giovedì, novembre 15, 2007

Gaza, no autocensura, no party

Non che l'Olp non lo facesse, ma erano più discreti. Anche perché non ne aveva bisogno, essendo un movimento nominalmente socialista e di sinistra; i giornalisti europei di solito si autocensurano immediatamente appena si tratta di un partito "compagno" , o perlomeno s'impegnano ad edulcorare il tutto nella meravigliosa tradizione dell'agit-prop di stampo sovietico.

"L'amministrazione di Hamas ha deciso di restringere l'accesso dei giornalisti alle sue manifestazioni, che sarà riservato soltanto ai reporter in possesso di una tessera stampa rilasciata dal ministero degli Interni, controllato dallo stesso movimento islamico. Lo hanno riferito funzionari dell'amministrazione di Hamas, che hanno chiesto l'anonimato. Per quanto riguarda la copertura di manifestazioni all'aperto o di eventi che riguardano altre fazioni palestinesi «non sono ancora state prese decisioni», hanno aggiunto i funzionari. La decisione era stata presa dopo gli scontri alle manifestazioni di lunedì in cui migliaia di sostenitori di Fatah hanno commemorato la morte di Yasser Arafat. La polizia di Hamas, in quell'occasione, aveva aperto il fuoco uccidendo sette dimostranti."


Fonte: Libero, via Informazione Corretta

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Iowa o Imola?

Parlando di melting pot: alcune zone tradizionalmente tranquille ed ospitali degli USA comincerebbero ad avere problemi on l'immigrazione clandestina. I termini del problema sono simili a quelli italiani e libertypundit li esprime al meglio; per fortuna la società americana è probabilmente più preparata della nostra.
clipped from pajamasmedia.com

I know a lot of people say that those opposed to illegal immigrants are xenophobes or racists, but that’s not the case here at all. Iowans don’t have a problem with immigrants in the least. We are a state that is extremely hospitable, almost to a fault. We gladly welcome virtually anybody who comes here. But we won’t roll out the welcome mat it if they’re breaking the law and putting a strain on society. Iowans want to see people fill out the necessary papers, go through the process legally, and then come to the state. If they do that, we’ll be glad to call them “neighbor.”

 blog it

Capanna ed identitari, collettivisti riuniti contro il progresso

Ho sempre avuto il sospetto che una parte della destra identitaria sia costituita da collettivisti socialisti in libera uscita, relitto di un'altra, non proprio felice, epoca, quella dei totalitarismi trionfanti. Questo post di fareverdecagliari mi ha tolto ogni dubbio. Sia per il merito della questione, che per l'alleanza, davvero contro natura per chiunque abbia tendenze non-comuniste, con il paraterrorista Mario Capanna.
Aspetto con ansia le consultazioni per tornare al mais ed al grano puramente naturali, oppure abolire l'orrore geneticamente selezionato da cui si sono ricavati i vaccini antipolio ed antidifterite.
Ovviamente, un paio di miliardi di persone dovrebbero magicamente scomparire, il tasso di mortalità s'impennerebbe e ritorneremmo ad una condizione di carestia permanente, ma immagino sia un vantaggio, per chi vuole la "decrescita felice". Visto l'accoppiamento con Capanna, non penso che che Paolo Cento e Pecoraro Scanio siano un problema.
Complimenti.

Sugli OGM e sulla politica italiana in materia, si veda anche qui e qui

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Dedicato ai complottisti

Goldman Sachs sembra ben posizionata per diventare il nuovo bersaglio complottista, dopo l'allungamento della lista di ex-dipendenti Goldman alla guida di altre banche d'affari e di istituzioni monetarie internazionali: John Thain, ex-presidente di Goldman e del NYSE (la Borsa di New York), è il nuovo CEO di Merrill Lynch. Come per i trenta berasagli precedenti, prenderei con molta cautela le storie .


Fonte DealBook - New York Times

mercoledì, novembre 14, 2007

Contrordine compagni: La Sinistra vince in Danimarca

Non sto delirando: Il partito liberale danese, infatti, si chiama ufficialmente "Venstre", ossia "sinistra". Si tratta in realtà di un partito liberale, liberista e soprattutto ferocemente determinato a difendere l'Occidente , quello vero, non un immagine speculare dell'Islam in salsa cristiana.

Mi stupisco che le raffinate menti della Casta che gestisce i nostri media ed i decerebrati che ne stendono i proclami si siano persi l'opportunità di titolare come questo post, ripetendo lo scippo paragonabile a quello delle elezioni polacche, dove un liberale thatcheriano venne definito "di sinistra" . Forse anche i ladri - di parole, perché la sostanza, gratta gratta, è cambiata poco - hanno una morale? O hanno semplicemente paura d'identificarsi con il piccolo Regno che ha saputo dire no e difendere la propria libertà?

In fondo, comprendo anche certa sinistra perbene, nei propri impulsi cleptomani: non possono ammetterlo, ma devono avere nostalgia di quando erano i liberali e non i socialisti ad essere "sinistra" ed il progresso significava libertà e tolleranza, in ogni campo. Chi è causa del suo mal pianga se stesso: gli intellettuali, i chierici, tradirono per regredire al collettivismo socialista e si ritrovarono alleati alla barbarie. Sarebbe ora di ammetterlo, invece di ricorrere ai contorsionismi verbali, rinunciare alla mortale illusione collettivista e guardare avanti.


Hat tip: A conservative mind, The Right Nation


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Tatuaggi scientifici per tutti

Anche scienziati ed ingegneri amano i tatuaggi. Ovviamente, non aspettatevi i soliti temi.
Al posto di geometrie tribali, ecco la spirale del DNA ed un meraviglioso "Charles Darwin had the balls to ask". Tutto da ammirare qui

Da: leenks.com



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A Wall Street torna di moda il Re Leone

Goldman Sachs non crede di dover effettuare alcuna svalutazione del loro attivo, al contrairo di ogni altra banca di Wall Street , mentre il CEO di JPMorgan dichiara che "stiamo bene, grazie ". Tutto è tornato tranquillo? Gli autori di MarketBeat, il blog del Wall Street Journal, che hanno raffigurato i due CEO come Timon e Pumba che cantano "Hakuna Matata", qui non ci sono problemi. La parte del facocero, ovviamente, la farà Dimon.
Posso credere a Lloyd Blankfein, CEO di GOldman Sachs, quando afferma che la banca sarebbe corta di CDO in aggregato e quindi non ha necessità di svalutazioni pesanti. E' nota l'abilità quasi soprannaturale di gestire rischi e leggere il trend da parte di Goldman e soprattutto del suo nuovo capo ; è altresì nota la capacità micidiale, da parte della banca, di trovare sempre concorrenti e clienti disposti a prendersi il rischio di scommettere contro tali abilità.
Mi sembra invece difficile da credere che una banca universale come JPMorgan, con 40 miliardi soltanto di bridge loan, non abbia proprio alcun problema.


"nobody was on defense today, as Goldman Sachs and J.P. Morgan Chase said things that were anything but offensive. The walls may be closing around in the form of writedowns for a multitude of firms, but Lloyd Blankfein and Jamie Dimon are singing “Hakuna Matata,” with the former saying they don’t expect any writedowns, and the latter saying “I think we’re fine.”"



Fonte: MarketBeat Blog - WSJ:

martedì, novembre 13, 2007

Altro che banche, le poste...

In Cina,furto record alle poste:
"Il direttore di un ufficio postale in Cina è stato accusato di aver sottratto alla clientela più di 240 milioni di dollari per pagare i suoi e debiti e per investimenti personali. Secondo i media locali l'uomo, He Ligiong, 43 anni, è accusato di aver rubato, nell'arco di tre anni dai conti correnti della clientela dell'ufficio postale che dirigeva nel sud est del paese ben 1,79 miliardi di yuan."


Ch emnodi sono questi? Almeno da noi fingono di venderti uno strutturato, o un bel libretto postale al 2% quando i tassi sono al 4.75%. I cinesi sono meno diplomatici

Giustizia, per una volta, comincia ad essere fatta

Almeno per Hina, finalmente una sentenza, un precedente, forse essenziale per l'Italia.
Se vogliamo che lo Stivale abbia una storia di successo in tema d'immigrazione, la condanna del padre e degli zii di Hina deve divenire una pietra miliare per un sano modello di convivenza, il minimo indispensabile per iniziare l'integrazione: colui che decide di vivere in Occidente non potrà impedire ad altri di vivere come un occidentale. Mai.


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lunedì, novembre 12, 2007

Alf Metal

Internet permette di tutto, compresa una "rivisitazione" di Alf

YouTube - Alf Metal










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Citazione ritardataria

Da Conservative Mind: Popper e la sinistra, la storia vera:

"Lo scorso aprile, a Firenze, ai 1.550 delegati dell’ultimo congresso dei Ds fu chiesto quali fossero i loro intellettuali di riferimento. Ne uscì un Pantheon assai strambo, che metteva al primo posto Gramsci, quindi Bobbio e Marx. Seguivano Kant, Popper ed Hegel. Il filosofo austriaco, insomma, si è trovato accanto alle sue nemesi, i totalitaristi Marx ed Hegel. Perfetto per Walter Veltroni, l’uomo degli ossimori. Ma chissà se i delegati diessini che hanno “votato” Popper sanno chi era davvero, se hanno letto “La società aperta”, se ne conoscono la storia e gli attacchi che ricevette dal partito del quale sono figli. Oppure se tutto quello che sanno di Popper è che certe sue frasi tornano buone da usare contro Berlusconi."

Alzheimer politico o andreottismo da sinistra?

Cari compagni ehm amici ehm democratici, dopo le dichiarazioni di Walter Veltroni sulla riforma elettorale, è ormai palese che chi vi hanno rifilato come conducator o è un clone di Giulio Andreotti, praticamente Belzebù, oppure un personaggio già afflitto da Alzheimer a 52 anni.

Se vogliamo illuderci che certi nostri politici conservino ancora un briciolo di pudore e di buona fede quando si rivolgono ai cittadini, che no intendano giocare con le architravi del sistema politico, la Costituzione e la legge elettorale, per minuscole esigenze tattiche, allora l'ipotesi di una forma d'Alzheimer è l'unica possibile, se vogliamo spiegare perché alcune delle menti più inutilmente brillanti* della politica italiana abbiano completamente dimenticato la storia recente di questa Nazione, nonché buona parte della scienza politica, sino al punto di affermare che il sistema elettorale proporzionale favorirebbe il bipolarismo.

In Germania, il bipolarismo esiste nonostante la presenza di un sistema proporzionale ed è stato garantito da altri aspetti dell'assetto costituzionale e dalla contingenza storica.
L'argomento per cui sistema proporzionale sarebbe in qualche modo connaturato al carattere nazionale italiano è poi semplicemente risibile: al massimo, è connaturato alla nostalgia della casta dirigente italica, abituata a generazioni di totale commistione trasversale al momento della spartizione delle spoglie. RCS, Rai e compagnia cantante riusciranno probabilmente a fare il lavaggio del cervello agli italiani, ma i fatti parlano chiaro: la Prima Repubblica, una volta eliminato ogni residuo liberale, strangolò il miracolo economico nella culla e creò le condizioni per avviare l'Italia al declino.
Come dimostrato dal discreto funzionamento del sistema maggioritario nelle elezioni per gli enti locali, il problema non sono gli italiani: sono i politici che hanno approvato a livello nazionali leggi elettorali pessime, sapendo che si trattava di pessime leggi, e poi si sono stupiti del loro cattivo funzionamento.

Sappiamo tutti, sfortunatamente, che non si tratta di Alzheimer, ma di una manovra di quart'ordine: la nostalgia del Pentapartito, della restaurazione partitocratica, sembra davvero dare alla testa. Comprendo Casini, per il quale un ritorno al passato sarebbe l'unica possibilità di guadagnare all'Udc una sopravvivenza politica nel ruolo di un arbitro, un ago della bilancia che garantirebbe la totale degenerazione del Parlamento italiano nell'immobilismo più assoluto.
Mi delude Veltroni, pronto a consegnarsi ad un partito che dovrebbe avere una mignatta nel proprio simbolo. D'altronde, l'alternativa sarebbe tenersi l'abominio politico italiano, i due partiti comunisti e mezzo che ci ritroviamo costantemente legittimati dalla sinistra moderata più demente e tendenzialmente suicida d'Europa.
Purtroppo il problema non è facilmente risolvibile dai liberalsocialcomunisti nostrani: i trotzkisti non si possono più spedire nei gulag o in clinica, come si faceva ai bei tempi in URSS, in Cina oin Cambogia, quei bei tempi in cui Wolter era un rampante militante della gioventù comunista sovvenzionata e affascinata da quei regimi totalitari. Adesso , gli toccano Casini e soci.


*=nel senso che brillano della luce dei riflettori puntati costantemente dai media di partito o di famigghia.

Hat tip: Zamax, Mithrandir

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Multipli ragionevoli?

La stagione degli utili aziendali americani porta pessime notizie per quegli investitori che pensavano di essere al sicuro acquistando aziende con un basso rapporto prezzo/utili. Il rapporto e' peggiorato, ma non per un gradito aumento dei prezzi, quanto per un crollo degli utili, sinora scesi del 20% nel terzo trimestre.

Chi ha sostenuto nelle scorse settimane che il mercato azionario avesse poco da preoccuparsi nel medio periodo ha due argomenti preferiti: quello macroeconomico, per il quale il mercato viene comunque sostenuto da una domanda globale che continua a crescere a ritmi interessanti; quello tecnico, per il quale il rapporto fra prezzo medio delle azioni ed utili aziendali per azione è vicino alla media storica o addirittura al di sotto, segnalando un mercato teoricamente sottovalutato.

Come si era già fatto notare, una misura di questo genere può peggiorare per due motivi: un aumento dei corsi azionari oppure una brusca riduzione degli utili. Gli utili aziendali in aggregato sono quasi ovunque cresciuti a ritmi eccezionali negli ultimi anni, portando la percentuale dei profitti aziendali del PIL a livelli record quasi ovunque nelle nazioni OCSE. Il basso livello del rapporto prezzo-utili si è rivelato, quindi, un indicatore del giustificato scetticismo degli operatori nella sostenibilità di questa tendenza alla luce dei problemi sul credito.

Fonte: Earnings by Industry, WSJ.com

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giovedì, novembre 08, 2007

Persino le modelle non vogliono dollari

Una supermodella brasiliana non viene normalmente ritenuta un guru dei mercati finanziari . Se nemmeno Gisele Bundchen vuole farsi pagare in dollari, ma in euro, è evidente che la crisi del dollaro dollaro sta decisamente arrivando al grande pubblico.

Il momento della Oldest economy

Dimenticatevi la New Economy ed i fasti della finanza strutturata; il deal dell'anno avrebbe potuto essere in uno dei settori economici più tradizionali, le miniere: il gigante australiano BHP Billiton avrebbe avvicinato il concorrente Rio Tinto per una fusione da 140 miliardi di dollari, ma l'affare è stato rifiutato dalla società angloafricana. L'effetto della vorace domanda di materie prime da parte dei paesi in via di sviluppo sembra far tornare, per un attimo, i fasti del diciannovesimo secolo, quando le azioni più speculative erano proprio miniere e ferrovie, la new economy di quegli anni.
Se fosse andato in porto , si sarebbe trattato della seconda maggior fusione di tutti i tempi, dopo l'acquisizione di Mannesmann da parte di Vodafone, nel 2000. Quel deal fu uno degli ultimi prima della bolla; siamo alla replica in salsa mineraria? Il presidente della Fed Bernanke sta dichiarando in questo momento che i rischi inflazionistici sono in rialzo e le previsioni sulla crescita americana rischiano di venire riviste al ribasso: non è certamente il viatico migliore per una maxifusione.



Fonte: DealBook - New York Times

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Borse a picco, grazie alla ABS AAA.

Era da tempo che non si vedeva una chiusura di questo tipo: ogni singolo mercato maggiore asiatico o nordamericano in calo del 2% o più, con gli indici americani in picchiata. Anche la borsa cinese, sino ad ora immune a qualsiasi disastro, ha perso il 5% . Ancora più interessante, l’indice sulle ABS teoricamente sicure quanto un titolo di Stato è letteralmente collassato. Quanto possiamo fidarci delle agenzie di rating?

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Pannella, arriva l'endorsement del Movimento per la Vita

Per Rudy Giuliani arriva l'endorsement di Pat Robertson. Al confronto, assistere alla CEI che appoggia Della Vedova o Martino sarebbe meno sorprendente, anche se altrettanto gratificante (Pannella sarebbe meraviglioso dal punto di vista estetico-ironico, non politico) .
Si tratta di un forte segnale d'unità per le differenti anime della destra americana; potrebbe inoltre rimuovere uno dei principali ostacoli alla nomination di Giuliani ed uno dei maggiori rischi nella sfida con Hillary Clinton, quello della disaffezione della destra religiosa per il "laico" Giuliani. Speriamo soltanto che in Italia qualcuno si degni di prenderne esempio.


Hat tip + da leggere assolutamente:The Right Nation



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martedì, novembre 06, 2007

Monoline, 1000 miliardi e 9 settimane e mezzo di dolori

Nel capitolo più recente nella saga del mercato del credito, Fitch ha annunciato una profonda revisione del merito di credito delle assicurazioni monoline, nel corso delle prossime 8-10 settimane; una eventuale perdita del prezioso rating AAA da parte di alcune di esse potrebbe colpire paradossalmente chi ha scelto uno dei “beni rifugio” per eccellenza negli USA, a causa del ruolo giocato dalle monoline nel “sicuro e tranquillo” mercato delle obbligazioni municipali.

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lunedì, novembre 05, 2007

Menzione d'onore alla sintesi

Esposizione sintetica ed impeccabile. Posso essere in disaccordo in qualche punto, ma l'esempio è semplicemente perfetto. Chapeau ad house of Maedhros

Rainews24, meglio della Stasi?

Non ancora, ma ci sono speranze. 100 redattori, 3mila telespettatori , questi i numeri di Rainews24, la rete Rai tristemente famosa per aver superato a sinistra la Rai3 comunista sovietica di TeleKabul. Mai così tanti hanno indottrinato così pochi, a spese del contribuente. Il famigerato servizio segreto della ex Germania Est si vantava di avere a libro paga un suddito su dieci, però lì non c'era soltanto da confezionare le panzane, era anche necessario controllare che il popolo bue avesse ingoiato esca, amo e filo, oltre a far sparire chi non si beveva la versione governativa.
Altri 200 redattori ed i nostri nostalgici del Valoroso Partito ce la potrebbero comunque fare: una versione all'amatriciana de Le Vite degli altri è a portata di spreco.


Fonte: ilGiornale.it,Grendel

Dalla Sicilia senza pudore

Gli fece una proposta che non potevano rifiutare.
Ma ormai il dado è tratto: ci conviene votarlo.
Se tanto mi dà tanto, denunciare Starsailor potrebbe essere rischioso.

crossposted @ Krillix

Super senior, super problema? Dopo i subprime, il nuovo problema nascosto fra le pieghe dei bilanci bancari

Nel momento in cui assistiamo ad un’altra ondata di allargamenti degli premi al rischio, soprattutto sul settore bancario, Merrill Lynch ha per la prima volta evidenziato un ulteriore problema rimasto latente sino ad oggi: le esposizioni alle tranches super senior.

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Successoni bancari

Diciamo che Citi non era esattamente una storia di successo neppure prima della débacle di oggi:

"There is no natural successor at Citigroup because the company is itself an unnatural act. Over the last five years, Citigroup’s shares have returned two-tenths of one percent, compared to 100% for J.P. Morgan Chase & Co., its most direct competitor."( WSJ.com)
Ossia: non esiste un successore naturale al timone di Citigroup, perché la banca, di per sé, è un atto innaturale. Negli ultimi 5 anni , le azioni Citi hanno guadagnato lo 0.2% . JPMorgan, il diretto concorrente più simile a Citi, ha visto le proprie azioni raddoppiare. Chuck Prince non se ne è andato troppo presto, ma troppo tardi; alcuni anni in ritardo, per essere precisi.



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Di Rom, romeni ed italici gaglioffi

E bravo Mthrandir:

"Dio e il partito lo vogliono e tanto basta alle anime belle e miopi che chiacchierano a vanvera di meravigliose teorie e pretendono che debba essere la realtà ad uniformarsi ai loro deliri onirici. Invece succede che la gente italica, notissima nell’universo per avere una pazienza stoica e un livello di sopportazione da far pensare al fatto che abbia raggiunto la pace dei sensi, queste due caratteristiche non le possieda nelle dosi che vorrebbero le categorie di cui sopra, cioè infinita. E si rompe il cazzo, prima o poi, di dover subire violenze e indulti. Dopo di che succede che, fatti due conti e stabilito che chi delinque continua tranquillamente a farlo anche perché, quando lo beccano, rimedia al massimo una lavata di capo, qualcuno cominci a pensare che sia giunto il momento di ricorrere ad un sistema giudiziario un tantino più spiccio del normale e anche un filo più severo." Continua

Personalmente, credo che l'immigrazione sia una risorsa positiva per ogni nazione e che nessuno dovrebbe aver,e a priori, l'arbitrario privilegio di negare ad altri libertà di movimento. Questo non implica, tuttavia, che non si possa negare tale diritto nel caso l'individuo in questione non sia disposto a seguire un comportamento altrettanto rispettoso dei principi liberali, o perlomeno dei diritti di proprietà, di quanto lo dovrebbe essere l'ospite, o nel caso non fosse disposto ad accettare un qualche grado di assimilazione. Il melting pot è un crogiuolo, nel quale le culture, almeno in parte, si fondono, sotto la pressione ed il calore. Rifiutarsi di ammettere che il nomadismo possa creare difficoltà di gestione, quando il nomade rifiuta persino di ammettere la necessità di doversi adattare, significa che l'immagine che si vuole dare è quella dell'abbandono del campo.
Troppi, in Italia, si illudono che sia sufficiente ignorare il problema, rinunciare ad ogni sforzo: gli "antropologicamente superiori" sono oramai aspiranti suicidi culturali, pronti ad accettare la barbarie piuttosto che difendere e far progredire la civiltà che permette loro di esistere.

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Crisi del credito, anche gli svizzeri si preoccupano, la BCE no.

Anche la Banca Nazionale Svizzera, la banca centrale della Confederazione, ha abbandonato la proprie politica di rialzo dei tassi. La prospettiva di un rialzo dell'inflazione è più che controbilanciato dal timore che il contraccolpo della crisi del credito sulle banche elvetiche sia maggiore di quanto previsto.Soltanto la BCE sembra essere ancora beatamente intenta ad alzare i tassi.

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mercoledì, ottobre 31, 2007

"carina" quanto il Titanic: da inaffondabile a poco meglio che spazzatura nle giro di una notte

Le agenzie di rating vengono profumatamente pagate ed universalmente rispettate per il proprio ruolo di cani da guardia, ma questo rispetto viene messo alla prova dalle recenti azioni sul rating di alcuni CDO, passati nel giro di una notte dal massimo giudizio ad essere considerati a malapena solidi.

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martedì, ottobre 30, 2007

Con il sistema tedesco, Diliberto fuorilegge

Carlo Panella ben spiega perché In Italia il "sistema tedesco" sarebbe solo un pasticcio buono per evitare le urne o per reintrodurre il fallimentare sistema proporzionale fallimentare della Prima Repubblica.
Sicuramente il modello di legge elettorale tedesco può essere una soluzione per garantire una rappresentanza proporzionale ed è indubbiamente una soluzione migliore dello "scorporo" , per garantire insieme il diritto di tribuna. Le valutazioni positive, dal mio punto di vista, si fermano qui.

Adottare il modello tedesco significherebbe ben altro che modificare la legge elettorale, che di per sé non ha alcuna capacità di semplificazione: significherebbe riformare profondamente l'architettura politica italiana, sino alla modifica della Costituzione, ricorrendo forse a soluzioni drastiche riguardo la rappresentanza politica. Siamo pronti a farlo?
La stabilità del sistema è data da tre fattori, di cui due ricordati da Panella (la sfiducia costruttiva ed il Bundestrat). Il meccanismo della sfiducia costruttiva impedisce la caduta del governo sino a quando non sia presente una maggioranza alternativa; il Bundesrat è la camera alta, composta da rappresentanti nominati dai Lander, ossia le regioni, che non elegge il cancelliere ma è in grado di bloccare gran parte della normativa economica, garantendo così un contrappeso parziale al potere esecutivo centrale e imponendo spesso la moderazione alla coalizione vincitrice.
Il terzo è di origine storica: il sistema funziona anche grazie all'attività della Corte Costituzionale Federale , che non esitò a bandire il Partito Comunista e quello neonazista, privando di fatto il sistema di ali estreme destabilizzanti. In Italia, questo significherebbe mettere fuorilegge Storace, Mussolini, Diliberto, Cossutta, Bertinotti e compagnia: non tutto il male vien per nuocere, insomma, ma ne avremmo il coraggio?

Se la riforma deve riguardare soltanto la legge elettorale, se dobbiamo comunque rimanere all'interno di un sistema proporzionale e se vogliamo ridurre il numero di partiti, meglio allora una legge elettorale come quella spagnola. Soltanto un piccolo passo avanti, ma temo sia tutto quello che, al momento, possiamo permetterci.

fonte: L'Occidentale

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lunedì, ottobre 29, 2007

In Russia è caccia aperta agli ambientalisti. Che dicono Diliberto e Pecoraro?

Mentre Diliberto se ne va in Russia a commemorare la Rivoluzione d'Ottobre e s'offende se gli si fa notare il tono antiquario della sua visita, il Cremlino s'impegna a ricordarci che i buoni vecchi metodi sovietici vengono ancora tenuti in alta considerazione, anche se aggiornati a questi tempi moderni. Ad esempio quando si tratta di gestire il dissenso, inutile prendersi il disturbo di spedire la gente nei gulag in Siberia , gli ecologisti vengono incastrati, denigrati o semplicemente ammazzati.
Se fossi in Pecoraro Scanio, ci penserei due volte prima di considerare "naturale" l'incesto perenne fra i politici ambientalisti nostrani e gli ultimi comunisti. Non sia mai che qualcuno voglia usare una carabina...

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Pensierino sul PD

Walter Veltroni vorrebbe un partito di iscritti, leggero. Dobbiamo aspettarci la cassa integrazione per gli elefantiaci apparati dei funzionari di partito o ci penseranno, al solito, la coop e i sindacati?

giovedì, ottobre 25, 2007

Dalle stalle alle stelle

L'Unità cambia di nuovo padrone. Peccato, sognavo che fosse la volta buona per un sano, catartico ed altamente simbolico fallimento in grande stile, anche se non mi facevo illusioni: i compagni trovano sempre qualche beneficiato da protezioni e greppie di Stato, per salvare i propri "gioielli". Questa volta, tuttavia, il salvatore è curiosamente "ecumenico"
Il «quotidiano fondato da Gramsci» (come recita orgogliosamente la testata) sta per passare nelle mani della famiglia Angelucci, editori di Libero e del Riformista, titolari di un piccolo impero nella sanità privata. Affranto il direttore Furio Colombo.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa Feltri, di avere certi "colleghi".


fonte: Dagospia.com, Corsera

Meglio tardi e quasi in silenzio, che mai

"Non facciamolo sapere troppo in giro" sembra essere il motto di certi media, di fronte a certe notizie. Il signoredeglianelli dimostra il perché.


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mercoledì, ottobre 24, 2007

Merrill Lynch starnutisce, AMBAC prende la polmonite

I primi dettagli sui risultati di Merrill Lynch gettano luce sulla difficoltà di assegnare un prezzo corretto ad una intera categoria di attività finanziarie. Eppure, la banca d'americana affari non è l'intermediario finanziario ch esoffre di più i propri guai, che sono un problema per Merrill Lynch, una tragedia per alcune compagnie di assicurazioni molto particolari.

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Amnesty, meglio tardi che mai

Amnesty International è normalmente pronta a chiudere un occhio sui danni collaterali delle valorose gesta dei terroristi palestinesi e molto diposta invece a castigare ferocemente le mancanze di Israele. L'attività di cane da guardia dei diritti umani è meritoria,
Adesso persino Amnesty accusa Hamas e Fatah di violazioni nei diritti umani e civili degli oppositori politici. Con calma e un po' in silenzio, purtroppo.
Il dubbio che ci coglie è immediato: com'è possibile che le due fazioni palestinesi siano tanto brutali fra loro, ma molto spesso non ci si preoccupa neppure di osservare il loro comportamento in caso di scontri con Israele?

Grazie a: esperimento

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Rivolta!


La rivolta, originally uploaded by falkenberg2043.



See also: Camelot

lunedì, ottobre 22, 2007

TPS può ridurre l'evasione spremendo gli autonomi ?

La politica di recupero dell'evasione fiscale tramite giustizia sommaria ed esproprio proletario alle partite IVA del Nord non ha alcun senso: si colpisce, la tipologia di contribuenti errata, impiegando gli strumenti sbagliati, per perseguire l'obiettivo sbagliato. Nel nostro piccolo, lo si sostiene da tempi non sospetti. Adesso Alberto Lusiani è andato a caccia di una verifica empirica e l'ha trovata.


Fonte: noiseFromAmeriKa



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Very interesting question

Sempre in tema di coerenza...
Betori, Segretario della Cei: «meno legiferiamo sulla vita, meglio è». E la Legge 40 chi l'ha approvata?

19 Ottobre 2007, ventennale del Lunedì nero. La storia si ripete?

Gli indici americani hanno "festeggiato" l’anniversario del Lunedì nero con stile: era da tempo che non si vedevano cali del 2% simultanei su tutti e tre gli indici maggiori USA. L’andamento dell’economia reale giustifica il ritrovato pessimismo?

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domenica, ottobre 21, 2007

Lorenzo Cesa e la coerenza incoerente

Lorenzo Cesa è la dimostrazione di uno dei rischi professionali della militanza: la trasformazione del proprio cervello a cassa di risonanza d'idee altrui, per quanto ambigue esse siano.
La sparata dello scorso giovedì da parte del proto-leader centrista è che Fini sarebbe incoerente, per aver dato sostegno sia al Family Day che al referendum sulla procreazione assistita. L'incoerenza è tutta di Cesa, del suo partito e dei loro mandanti in tonaca.
Il family day, se la memoria non m'inganna, era una manifestazione in favore della famiglia e di protesta contro un assetto politico e tributario che penalizzerebbe coloro che crescono dei figli. Da questo punto di vista, i referendum sulla procreazione assistita avevano un obbiettivo quasi identico: rimuovere gli ostacoli che lo Stato pone di fronte a chi, con l'aiuto della medicina, desidera ottemperare al precetto biblico"crescete e moltiplicatevi".
Gianfanco Fini è stato coerente con una politica favorevole alla famiglia, sostenendo entrambe; Cesa, no, a meno che il termine "coerenza" significhi soltanto "obbedienza al desiderio di alcuni prelati". Non farebbe comuque troppa differenza: quando si fa da pappagallo per qualcuno, certe figuracce fan parte dei rischi del mestiere.


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sabato, ottobre 20, 2007

Giordano, la gioventù comincia a 50 anni?

Franco Giordano, segretario di Rifomdazione comunista, è corso ad accogliere i sinistri arrivati a Roma in traghetto dalla Sardegna.
Davanti alle telecamere de "la7", trasformata per l'occasione in TelePyongyang, si è lanciato in un elogio dei manifestanti,

"tutti questi giovani che dimostrano contro la precarietà".
Alle sue spalle, una dozzina di attivisti; purtroppo, + giovane aveva una cinquantina d'anni!

venerdì, ottobre 19, 2007

Il Papa si butta a sinistra

Il papa si schiera contro il "lavoro precario", intanto Bagnasco dichiara: "Vita e famiglia non negoziabili".

Una dura critica alla precarietà nel lavoro "che può minare le basi della società" e, subito dopo, la riaffermazione orgogliosa che sui temi caldi degli ultimi mesi, come vita e famiglia, "i vescovi non taceranno" perché la Chiesa li ritiene "non negoziabili".

I vescovi avrebbero potuto cominciare a non tacere di fronte ad uno scandalo come il sistema pensionistico italiano, o ad un sistema fiscale che massacra i tassi d'occupazione , invece d'inviar messaggi usando la medesima terminologia degli assassini di Marco Biagi.
A voler essere complottisti, si potrebbe pensare che un accordo a spese della libertà sarebbe altamente desiderabile per entrambe le controparti: lo Stato e soprattutto il Governo Prodi libero di abusare della libertà in tema di lavoro e flessibilità, a spese dei giovani; il Vaticano libero di dettare la linea alla limitazione della libertà a decidere del proprio corpo.

Io, che complottista non sono, penso soltanto all'ennesima smentita del mito di un Pontefice "liberalconservatore".
Non regge ormai la solita scusa della citazione "fuori contesto" e della "precisazione", perché forma e contenuto cambiano ben poco anche rileggendo le dichiarazioni da fonte amichevole . Il titolo che abbiamo citato, tratto da "Repubblica", è sicuramente indice di una strumentalizzazione, ma la sensazione è che non dispiaccia d'essere strumentalizzati: difficile pensare altrimenti, quando un messaggio ufficiale, teoricamente ben studiato e meditato, viene scritto in un linguaggio che non ricorda certo la scuola di Salamanca o i francescani protocapitalisti, ma invece quello caro ai sinistri nostrani, ancorato alle fallacie economiche socialiste e collettiviste.

Roundup: meglio di me, Mthrandir e Chiamami Brontolo

giovedì, ottobre 18, 2007

Hillary Clinton, amica dei poveri - o favorita di Wall Street?

Hillary Clinton è il candidato alle primarie che ha ricevuto maggiori donazioni dagli "squali" di Wall Street.
Non era l'amica dei poveri? Il suo programma è ora moderato, rispetto alla posizione tenuta negli anni della presidenza del marito, quando il suo piano di riforma del sistema sanitario e le sue opinioni socialisteggianti furono additate come una delle cause del peggior disastro elettorale nelle elezioni per il Congresso, talmente severo da essere definito la "Rivoluzione Repubblicana"; rimane tuttavia un candidato con credenziali impeccabilmente liberal (leggi: socialdemocratiche, per chi vive in Europa) .

Il favore dei grandi banchieri è un curioso parallelo con la pendenza a sinistra di buona parte di una certa finanza italica e la radice è probabilmente simile: la tendenza all'espansione del potere statale significa maggiori possibilità per coloro che prosperano all'ombra di sussidi e favori, anziché competere sul mercato. Una controprova deriva dai dati (forse non del tutto completi) sulle donazioni presso un'altra parte della comunità finanziaria, i fondi di private equity, spesso etichettati come "locuste" e nuovi simboli del capitalismo più sfrenato, ma per questo in grado di portare maggiori vantaggi agli investitori e maggiore innovazione per i consumatori. In questo caso, la senatrice Clinton è superata da Mitt Romney, Barack Obama e Rudy Giuliani


Fonti: New York Times, PEHub


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Bleah - dedicato ai gourmet

Personalmente, ho difficoltà a mangiare formaggio stagionato: mi è sempre sembrato un modo per convincere le persone a pagare salato del latte andato orribilmente a male nel fondo di qualche magazzino
Eppure, c'è di peggio, molto peggio... leggete qui.


HT:Cracked.com

lunedì, ottobre 15, 2007

Wolter e Mario, Sto ancora ridendo

Sì, lo so, è crudele ed ingiusto, ma non ci posso far nulla. Rido. Rido, nonostante avessi sperato che un blogger, solo perché blogger, potesse far qualcosa, soprattutto in quel deserto popolato da guitti da teleschermo che è una certa sinistra. Non so, un qualche punto percentuale, per dimostrare che la sinistra, dotata di ogni difetto, è ancora in grado almeno di darci spettacolo, come fece eleggendo Cicciolina. Non è andata e non resta che ridacchiare.
D'altronde, era difficile insinuarsi in una manifestazione popolare spontanea quanto le adunate oceaniche di Mosca e Norimberga, od una elezione di partito in Corea del Nord. una questione di stile: noi si abbonda di gente con bandane discutibili, ma almeno i bagni di folla e le acclamazioni dell'Unto del Signore se le pagano i candidati ed i loro capipartito, senza il pessimo gusto di far cacciare i soldi ai "votanti". Altro che popolo bue, il gregge qui si fa anche tosare.

Roundup: fra i tanti, Il Megafono Inyqua,Phastidio, StarSailor. Per godersi un po' di sana polemica blogosferica. Wlaking Class, per stile.

Capo, ti avanzano 100 miliardi?

Nel weekend, il ministero del Tesoro statunitense sarebbe stato teatro di una serie d’incontri fra le maggiori banche americane, al fine d’istituire un fondo dedicato all’acquisto di carta commerciale emessa dai veicoli che le banche stesse impiegano per immagazzinare e finanziare una serie d’impieghi fuori bilancio. il miglior sunto è quello di MarketBeat : vogliono farci credere che “non è un salvataggio, è ingegneria finanziaria“. Sarà, ma qualche perplessità dovrebbe essere consentita, quando una mega-banca come Citigroup fa girare il piattino delle offerte per tutta Wall Street al fine di costruire una sorta di acquirente di ultima istanza delle cambiali che le stesse banche impiegano per finanziare investimenti fuori bilancio, inizialmente affidabili, ora eccessivamente disinvolti.

Continua su Macromonitor


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FestivalStoria o Festival-Propaganda?

Lo scandalo del Festivalstoria: una lodevole iniziativa per aumentare la conoscenza della storia è diventata un'occasione per fare propaganda, senza alcun ritegno, sino a negare al pubblico la possibilità di porre domande. Leggere per credere.


Hat tip:ilblogdibarbara

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domenica, ottobre 14, 2007

Un Calendario per dire basta

In questi giorni la politica italiana sembra totalmente asorbita dall'osservazione dle proprio ombelico, tramite le "primarie" del partito "democratico", mentre la nostra stampa dipendente pende dalle labbra di un'antipolitica sempre più simile ad un semlice tentativo di sostituzione di una casta con un'altra, ancora più demagogica.
Nel frattempo, il mondo va avanti e i nostri enormi problemi rimangono ben presenti, pronti a colpire anche chi finge d'ignorarli o s'illuda di esorcizzarli dando la colpa ai cattivi americani.



I miei ringraziamenti a Liberali per Israele, ch emi ha indicato l'iniziativa per la costruzione del counterjihad calendar. Il mese di Giugno è dedicato all'Italia ed ai blog italiani, con la bella scelta del Colosseo quale simbolo della nostra nazione. Un simbolo che va al di là della semplice fede religiosa, per rappresentare una civiltà nella sua storia multimillenaria.


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Combatti la precarietà, foraggia un (ex?)-terrorista

A Roma, i tagli ai consulenti e al personale non valgono per l’ex brigatista . Credo sia il piccolo contributo del Comune di Roma per superare la legge Biagi: non è sufficiente ammazzarne l'autore, bisogna anche premiare in maniera tangibile dal punto di vista economico-burocratico gente che ancora nel 1991 meditava il rientro alla lotta armata e che adesso "contribuisce" alla direzione del Macro, il museo d'arte contemporanea di Roma, possiamo immaginare con quali scopi e con quale oggettività.
I migliori auguri per il Partito Democratico, che sarà diretto fra poco dal Sindaco di Roma. Immagino che, visto l'ìoperato veltroniano, un ipotetica iniziativa di storia contemporanea dle futuro partito-guida della Sinistra vedrebbe uniti la Baraldini, Moretti e Curcio fianco a fianco con gli storici italiani più censurati all'estero. Attendiamo fiduciosi un ministero di grido.

HT: Orpheus

mercoledì, ottobre 10, 2007

GMail 2.0, una sfida per Microsoft Outlook?

Garrett Rogers di ZDNet ha una serie di indizi che indica come Google si starebbe preparando ad una nuova versione di GMail. Grande novità: l'impiego di Google Gears per permettere la consultazione "offline" della posta. Se implementata anche per il calendar, avremmo un'alternativa a Microsoft Outlook, tutta in un browser?
Personalmente, cerco da anni un'alternativa all'odiatissimo Outlook, ma purtroppo non sono particolarmente ottimista: la possibilità di lavorare offline è essenziale, anche se è un problema meno grave rispetto ai problemi di sincronizzazione e di gestione delle liste di attività, per buona parte della clientela corporate: buona parte degli smartphone permette la sincronizzazione quasi soltanto con Outlook, mentre le versioni mobili di siti online subiscono il problema della necessità di essere comunque online, ai costi che conosciamo e a costante rischio di blackout.
Per chi, invece, impiega Outlook soprattutto per la posta elettronica, come calendario e come rubrica... preparatevi a buttarlo!



Hat tip: Google Wired Blog

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sabato, ottobre 06, 2007

Strapped-on Liveblogging

Liveblogging dal primo meeting nazionale dei Circoli della Libertà, in condominio con Chiamami Brontolo.
Loro avranno la Guzzanti, noi abbiamo la gnocca! E sapete perfettamente cosa conti di più.

1810: sunto. Berlusconi è il "solito" genio della comunicazione. La Brambilla, una degna erede, un vero talento organizzativo, con i collaboratori giusti sul piano culturale ed economico e ancora un po' di pratica.

1800: ci sono "tante brave persone" nella maggioranza al Senato che sarebbero pronte a passare al centrodestra. La politica è anche arte della dissimulazione, ma definirle "brave persone" mi sembra peccare d'eccesso di carità (demo)cristiana... soprattutto,meglio accettare tale aiuto solo se si può tornare subito a nuove elezioni, in modo da non subire il medesimo ricatto a brevissimo. Abbiamo già dato troppo spazio ai "centristi", per 5 anni. I Circoli, forse, potranno fornire l'àncora per impedire la deriva. (By Chiamami Brontolo: vedi che davvero non cambia nulla, e daghéa n'altra òlta con Mastella e Dini?).

1755: Ultimi sondaggi: la coalizione di centrodestra otterrebbe la fiducia del 63 per cento degli italiani. Ottima notizia, soprattutto se riusciremo a capitalizzare il consenso ritrovato.

1740: Una bandiera di Forza Italia sventola in prima fila, vicino ai simboli dei circoli. Una speranza...

1735: Berlusconi ripercorre la storia della sua discesa in campo e la sua filosofia politica, centrata sulla difesa della libertà, ad ogni costo, contro i portabandiera di ideologie totalitarie, comunque siano mascherati.

1725: Silvio Berlusconi sale sul palco. Delirio fra il pubblico. Salta il microfono: "C'è un comunista al'audio?"

1720: attività sul territorio, ascolto continuo, proposte chiare: la risposta alla politica da poltrone non può essere Beppe Grillo, ma una politica finalmente accessibile ai cittadini.

1704: Una riflessione: dal vaso di Pandora, dopo tutti i vizi del mondo, uscì la speranza. I Circoli forse somigliano a Forza Italia nel 1994, ma è proprio questo il punto: nel 1994 FI era qualcosa di nuovo, esisteva la chance di creare finalmente un partito liberale e conservatore di massa. Purtroppo, andò in un altro modo, ma non era l'idea iniziale ad essere errata, quanto forse alcune delle scelte fatte in seguito. Spero che il tentativo di ritrovare lo spirito del '94 sia dovuto al riconoscimento dell'errore commesso quando, cercando di strutturare il consenso, si è perso l'entusiasmo del movimento, oltre ad alcune delle proposte più autenticamente liberali.

1658: by Chiamami Brontolo: con il rischio di ripetermi: ma davvero che cosa sarebbe cambiato?! Sarò pure pessimista ma continuo ad ascoltare l'avvicendarsi dei vari presidenti dei circoli di tutta Italia e mi chiedo per quale motivo dovrei essere di nuovo propensa a credere le medesime cose che sento da almeno 13 anni da parte del centro destra e la domanda è: perché mai questo dovrebbe rappresentare il giusto il momento per metterle finalmente in pratica? purtroppo non mi sento più disposta a credere fino a che non vedo concretezza! ad ogni modo è sempre emozionante vedere gente tanto coinvolta.

1642: MVB presenta i soci fondatori dei Circoli e li invita sul palco, ringraziando anche i movimenti che appoggiano i Circoli e partecipano alla manifestazione. Stile assertivo, deciso, coinvolgente. Un ritorno allo spirito che ha risvegliato l'orgoglio del popolo delle libertà, dopo anni di deriva. Adesso servono i contenuti da portare avanti con questa spinta.

1637: arriva la roscia!

1627 by Chiamami Brontolo:
bello bello, davvero emozionante... c'è pure l'inno! No, no, non "e forza italia...noi siamo tantissimi..." gli somiglia molto però, stessa base... Ma davvero, che cosa è cambiato? va bé forse solo che rispetto alle ultime convention di Forza Italia non sembra di essere tornati alla DC. Potrebbe essere già tanto! E poi manca anche il più insignificante rappresentante di Forza Italia: che sia paura?

1626- arriva Silvio!

1620 - sempre più gente, dai 3 ai 108 anni. Di ogni tipo: in questo, i Circoli ricalcano la fisionomia dell'unico partito interclassista in Italia - Forza Italia.

1520- sala stampa. In prima fila, una bella delegazione tocquevilliana: The Right Nation, NextCon, Krillix, StarSailor, DallAltraParte, ilrumoredeimieiventi, il Giulivo, Upl, Valentina Meliadò, Inyqua, per dirne alcuni.

1500 - arrivo alla fiera di Roma, con Chiamami Brontolo. Tanta gente, segnalazione dell'evento ridotta: rischiamo di finire a IoSposa o alla fiera dei comics.
Boicottaggio od organizzazione in puro stile anarcolibertario ? ;-)

Caruso, onorevole ed istigatore a delinquere

Francesco Caruso, difensore dei pacifisti con spranga ed onorevole di Rifondazione Comunista, istiga di nuovo a delinquere:

"Violeremo i santuari della precarietà, cioé violeremo e occuperemo agenzie di lavoro interinale, call center, centri commerciali,"

Non si parla di violazioni in senso retorico, ma di violazione di proprietà, atti di vandalismo, danneggiamenti e rischi di lesioni a persone e cose. Per gli aspiranti devastatori, è disponibile un sito internet così da organizzare meglio saccheggi e altri atti criminali.

Questo sarebbe il centrosinistra morale, impegnato a difendere la legalità contro le orde barbariche guidate da Berlusconi? Complimenti: neppure Bossi ed i leghisti non sono mai arrivati ad organizzare atti in tale palese violazione delle norme di base del codice penale e civile, ma i leghisti, si sa, non sono antropologicamente superiori, come coloro i quali s'avvolgono in una bandiera rossa.



fonte: Affari Italiani

venerdì, settembre 28, 2007

Addio

L'unica Zanzara di cui era un piacere ascoltare il ronzio se n'è andata.
Il mondo è ora un posto un po' più scuro.



Anche Inyqua ti ricorda

Anche Daw ti ricorda

Anche Il Megafono ti ricorda

Anche Freedom Land ti ricorda

Anche Andrea ti ricorda

Anche Giusva ti ricorda

Anche la Voce del Padrone ti ricorda

Anche Jinzo ti ricorda


Come ai tempi di Jefferson e Lafayette?

Se anche LVI , mai tenero con i politici politicanti di nessun partito (incluso il suo), dice parla bene di un francese, allora possiamo sperare nel ritorno alla ragione di un pezzo d'Europa? Una rondine non fa primavera, ma non è mai troppo tardi per tornare ai bei tempi di Tocqueville, Lafayette e Jefferson.


Hat tip:StarSailor,The Right Nation


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giovedì, settembre 27, 2007

Italia corrotta, classifica sospetta

Italia bocciata. Italia corrotta? Ok, noi siamo corrotti. Tuttavia, suona strano come Myanmar e Somalia spicchino fra le nazioni meno corrotte.Problemi con i dati?
La Somalia non ha uno stato, forse per questo non è agevole trovare funzionari pubblici cui elargire bustarelle. In Myanmar, i militari al potere sono forse troppo impegnati a sparare sulla folla per farsi corrompere; oppure, essendosi già rubati tutto il rubabile, non rimane molto con cui i sudditi possano corrompere i dipendenti pubblici....

Hat tip: Trading in Italia

La soluzione alla crisi dei mercati: Chuck Norris!

Mark Gilbert, il columnist di Bloomberg, ha raccolto e riadattato la versione "finanza" delle barzellette su Chuck Norris. Semplicemente impagabile.
Su Macromonitor, la versione tradotta e commentata in italiano.

A famous series of jokes uses the actor Chuck Norris, martial artist and star of ``Walker, Texas Ranger,'' as a paragon of masculinity and omnipotence. ``Guns don't kill people, Chuck Norris kills people,'' goes one. ``ChuckNorris doesn't get wet, water gets Chuck Norris,'' goes another.
Similar thinking can be applied to the current state of financial markets. Here, then, is the world of money recast in Chuck Norris terms.

Chuck Norris doesn't target inflation. He roundhouse-kicks it until it begs for mercy.
The Chuck Norris dollar buys 3 Canadian dollars, and trades at parity with the euro.

Chuck Norris doesn't supply collateral, only collateral damage.

The tears of Chuck Norris would supply enough liquidity to solve the credit crisis. Too bad he never cries.

When the yield on a Chuck Norris bond goes up, the price also rises.

Chuck Norris trades on fear and greed simultaneously.

Alan Greenspan calls Chuck Norris ``The Maestro.''

Chuck Norris has already banked his dividend payment from Northern Rock Plc.

Chuck Norris funds at Libor flat.

Chuck Norris Asset Management made 50 percent on its subprime mortgage-backed bond fund last month.

Chuck Norris doesn't borrow at the Fed's discount window. Chuck Norris LENDS at the Fed's discount window.

Chuck Norris's curves never invert.

Net income at Goldman Sachs Group Inc. rose 79 percent in the third quarter; profit at Chuck Norris Securities Inc. climbed 80 percent.

There is no market regulator. Just a list of securities Chuck Norris allows to be traded.
Chuck's iPhone never needs recharging.

Chuck Norris doesn't buy gold to hedge against inflation. Gold buys Chuck Norris to hedge against inflation.

Chuck Norris charges the Bank of England a penalty rate for borrowing. And guarantees its deposits.
Chuck Norris is the pilot Ben Bernanke calls when he wants to shower the economy with dollar bills. Sometimes, Chuck refuses to fly.

Chuck Norris gets ALL of his funding from the asset-backed commercial paper market.
Chuck Norris doesn't mark-to-market. The market marks to Chuck Norris.
When the U.S. economy sneezes, the world catches a cold. When Chuck Norris sneezes, the U.S. economy catches pneumonia.

When Chuck Norris makes you a price, it isn't an offer; it's an obligation to buy.
Chuck Norris isn't a market maker; he IS the market.

Chuck Norris can still get a 125 percent mortgage on a $2 million condo without providing proof of earnings.
Chuck Norris subprime collateralized debt obligations still trade at 100 percent of face value.
Chuck completed Halo 3 on his Microsoft Corp. Xbox 360 on the day before the computer game went on sale.
Chuck Norris has a trade surplus with China.


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mercoledì, settembre 26, 2007

Birmania, i legittimi dubbi

Sono quelli di Libere Risonanze: come mai, di fronte agli ultimi episodi una repressione selvaggia e decennale, i pacifisti nostrani non hanno fiatato? Forse certi standard valgono soltanto quando una nazione non si definisce uno "stato socialista", come fa il Myanmar? Non è strano che l'omertà funzioni solo fino a quando non si ammazzano dei religiosi, mentre accoppare persone qualsiasi pare irrrilevante?
Se la risposta fosse positiva, avremmo purtroppo una conferma della colorazione politico-culturale di certa intelighentsia nostrana e dei loro seguaci arcobaleno.

Update: una possibile spiegazione, da Andrea. Enzo Reale è stato in Birmania nel mese di Agosto e ne ha scritto, su Libmagazine e sul suo blog "dedicato", oltre a commentare gli eventi di questi giorni. HT: Cantor

martedì, settembre 25, 2007

Ahmadinejad fa pratica

Per il presidente iraniano, in Iran non esistono gay. Se i pasdaran fossero più efficienti con il plotone d'esecuzione, probabilmente sarebbe quasi vero, visto che la fucilazione pare essere il metodo preferito per gestire il problema dei "diritti civili" degli omosessuali.
La domanda sorge spontanea: se un regime è disposto a fare questo per estirpare un fenomeno che ha almeno una componente genetica e può manifestarsi in ogni famiglia, siamo sicuri che i discorsi sulla cancellazione d'Israele siano pura retorica?

lunedì, settembre 24, 2007

Dan Rather senza vergogna

Dan Rather ha fatto causa al network americano CBS per averlo costretto a pubbliche scuse per il Memogate. Il fatto che un altro nome per lo scandalo fosse RatherGate non ha impedito all'ex-anchorman di punta d'impersonare il ruolo della vittima, quando probabilmente la CBS avrebbe potuto citarlo per i danni alla propria immagine.

Il giornalista settantacinquenne, già plurimilionario, ha chiesto 70 milioni di danni sostenendo che CBS lo avrebbe usato come capro espiatorio per quietare funzionari governativi inferociti per la scoperta, nel pieno della campagna elettorale del 2004, di documenti che avrebbero dovuto dimostrare come George W. Bush avrebbe evitato il Vietnam grazie ad un episodio di favoritismo che gli avrebbe permesso di arruolarsi nella guardia nazionale del Texas.

Forse Rather, che della CBS era anche un dirigente, dimentica che sull'autenticità dei documenti gravano pesantissimi dubbi, se non la certezza che siano stati fabbricati soltanto più tardi: si trattò del caso più eclatante in cui la blogosfera riuscì a superare in abilità analitica ed investigativa uno dei più rispettati programmi d'informazione americani.
Forse dimentica che i documenti furono il fulcro di una puntata di 60 minutes, il programma da lui condotto e diretto personalmente, dando la massima rilevanza alla notizia e facendo pesare tutto il proprio prestigio per dare rilevanza alla notizia, nonostante non fossero stati sottoposti ad un controllo delle fonti accettabile per gli standard di CBS. Il tutto nel pieno di una campagna elettorale dove la questione del servizio militare era stata portata all'attenzione generale da John Kerry, il concorrente democratico.

Chi altri avrebbe dovuto andare in televisione a scusarsi, se non il giornalista responsabile del disastro mediatico che ha intaccato in maniera pesante l'immagine del giornalismo televisivo americano? Non di fronte al governo, ma di fronte al proprio pubblico, che a questo punto si cominciava a chiedere quanto fosse meritata la reputazione di giornalismo investigativo imparziale e rigoroso che 60 minutes si era guadagnato in trent'anni. La risposta definitiva, purtroppo, la stiamo avendo adesso.

Hat tip : JonahGoldberg

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domenica, settembre 23, 2007

La blogsfera ha superato imedia tradizionali. Ed ora , dove si va?

L'oggettivista Atlas Society ha un ottimo articolo che ripercorre la storia e i probabili sviluppi della blogosfera americana (Atlas Mugged: How a Gang of Scrappy, Individual Bloggers Broke the Stranglehold of the Mainstream Media).
I blog, insieme alle nuove radio, sono stati fra i grandi ribelli che hanno sfruttato la fine del bavaglio imposto dalla "dottrina dell'equità", l'ennesima politica socialista introdotta durante il New Deal: una regola che teoricamente impedisce ai proprietari di stazioni radio e televisive di trasmettere materiale che non sia "equo e bilanciato"; ottime intenzioni, come sempre nel caso di riforme socialdemocratiche, con risultati fallimentari, come sempre.
Di fatto, si è lasciato libero diritto di manipolazione delle notizie ad una ristretta élite "culturale": una versione moderata del consenso fra la casta giornalistica, protetta da interferenze esterne, è divenuto il metro per giudicare cosa fosse "equo e bilanciato". Purtroppo che tale consenso è completamente fuori linea rispetto alle opinoini dell'americano medio e,normalmente anche della realtà degli avvenimenti. Ricorda qualcosa? Termini come RAI e Par condicio tornano per caso alla mente? L'egemonia di sinistra nei media italiani non sembra più così strana?
I blog sono stati l mezzo che ha permesso la rinascita dell'accesso alla pubblicazione anche per privati cittadini, come avveniva all'epoca dei Padri Fondatori degli USA. Dopo l'11 Settembre, la blogosfera ha evidenziato un contrasto forse insabnabile: da un lato, le possibili visioni di un avvenimento, l'ampiezza e fecondità del dibattito possibile e la capacità di raggiungere a risultati approfonditi e più accurati di quelli che si trovano nelle pagine del New York Times ; dall'altro, la realtà di una cupola mediatica che intende l'imparzialità come il tacito accordo a dare tutti la stessa versione della storia, moderatamente riscaldata a seconda del canale televisivo.

sabato, settembre 22, 2007

I veri laburisti

Qualcuno l'ha scritto meglio di me e nella mia infinita pigrizia mi limito al copia&incolla:

Questo blog aderisce alla manifestazione promossa da Daniele Capezzone e dal network Decidere.net in difesa di quegli stessi lavoratori e di quei giovani che la sinistra comunista ed il soviet sindacale di mattina pretendono di difendere e di pomeriggio derubano e umiliano, allo scopo di assicurare pensioni parassitarie a gente di 58 anni, fomentando così la piaga del lavoro nero che loro stessi si preoccupano poi di denunciare.

venerdì, settembre 21, 2007

“Jenin, Jenin” sotto processo. Quando il documentario diventa pura propaganda

Il "documentario" “Jenin, Jenin” è stato oggetto di una richiesta di danni da parte di cinque soldati israeliani. Un'occasione per ricordare l'opera di propaganda e distorsione della realtà perpetrata dai media arabi e ripresa da troppi media occidentali senza neppure accordare il beneficio del dubbio all'esercito israeliano.


Il documentario accusava l'esercito israeliano di essersi macchiato di genocidio e crimini di guerra durante gli scontri avvenuti all'interno del campo profughi di Jenin, avvalorando la tesi palestinese di oltre 500 morti in un'azione contro la popolazione inerme. Le inchieste internazionali smentirono buona parte della ricostruzione dei fatti di parte araba, rivelando come il "massacro di civili" fosse stato in realtà una battaglia fra l'esercito israeliano e terroristi palestinesi pesantemente armati, infiltrati fra la popolazione civile: le vittime confermate furono 52 ( di cui 38 armate) da parte palestinese e non 500; di contro, i morti da parte israeliana furono 23. Un rapporto del genere negli scontri fra un esercito ed una "popolazione civile" è assolutamente incredibile, a meno di non confermare la verisone israeliana della presenza di forze combattenti palestinesi addestrate ed inquadrate.

Lo stesso Muhammad Bakri, regista e produttore del film, ammise di aver falsificato alcune scene del documentario. Ciononostante, la Corte Costituzionale israeliana permise la proiezione del film in tutta Israele, dimostrando la solidità delle istituzioni a tutela della libertà di espressione nella nazione - verrebbe da chiedersi quale sarebbe stato il fato di un simile documentario o del suo regista se vi fosse stato un qualche regime arabo nel ruolo d'Israele: il sequestro, il carcere o l'esilio, indubbiamente. In Israele, l'unico rischio che correrà Bakri, se fosse colpevole, sarà quello di dover pagare un risarcimento ai soldati che avrebbe diffamato. Differenza notevole, dal mio punto di vista.



HT: ilsignoredeglianelli.ilcannocchiale.it

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La coop sei tu. Chi può fregarti di più?

Phastidio recensisce Bernardo Caprotti, padrone di Esselunga e testimone della sublime menzogna dietro le Coop: come nei regimi ai quali le coop "rosse" s'ispiravano, quelli totalitari, la verità era menzogna. Nelal versione al tortellino, lo sconto è un rincaro, ma ve lo fanno pagare fuori scontrino, così, anche se non fate la spesa alla Coop, pagate lo stesso.

Rudy "Maggie" Giuliani?

Rudy Giuliani ha attraversato l'Atlantico per una visita di tre giorni nel Regno Unito, con due obbiettivi: rafforzare la sua immagine nei confronti dell'ala meno moderata del GOP e ridurre la percezione di candidato "domestico", meno attento di altri allo scenario internazionale.
L'ex sindaco di New York ha rafforzato le proprie credenziali "conservatrici", grazie all'appoggio di Lady Thatcher e dell'ala tatcheriana dei Tories inglesi: Rudiy Giuliani incontrerà laoggi Lady Tatcher e riceverà la prima Margaret Thatcher Medal of Freedom. Inoltre, a dar man forte alla campagna presidenziale di Giuliani arrivano Robert Conquest e Nile Gardiner, tatcheriani doc e storici consiglieri personali di Maggie.

L'incontro con il Primo ministro Gordon Brown ha puntato invece a dimostrare che le doti di leadership mostrate dopo l'11 Settembre sono apprezzate anche al di fuori dei confini americani, ribattendo a coloro che ritengon Rudy un candidato con poca esperienza e poco peso in politica estera.

Fonte: The Washington Post




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