds of billions of dollars in recent months.

The pressure partly reflects an end-of-quarter effect, as banks hoard cash to make sure their finances look healthy when they report second-quarter results.

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But it also demonstrates that fears of further write-downs and possible failures aren't going away.

The write-downs will eat further into the capital cushions banks maintain against future losses, at a time when raising new capital is becoming tough. Since the financial crisis began last summer, banks globally have raised about $300 billion in an attempt to offset nearly $400 billion in write-downs.

"The problem is that as quickly as capital is being raised, it has been lost," Citigroup Inc. banking analyst Simon Samuels wrote in a recent report.
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mercoledì, giugno 25, 2008

il calunniato

L'Italia è Qualunquista? Magari! Mondadori pubblica un volume su Guglielmo Giannini, antistatalista calunniato dai socialisti di ogni colore: rossi, neri, bianchi e "libberali".
Era ora.
Era un guitto? Forse, ma un guitto che aveva ragione, al contrario della molto rispettabile teppaglia che ci ha regalato quarant'anni di lento declino, dopo pochi anni di miracolo economico frutto di politiche che mal sopportavano e di cui nulla capivano.

ALmeno lo ammettono

Goldman Cuts Financials, Admits Goofed on Upgrade - NYTimes.com: "BANGALORE (Reuters) - Goldman Sachs & Co strategists urged stock investors on Monday to 'underweight' U.S. financial and consumer shares, admitting it was wrong when it upgraded both sectors just seven weeks ago."

Goldman quant funds : rieccoli. Ed è una buona notizia

I fondi quantitativi, che investono in strategie elaborate e gestite da algoritmi e non direttamente da esseri umani, hanno avuto un pessimo 2007, ma almeno i migliori fra loro stanno più che recuperando terreno: i due fondi quantitativi gestiti da Goldman Sachs sono in attivo del 18% e del 7% nel 2008. Una ottima notizia per il mercato, che tali fondi stabilizzano e rendono più liquido senza la necessità di interventi governativi ed una lezione per chi vede negli "speculatori" l'origine dei mali del mondo.

L'idea dietro ai fondi quantitativi è ottima, anche se deve essere gestita in maniera responsabile: nei mercati elettronici attuali, non è più possibile analizzare direttamente molte opportunità di arbitraggio, a causa del breve tempo nel quale esse esistono. La soluzione consiste nell'investire risorse per creare programmi che identifichino e prendano profitto da tali opportunità con i tempi di un computer, in millisecondi, in base a strategie gestite e testate dai trader sulla base di modelli statistici e della propria esperienza. Questa strategia è stata estremamente profittevole per alcune categorie di hedge fund ed ha migliorato l'efifcienza di numerosi mercati azionari, dove i prezzi di azioni ed opzioni sono stati mantenuti in linea con i propri valori teorici proprio dall'azione di tali fondi.
Nell'estate 2007 l'inizio della crisi del credito introdusse un elemento nuovo: le banche tagliarono le linee di credito dei fondi, costringendoli a ridurre drasticamente i propri portafogli e creando un effetto a catena che mandò in perdita i fondi quantitativi.

Il ritorno al profitto della categoria rafforza l'idea che la strategia perseguita da tali fondi sia stata in grado di adattarsi anche al nuovo assetto, con accesso ridotto a finanziamenti a brevissimo termine. Si tratta di unanotizia positiva per qualsiasi partecipante al mercato. Giova ricordare come la "speculazione" portata avanti da tali fondi - acquistare azioni sottovalutate e venderne di sopravvvlautate, o papprofittare di momentanee inefficienze nella quotazione di strumenti correlati - ha proprio la vitale funzione di mantenere liquido ed efficiente il mercato: con grandi volumi ed operatori in grado di eliminare lealterazioni legate anche a singole, grandi operazioni, gli investitori aumentano le probabilità di avere sempre e comunque la possibilità di eseguire le proprie transazioni a prezzi equi senza creare movimenti di mercato ed in ogni momento, senza ulteriori aggravi di costo. Al contrario di regolamentaizoni ed uffici statlia, infatti, gli "speculatori" in questoni ci mettono del proprio e cadono o propserano soltanto in base a quanto bene possono svolger eil proprio mestiere.




Fonte: MarketWatch

ALmanacchi sfortunati

A una zecca è capitata Calamity Jane.Complimenti alla sorella cattiva .

martedì, giugno 24, 2008

Perot, Barr e il Wolter dell'Illinois

Da Sgembo, un post sull'effetto Barr, il controverso candidato libertarian ( che a noi non pare proprio tnto libertarian). I terzi candidati negli Stati Uniti sono spesso una sciagura per l'area politica di riferimento: il verde Ralph Nader non èriuscito a fare abbastanza danni alla sinsitra americana, ,ma Ross Perot e la demenza del partito repubblicano della California regalarono gli USA a Clinton.
Bob Barr regalerà l'America alla versione americana di Wolter Veltroni?
Come lui, Barack Obama sfoggia un vuoto abbellito da una retorica patinata e amabile perché completamente priva di contenuti . Come lui, ha collaboratori che condividono il peggio delle idee d'una certa Europa, già pronta alla resa senza condizioni ed al declino.

FHA's unintended consequences

Un'agenzia governativa sta involontariamente prendendo il posto dei mutui subprime?
La FHA dovrebbe assistere gli americani meno facoltosi nell'acquisto di una casa; era già finita sotto accusa nei giorni scorsi a causa della facilità con cui nel passato aveva concesso prestiti: data la facilità di ottenere credito, negli anni scorsi la sua "quota di mercato" era scesa. Invece di rallegrarsi per il miglior funzionamento del mercato, i burocrati che la dirigono hanno ridotto al minimo i propri standard, provocando perdite miliardarie.

Oggi, la beffa: alcune agenzie immobiliari sono ancora in grado offrire mutui al 100% a clienti quasi subprime e poi scaricarli alla FHA ,sfruttando una scappatoia nei regolamenti dell'agenzia. Il tutto alla luce del sole e con il parziale appoggio di parte della dirigenza della FHA (una roccaforte democratica ed una copiosa fonte di fondi per il partito di Obama e dei Clinton, esattamente come le agenzie maggiori, quali Fannie Mae e Freddie Mac .

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Mortgages that allow consumers to put little if any money down when buying a home have largely disappeared as a financing option available from private lenders. But they are still available -- and growing more popular -- through a government-backed program.

The offers -- including "100% financing" -- are made possible due to down-payment assistance programs run by nonprofit organizations. These programs are funded largely by home builders and also by private homeowners desperate to sell. The seller-funded groups provide enough down-payment money to buyers that they can qualify for a mortgage backed by the Federal Housing Administration, which requires at least a 3% down payment.
Supporters of the down-payment programs say they help the FHA fulfill its goal of assisting first-time home buyers. But critics say the programs will burden the government agency, and taxpayers, with bad loans
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lunedì, giugno 23, 2008

Mononline- notizie dal fronte

La caduta delle assicurazioni monoline si sta avvicinando pericolosamente allo stadio finale: l'uscita dall'ambito finanziario e l'approdo alle aule di Tribunale. Nelle ultime notizie, a farla da padrone non sono più gli equilibri di bilancio, ma gli accordi straordinari di rinegoziazione dlele polizze, all'ombra di velate minacce da paerte delle autorità di vigilanza . Non si vuole chiamarlo default o ristrutturazione, ma ci siamo.

MBIA , nonostante l'aumento di cpaitale appena completato, si ritrova a rischio di una ulteriore emorragia a circa 7.5 miliardi di dollari. In tempi più felici, MBIA si era diedicata alla gestione di fontoi per conto di numerosi clienti istituzionali, attraverso strumenti chiamati "guaranteed investment contracts" : una sorta di polizza a ritorni mininim garantiti, impiegati al posto dei normali depositi bancari e che pagano tassi relativamente ridotti, grazie al prestigioso rating AAA. A causa del downgrade effettuato da Moody's, tuttavia, questo rating è saltato, permettendo in teoria agli investitori di richiedere che MBIA integri le garanzie di talicontratti.

Per MBIA si tratta dell'ennesimo problema di liquidità, problema pressante che la ha costretta a compromettere il poco futuro che le rimane con una mossa controversa: dopo avere ottenuto denaro fresco, si è rifiutata di versare 900 milioni nella propria sussidiaria responsabile direttamente dell'assicurazione dei bond. Tale mossa avrebbe permesso alla opco (come viene chiamata) di mantenere il prestigioso AAA, parmettendle di nutrire speranze di una futura ripresa del business. La decisione di bruciare tale possibilità, pur di mantenere cassa, la dice lunga sull'ottimismo del management di MBIA.

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Banche e monoline: negoziare con la pistola sul tavolo.

Se si volesse essere maliziosi, la si chiamerebbe una competizioni fra ladri, finita con l'intervento di un poliziotto che sembra decisamente poco imparziale.

Per anni, banche ed investitori in genere hanno acquistato strumenti ben poco trasparenti, affidandosi anche alle garanzie fornite dalle assicurazioni monoline: i più trascurati - o aggressivi - non hanno mai davvero guardato cosa cvi fosse "sotto il cofano", perché tanto le obbligazioni cartolarizzate erano dotate di uno stellare rating AAA, gentilmente fornito dalle monoline in cambio di una adeguata commissione.

Per chi si illudeva di avee scroccato un pasto gratis, il sipario è cominciato a calare oggi, in due fasi: la prima, uno scoop del Financial Times, che rivelava l'esistenza di trattative fra le banche e le monoline per terminare contratti di assicurazione su CDO (scritti in forma di CDS)per un totale di 125miliardi di dollari . L'obbiettivo sarebbe una "commutazione" dei contratti, ossia cancellazione degli stessi in cambio di un pagamento da parte dell'assicurazione.

I rischi, per le banche, sono evidenti: al posto di pagare un premio ed essere certe di recuperare in teoria il pieno valore di acquisto dei CDO, gli istituti che rinunciano alla protezione dei CDS sarbebero costretit a valutarne la qualità impilcita e quindio ad accettare pesanti svalutazioni dei titoli in portafoglio. D'altro canto, le monoline non sono più AAA e quindi i bond da loro garantiti andrebbero svalutati comunque, perlomeno al livello di un bond emesso da uan azienda di rating AA e forse, a breve, singola A; per non parlare del premio al rischio di mercato per le monoline, di fatto simile a quello di un bond Caa, ben all'interno della categoria dei junk bond.

Il discorso e le trattative sono tecnicamente complesse e dovranno essere portate avanti per ogni singolo CDO, ma le autorità di vigilanza hanno appena fornito un forte incentivo ad una rinegoziazione.

Eric Dinallo, il commissario alle assicurazioni dello Stato di New York, ha di fatto suggerito l'equivalente dell'amministrazione controllata per le maggiori monoline, nel caso sospettasse rischi alla solivibilità; oggi, la società di rating ed analisi CreditSights ha pubblicato un report con una analisi dettagliata del significato di una mossa del genere. Le conclusioni sono chiarissime: le autorità possono scegliere di privilegiare la funzione "originaria" delle monoline e continuare a garantire i bond municipali, riducendo gli assicurati di altri prodotti al rango di creditori residuali.

Una prospettiva che sta sicuramente rendendo molto appetibile l'idea di prendere pochi , maledetti soldi subito ed accettare le perdite successive a denti stretti.

Hat tip: Naked capitalism

Da importare

Grazie a Phastidio, ecco la DIY Yahoo! Resignation Letter. Ossia il generatore automatico di dimissioni da Yahoo!, ch edopo il mancato accordo conMicrosoft vede l'esodo di molti dei suoi dipendenti milgiori. Le scelte multiple sono assolutamente esilaranti, ma il giochino lascia un pochino di amaro in bocca. Perché Phastidio ha raigone: in un mercato ingessato com equello italiano, una grand eazienda potrebbe permettersi di fare di tutto, prima che i suoi dipendenti riuscissero ad andarsene per non finirein un altro carrozzone.


Hat tip: Phastidio

La nova legge salva-Berlusconi? E' di Prodi

Esagerazioni retoriche a parte, il govenro BErlusconi non si è inventato proprio nulla. Leggere per credere: Perchè si sappia.

Hat tip: ilpensatore

giovedì, giugno 19, 2008

Guida ai CDS

Prosegue l'ottima Guida ai CDS di Macromonitor. Cosa bisogna maneggiarepur di mangiare... l'unica cosa che mi permetto di far notare è che le basi negative purtroppo pososno permanere anche a lungo, soprattutto se il costo di finanziare una posizione nel bond è molto elevato, rispetto a quello di scrivere un derivato. Avviene nel caso vi siano tasis interbancari elevati e pochi compratori che non si finanziano a leva e quindi sono in grado di "chiudere" l'arbitraggio senza dover pagare cifre elevate per i fondi presi a prestito.

Facciamo qualcosa di destra?

Il problema italiano rimane sempre lo stesso: dopo quarant'anni di lavaggio del cervello in tinta rosso-bianca, in Italia la destra ha roppa poca fiducia in se stessa, quando si tratta di fare qualcosa di destra e si accontenta di fare il verso alla sinistra moderata. Anche quando si parla di finanziaria.
Ad una prima analisi, quello che si potrebbe dire è che gli elettori di Prodi dovrebbero essere soddisfatti e magari astenersi dal commentare: anche se hanno perso la elezioni, si ritrovano con una Finanziaria estremamente simile a quella che avrebbero fatto Padooa Schioppa e soci. Chi invece ha votato per un cambio di registro, potrebbe avere parecchio di che lamentarsi, anche se perlomeno si intravedono alcune norme liberalizzatrici sui servizi pubblici locali e sulle coop.
SI tratta di una partenza decisamente in sordina, sicuramente in tono minore rispettoa quello che il nuovo Governo avrebbe potutto fare. Il soffocamento degli enti locali è una costante dai tempi del Governo Ciampi, una costante che sarebbe stato meglio vedere scomparire, magari ocn un riordino della ripartizione del carico fiscale che finanlmente responsabilizzasse gli enti stessi. Allo stesso modo, almeno il segnale dell'inizio di un drastico cambio di regime per quanto riguarda sanità e pensioni sarebbe stato molto gradevole.

Consoliamoci: al momento sembra improbabile che qualcuno lasci baratri del genere di quello di Roma, uno scandalo con pochisismi precedenti e la cui copertura mediatica è minuscola, in proporzione all'entità dello scandalo.

martedì, giugno 17, 2008

Chapeau alle chiappe dorate

La mia destra ha ragione: al Ministero del Tesoro dovrebbero piantarla di nascondere le tracce della propria pigrizia fingendo iperattivismo legislativo - che danneggerà chiunque altro.

Il resto del post è anche meglio

Hat tip: Phastidio

PS: citare l'autore di una proposta quale sostengno alla proposta stessa è come chiedere all'oste come è il vino. Così come citare fuori contesto. Tremonti lo preferivamo quando publicava il libro bianco, non quando si fa prendere da spasmi giustizialisti in salsa fiscale.

Destri meglio dei sinistri?

Il dubbio ci era venuto Qualcuno ha consultato le statistiche e pare sia vero:una certa categoria di sinistrorsi non sono soltanto antipatici, ma anche parecchio problematici per la sopravvivenza della società

behold the collateral (damage?)

La BCE era stata soprannominata ad un certo punto "il maggior SIV del pianeta", all'insaputa o quasi di molti suoi cittadini. Questa settimana l'Economist ha ridocrdato il problema - era ora.

Chi è senza peccato, fra le banche centrali, scagli la prima pietra: la Federal Reserve ha dovuto estendere credito anche alle banche d'affari; la Bank of Enlgandha dovuto nazionalizzare una banca e allargare di molto i cordoni della borsa per altre.
Noi europei siamo stait virtuosi e senza problemi? Magari. La BCE non lo pubblicizza, ma è ben risaputo che è la banca centrale con la maggiore esposizione a cartolarizzaiozni di dubbia origine: temendo il minore sviluppo dei mercati europei rispetto a quelli del dollaro, la BCE ha inondato di liquidità il mercato in manier maggiore della Fed ed ha sempre accettato cartolarizzazioni di qualità inferiore rispetto a quelli della Bank of England, arrivando al paradosso di avere intere carolarizzazioni costruite al solo scopo di essere rifilate alla Banca Centrale d aparte delle stimatissime banche commerciali europee.


clipped from www.economist.com

The Fed accepts complex credit derivatives in its liquidity operations, which the others do not; the Bank of England, with its Special Liquidity Scheme dating from April, accepts AAA securities of all types, but only those held on a bank's balance sheet before the end of last year. The British bank also applies more stringent “haircuts”—ie, it is tougher on valuations—than the ECB, according to market participants. The result, unless the ECB changes its tune, is that it could well end up as the repository of last resort. If banks start to default, the ECB—and ultimately the euro-zone taxpayer—could be left holding a lot of toxic assets. Almost as bad—for those with a mind for justice—is the thought that the same supposed rocket scientists, using the same benighted techniques that caused the mess, may be taking everyone for a ride again.

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martedì, giugno 10, 2008

Una BMW in lana???

La nuova frontiera delel automobili: una BMW coperta di tessuto, anziche' di metallo.

lunedì, giugno 09, 2008

Lehman Bloodbath Reloaded - o no?

LEhman ha appena annunciato di aver venduto 130 miliardi di asset, aver aumentato la propria liquidità in cassa a 45 miliardi di dollari... ed aver perso quasi 3 miliardi di dollari, ossia 5.4 dollari ad azione. Per la cronaca, il consenso degli analisti era per una perdita di 38 centesimi ad azione, mentre il Wall Street Journal pubblicava i rumour di perdite "superiori" ai 2 miliardi e la raccolta di circa 6 miliardi agintivi di capitale proprio.

Il mercato sembra andare meglio invece che continuare a scendere. Cosa sono, in fondo, 3 mliliardi, quando hai qualcuno disposto a regalartene 6? Speriamo soltanto che gli investitori in Lehman siano più fortunati di quelli in Ambac: la compagnia riassicurazione ha bruciato in tre mesi di svalutayioni buona parte del capitale raccolto ad inizio anno.

Conflitti d'interesse in casa d'altri

E finalmente siamo arrivati al punto dolente della storia d'amore fra agenzie di rating e strumenti di finanza strutturata: il punto in cui si scopre che trattavasi di amore mercenario e non romantico.
La SEC infatti ha "scoperto" l'acqua calda: le agenzie di rating offrivano servizi di consulenza per aumentare le probabilità di ottenere un rating al top della gamma per strumenti derivati complessi; il rating in quesioine viene poi assegnato dall'agenzia stessa, con evidenti rischi riguardo all'imparzialità del processo, già messa in dubbio da uno studio accademico di Joseph Mason and Joshua Rosner nel Maggio 2007 .
Il regolatore americano proporrà che tale attività venga vietata e dovrebbe anche proporre l'obbligo per le agenzie di rating di pubblicare almeno parte dei dati ottenuti durante il processo di rating, nel caso tale rating non venga pubblicato. Al momento, infatti, è facoltà dell'emittente dei bond , che paga per il rating, decidere se esso sia pubblicabile o meno. Il risultato è, ovviamente, che i rating divengono pubblici soltanto quando sono allineati o al di sopra delle aspettative dell'azienda committente.

Maggiore regolamentazione, allora? Forse, ma scordiamoci che il motivo per cui le agenzie di rating possono permettersi simili comportamenti deriva a sua volta da una regolamentazione precedente e non da un esplicito fallimento del mercato: le agenzie di rating costituiscono un oligopolio sanzionato a livello governativo, che li mette al riparo dall'emergere della concorrenza.
Esistono già agenzie di rating che vengono pagate da investitori e via "abbonamento", rendendole indipendenti dagli emittenti. ma i giudizi di tali agenzie non vengono riconosciuti dalla SEC e da altre autorità di regolamentazione.


Hat tip: Bloomberg

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